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trenocaluso.jpgIl bloggante è per cultura un amante dei trasporti pubblici: comodi, non inquinanti, sociali, rilassanti. Il problema è che in Italia non si fa quasi nulla per stimolarne l’uso, di routine all’estero; anzi a volte pare si faccia di tutto per favorire l’auto e la moto.
Un esempio non a caso: pensate di dovere andare da Caluso a Torino (in automobile 38 chilometri)
Caluso è oramai cintura allargata di Torino, abbastanza vicina a Ivrea, centro economico interessante, sull’asse che collega le “capitali” di Piemonte e Valle d’Aosta. E’ anche a poca distanza da Chivasso centro nevralgico dell’asse Torino-Milano
Allora come è possibile che sia necessario metterci 45 minuti per raggiungere Torino Porta Susa ?


Il primo tratto del viaggio (Caluso – Chivasso 15 km) è quasi disumano su una motrice diesel inquietante (ce la farà ad arrivare ?) stipati come sardine in un caldo torrido (temperatura esterna +2). Tempo di percorrenza del tratto 15 minuti, ma sembra mezz’ora.. Poi da Chivasso a Torino sembra di tornare in un paese civile. O quasi :-(
Breve intervista ai viaggiatori: “sa, sono oramai in pochi a prendere questi treni (ci credo n.d.b.) per cui i viaggiatori si aggiustano da soli”. Ed in effetti degli eroici pendolari dell’Associazione utenti ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta che lavorano da anni per migliorare il servizio, pare con lenti ma buoni risultati quali l’elettrificazione della linea da Ivrea a Torino. Sulla stessa tratta per esempio in Francia o Germania: un treno pulito e confortevole che impiega 25 minuti sulla stessa tratta.

* 28 dicembre, 2007 * Senza categoria

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