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Vittorio Pasteris

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Mese: ottobre, 2008

Se lo dice Gelli !

* 31 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Repubblica

A proposito del giudizio di Berlusconi e del suo Piano di rinascita democratica, Gelli ha chiarito che il premier è “l’unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare”. Gelli ha quindi precisato di non condividere il governo Berlusconi “perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza”. Gelli ha anche commentato il cosiddetto ‘Lodo Alfano’: “L’immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai”.

Kossiga returns

* 31 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Paul the Wine Guy

Alitalia a picco

* 31 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

L’avventura dei “capitani coraggiosi che volevano salvare l’Italia e l’Alitalia sotto l’egida di San Silvio da Berlusconia” si sta concludendo

Mancano poche ore alla scadenza del termine per l’offerta d’acquisto da parte di Cai degli asset della vecchia Alitalia, fissata a mezzanotte. La decisione del CDA CAI è infatti quella di non presentare alcuna offerta, dato che manca la firma delle associazioni dei piloti e degli assistenti di volo.

A mezzanotte non c’è più Alitalia, senza l’accettazione dell’offerta di Cai perché il 31 è il termine ultimo per sopravvivere, aveva detto Gianni Letta . Siamo vicini al baratro, non c’è più margine per trattativa, l’alternativa è il fallimento.

Senza una firma sui contratti al tavolo a Palazzo Chigi la Cai è fuori da Alitalia.

Amen

Terzo anno: 31 ottobre perchè festeggiare Halloween ?

* 31 ottobre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Si riprende e si avalla quanto scritto nel 2007 e 2006

Rissunto degli eventi recenti inerenti Piazza Navona

* 31 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Luca De Biase

La rete sta parlando in lungo e in largo di quello che è successo a Piazza Navona. E l’impressione è chiara. A partire dal pezzo di Curzio Maltese, il video con il presunto infiltrato, la foto del camioncino che ha portato i picchiatori in una zona pedonale… Ma la linea interpretativa è stata dettata dall’intervista a Francesco Cossiga sul Quotidiano Nazionale: infiltrare il movimento, spingerlo a commettere violenze e poi picchiare duro gli studenti e le maestrine.

Giovani limoni e radici secche

* 31 ottobre, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

Via Vittorio Bertola

erché, nonostante l’ICT sia uno dei pochissimi settori che possono ancora reggere l’economia di un paese sviluppato, praticamente nessuna azienda italiana dell’ICT ha successo su scala globale, e quelle che reggono lo fanno in buona parte solo su scala nazionale e solo grazie a commesse ricevute per amicizia (quando non per stecche) da pubbliche amministrazioni o manager amici?

La mentalità dell’imprenditore italiano medio è ristretta: se gli date in mano un budget di 100 con cui fare una nuova impresa, lui allocherà 80 a se stesso, al proprio SUV e al telefonino fico, e poi coi 20 rimasti cercherà di assumere (anzi, di non assumere) collaboratori vari, stagisti, consulenti e personale vario, selezionato esclusivamente perché costi poco. Conosco personalmente più d’un piccolo-medio imprenditore che parla dei propri dipendenti con il nomignolo di “carne da macello” o “scimmie ammaestrate”, magari adottando esplicitamente la tattica di prendere una persona in stage promettendo una assunzione, tenerla sottopagata o gratis finché non si stufa, e poi prenderne un’altra.

Purtroppo, nell’ICT questo non funziona: il lavoro dei tecnici è un lavoro ad alta densità di conoscenza, che non può essere programmato come quello di un operaio. Specialmente se ciò che si crea è innovativo, non si può sapere in anticipo quando sarà finito, e nemmeno se lo si riuscirà a fare e come; in questa situazione, l’investire su una persona, il qualificarla, il tenersela – evitando così i costi, che quasi nessun imprenditore considera, di inserire nuove persone e di doverle formare da capo – è vitale per il successo dell’azienda, a tutti i livelli; le persone non sono intercambiabili.

