Crisi dei Barcamp ?
Quando nasce un nuovo modo di comunicare, di essere in relazione, l’entusiasmo si concentra sulla novità della formula, sulla modalità che sostituisce, finalmente, quelle vecchie che hanno stancato. Il BarCamp entusiasma in quanto BarCamp.
Poi i BarCamp si affermano, ce ne sono sempre di più, qualcuno riesce meglio qualcun altro meno, ma – ecco ciò che conta – sono sempre meno nuovi, per forza di cose: la formula diviene sempre più conosciuta e collaudata.
A questo punto (ecco la crisi!) l’entusiasmo per il metodo decade, come è naturale, insieme alla sua carica di novità.
Credo che ci troviamo – almeno in Italia – esattamente a questo punto: abbiamo digerito e consolidato la formula-BarCamp, e la formula in se stessa, proprio perchè conosciuta, non è più in grado di suscitare entusiasmo e interesse. A meno che…A meno che (ed ecco il passaggio da fare adesso!) non ci si sposti dai BarCamp fatti per sperimentare il BarCamp, la sua modalità, il suo metodo, ai BarCamp tematici, dove finalmente la motivazione, l’entusiasmo, l’interesse vengano suscitati dal tema di volta in volta in questione.
In questo senso i BarCamp non sarebbero mai troppi, tanti sono infatti i temi su cui sarebbe senz’altro utile – per gruppi diverse di persone/interessi – utilizzare la formula-BarCamp per approfondire, riflettere, accendere idee e iniziative.
2008, barcamp, crisi, italia, simplicissimus, twitterLeggi altri post sullo stesso argomento
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26 aprile, 2008
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Pingback from Luca Lorenzetti » Il Foodcamp fa venir voglia di…bloggare
Data e ora : 7 maggio 2008, 22:16
[...] però, mi ha confermato che la strada giusta per reinventare l’evento barcamp (pare che ce ne sia già bisogno), è proprio quella di renderlo tematico, come suggeriscono anche Adriano e Antonio. Perché? [...]