La carta di Alba

Di   25 novembre 2008
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La Fondazione Movimento Bambino e la Fondazione Ferrero, con l’apporto di numerosi specialisti del settore come psichiatri, pedagogisti, criminologi, magistrati, assistenti sociali hanno presentato la Carta di Alba, un codice di comportamento per l’utilizzo consapevole dei new media da parte di bambini e adolescenti.

Ecco il testo della Carta di Alba

La tutela dei diritti deve essere pari nel mondo virtuale come nel mondo reale, unicum inscindibile.

  1. E’ indispensabile rafforzare una vigilanza istituzionale, su base internazionale, che assicuri un costante monitoraggio delle comunicazioni digitali per garantire ai minori un ambiente sicuro.
  2. E’ fondamentale che le Istituzioni si dotino di siti protetti e agevolmente fruibili dai minori.
  3. E’ necessario che, sin dalla commercializzazione, le tecnologie digitali contengano indicazioni chiare sui rischi a cui i minori vanno incontro utilizzandole, nonché indirizzi digitali, a cui rivolgersi in caso di bisogno di aiuto e/o per difendersi da tali rischi.
  4. Occorre promuovere nei programmi scolastici, sin dalla scuola primaria, percorsi di formazione miranti all’impiego efficace e sicuro degli strumenti di comunicazione digitale.
  5. E’ fondamentale garantire agli educatori di ogni livello un aggiornamento costante sull’utilizzo delle tecnologie digitali.
  6. E’ auspicabile che gli ISP (Internet Service Providers) adottino tutte le soluzioni tecnologiche e organizzative necessarie a definire un utilizzo sicuro del web da parte dei minori.
  7. E’ indispensabile che ISP e gestori di telefonia mobile collaborino costantemente con le Istituzioni per favorire il contrasto e la prevenzione degli abusi on line sui minori
  8. E’ importante che i gestori di servizi Internet si responsabilizzino riguardo l’utilizzo da parte dei minori, obbligandosi a salvaguardarli nel modo più efficace e con tutti i mezzi a loro disposizione.
  9. E’ utile che i progettisti di strumenti, tecnologie e software fruiti dai minori considerino attentamente i rischi patologici fisici e psicologici, nonché criminogeni ad essi connessi, impegnandosi a ridurli attraverso apposite
  10. E’ necessario implementare studi specifici sull’impatto delle nuove tecnologie sulla mente. Il mondo della ricerca pubblica e privata dovrebbe impegnarsi a fornire un contributo utile ed univoco alla comprensione dei meccanismi psico-neurologici connessi all’uso dei nuovi media da parte dei minori.
  11. E’ fondamentale che Università, Istituti e scuole superiori s’impegnino ad inserire nei programmi didattici, dedicati alle professioni medico- neuropsichiatriche, socio-assistenziali, sociologiche, psicologiche, educative e di scienza della comunicazione, corsi di specializzazione sull’impiego dei nuovi media da parte dei minori.