Sperare di competere globalmente nell’ICT con aziende piene di stagisti e giovani-limone, da spremere fin che ce n’é, è pura utopia: è chiaro che l’Italia, con questo approccio imprenditoriale, non andrà mai da nessuna parte. Alla fine, però, nel malato sistema economico nostrano le cose comunque vanno avanti: tanto le commesse arrivano raramente per via della qualità dei prodotti e dei servizi dell’azienda, e arrivano più spesso per capacità commerciali o direttamente per amicizie. Tanto, dall’altra parte c’è spesso un’altra azienda piena di giovani limoni, che per carenza di competenza non è in grado di capire la qualità del prodotto informatico che sta comprando.

Il Libro nero dell’imprenditore

* 31 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Il 90% degli imprenditori fallisce prima di 4 anni e un fallimento porta con sé molte sofferenze personali e familiari che ci si può risparmiare se si conoscono in anticipo le principali cause per cui ciò avviene. Mettere in guardia contro questi pericoli è lo scopo del libro, che affronta gli argomenti scomodi che gli altri evitano:

Blinko, il social network via telefonino

* 30 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Oggi è stato lanciato Blinko

Blinko permette di essere vicino agli amici sempre e ovunque. Se hai anche un solo minuto libero per aggiornarti su cosa sta succedendo nella vita dei tuoi amici, o un paio d’ore per chattare, mandare SMS gratuiti o navigare tra i profili, le foto e le news.

Non dite a mamma che lavoro sul web, crede che io sia un giornalista

* 30 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via LSDI

A cosa somiglia una redazione Internet classica, del tipo di quelle messe in piedi dai giornali di carta? Un open space, una serie di schermi di computer collegati all’ AFP dietro cui dei giovanni giornalisti, attaccati con lo scotch alle sedie, “pestano” freneticamente sulle tastiere. Organizzare, riscrivere, gerarchizzare, titolare, sminuzzare, trovare una illustrazione: qui non si cerca l’ informazione, la si rende comprensibile. Non c’ è tempo per andare più lontano, il web impone l’ immediatezza e un ritmo accelerato rispetto a quello di una redazione cartacea. Un lavoro di desk dunque, e forzatamente sedentario, in cui l’ esigenza di reattività governa le condizioni di lavoro.

L’ età media non supera i 30 anni. Anzi parecchio meno. Nel sito del Nouvel Observateur (dove l’ autore di queste righe ha passato più di due anni) gli orari, non flessibili, sono spesso molto mattutini e i contratti piuttosto precari (6 contratti a tempo indeterminato, 2 a tempo determinato, 7 contratti di apprendistato, che alternano lavoro e studio, e 3 stagisti). Le redazioni web e carta sono separate. A quella della stampa, i piani storici dell’ edificio di Piazza della Borsa; a quella web, una stanza a pianterreno con vista sui cassonetti dell’ immondizia. E’ senza dubbio per questo che è difficile incrociare dei giornalisti della stampa. A meno che non siano lì per gettare merda. Di recente, Denis Olivennes, il nuovo proprietario dell’ Obs, non ha parlato nel corso di una riunione di redazione di « quelli di internet ? Ottenendo come effetto immediato di scontentare i giornalisti della redazione web.

Ma, a questo prezzo, e le direzioni non dimenticano certo di usare questo argomento, il giovane giornalista che ha tutto da imparare e tutto da provare, mette un piede in una grande redazione. Cosa che oggi, bisogna riconoscerlo, non è certo una cosa facile. Siete pregati quindi di non lamentarvi troppo. La lista d’ attesa è lunga e nessuno è indispensabile. Messaggio ricevuto. Rientrare nei ranghi o togliersi dalle palle.

Il documentario su Madameweb

* 30 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Google lancia Street View in Italia

* 30 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Google Italia ha annunciato oggi il lancio di Street View in versione italiana che consente agli utenti di navigare a 360 gradi in alcune città italiane come Milano, Roma, Firenze -e nella zona del Lago di Como.

l’Italia diventa il terzo Paese in Europa le cui città si possono esplorare mediante la funzionalità Street View di Google Maps. Le città coperte da tale servizio sono oltre 50 negli Stati Uniti, oltre ad aree estese dell’Australia, del Giappone e ad altre città in Francia e Spagna. In Italia, Street View viene lanciato vedendo già la presenza di 3 partner: Regione Toscana, Tecnocasa e TVtrip.

L’infomercial su Obama sulle TV USA

* 30 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti