Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Google e OpenOffice




WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog Iscriviti al suo feed RSS

Via downloadblog

Perchè Google dovrebbe integrare OpenOfficeSe Google vuole veramente assestare un colpo pesante a Microsoft dovrebbe integrare la suite OpenOffice con Google Docs e sostenere, in questo progetto, le piccole, medie e grandi imprese. Dato il nome che Google Docs si porta dietro e la qualità di OpenOffice, sarebbe una mossa sicuramente vincente.

OpenOffice è la suite per l’ufficio che fa praticamente tutto ciò che fa Microsoft Office, ma a costo zero. E’ vero, forse mancano alcune funzioni, ma sono dettagli che la gente comune non usa.

Ora immaginate se una suite completa come OpenOffice venisse integrata con il servizo web di Google. Ci sarebbero due vantaggi: prima di tutto gli utenti avrebbero a disposizione tanto spazio offerto da Google, e in secondo piano Google aiuterebbe OpenOffice a crescere, inserendo anche quelle caratteristiche che il software non comprende al momento.

* 7 giugno, 2008 * Senza categoria

* Tag:, , , , , , ,
Se vuoi seguire questo blog abbonati al feed RSS.
Puoi anche iscriverti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo e-mail

Commenti

Comment from Fabio
Data e ora : 7 giugno 2008, 10:50

http://code.google.com/p/oo-googledocs-integrator/

Comment from Giorgio
Data e ora : 9 giugno 2008, 19:08

Se le caratteristiche presenti in M$ Office e non in OpenOffice sono “dettagli che la gente comunque non usa”, perché auspichi un supporto di Google ad OpenOffice per aggiungere queste funzionalità? Se non servono, non servono, no?
Mi sorge un sospetto. Non è che l’aggiunta del supporto nativo di ODF e PDF in M$ Office sposti la competizione dai formati documentali alle funzionalità della suite e quindi le differenze e “i particolari che la gente non usa” diventi evidenti e (almeno nelle aziende) importanti?

Scrivi un commento