Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Torture cinesi




WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog Iscriviti al suo feed RSS

Via TuttaCasa&Scuola

Molte case editrici europee (sì, anche italiane) hanno scoperto che conviene stampare in Cina, e stampano soprattutto libri per bambini e per ragazzi.
La rappresentante di una grande tipografia cinese spiega che sono in grado di consegnare grandi quantitativi di libri in nemmeno un mese, e a prezzi estremamente competitivi. Ma alcuni casi resi noti di recente (complici le olimpiadi) denunciano che tutto quello che viene stampato in Cina è soggetto a censura, anche i libri occidentali destinati all’occidente, anche i libri delle case editrici italiane, scritti in italiano, destinati ai ragazzi italiani.
E così si scopre che può venire richiesto, per passare tra le maglie della censura, di emendare gli orrori della Rivoluzione culturale – confessato da una casa editrice francese – oppure di tagliare i passaggi sui milioni di morti provocati dalla scarsa tolleranza del partito comunista verso gli oppositori politici, come è capitato a un editore australiano che ha rifiutato e ha reso pubblica la vicenda.
Ma è difficile saltino fuori queste storie. Perché un editore disposto a chiudere un occhio e accettare la censura (una frasetta qua e là su un testo di storia, che vuoi che sia) in virtù di un forte risparmio (e quindi maggior guadagno) non lo confesserà neanche sotto tortura (cinese).

* 26 agosto, 2008 * Senza categoria

* Tag:, , , , , , , ,
Se vuoi seguire questo blog abbonati al feed RSS.
Puoi anche iscriverti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo e-mail

Scrivi un commento