Business is business
Sinteticamente qualche pensiero sul post V-Day di cui non si possono condividere le motivazioni politiche e sociali, ma che poi si è trasformato in un papocchio nazional popolare qualunquistico.Beppe Grillo è un grande comico e ha saputo disegnarsi un nuovo ruolo gestendo in maniera moderna e intelligente (per lui) l’utilizzo delle rete. Ma in effetti cambiare, come sarebbe auspicabile, l’Italia pare essere un’altra storia.
Se davvero Grillo volesse trasformare, fare, cambiare, modificare l’Italia potrebbe benissimo lanciare un suo partito che farebbe una ottima figura alle elezioni e farebbe davvero paura ai nostri politici che si vedrebbero attaccati sul loro territorio …
Evidentemente questo non è, e gli obiettivi di Grillo sono diversi. Date una occhiata alla sfilza di banner e di inviti all’acquisto di prodotti realizzati da Bepper Grillo nella barra laterale del blog in questa pagina. E-commerce si chiama. Business is business. Salvo si tratti dei primi sforzi per finanziare una nuova forma politica.
10 settembre, 2007
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Comment from Davide
Data e ora : 10 settembre 2007, 08:43
Non riesco proprio ad essere d’accordo. :)
Per ora tutto quello che ha fatto Grillo e’ stato organizzare una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare per lo piu’ condivisibile (e, ovviamente, piu’ articolata di come la si fa apparire in soli tre punti). Quello che fara’ dopo rimane tutto da vedere, ma non e’ che finora abbia fatto tutto da solo: lui rimane il front-man di tutti quelli che lo hanno aiutato ad organizzare la cosa. Ci si puo’ chiedere quanto il tutto sia a fini di lucro, e i si puo’ chiedere quanto sia costato organizzare il v-day, e chi lo abbia pagato.