Mese: aprile, 2009
Copiata una tesi su due
Avevamo parlato del fenomeno delle tesi copiate a partire da un caso personale.
Il fenomeno pare oramai diventato “industriale”
Dario S. da Pisa si era preso un bell’applauso, una stretta di mano e tanti complimenti per quella tesi di laurea così originale. Argomento: la serie americana Family Guy e l’adult animation, il modello «South Park», i cartoni animati per adulti, cinismo e irriverenza allo stato puro. Un bel lavoro. Peccato che l’avesse copiato quasi per metà da Wikipedia, intrecciando poi una raffica di analisi dei maggiori esperti italiani del genere. Citazioni? Macché. Appropriazione indebita del pensiero altrui. Plagio, a dar retta al codice penale. Nessuno se ne è accorto. E Dario si è laureato. Il guaio è proprio quello: quasi mai qualcuno se ne accorge. Al massimo si insospettisce. Forse c’è chi le tesi nemmeno le legge, o le scorre distrattamente. Poi c’è la rete: milioni di documenti, chiunque li può agguantare e riprodurre.
E così sotto il naso dei professori universitari italiani passano tesi scopiazzate, paragrafi – o interi capitoli – riprodotti senza spostare nemmeno una virgola. Finisce che, in una tesi su due, almeno il cinque per cento del testo è la fotocopia di un documento già pubblicato. Una boutade? No, un calcolo scientifico. Se ne sono accorti i francesi di Six Degres, società che ha sede in Savoia e un paio d’anni fa ha elaborato un software. Si chiama «Compilatio», è un cervellone capace di passare al setaccio qualsiasi testo e individuarne le parti copiate. Prima di andare a sbirciare in casa d’altri, a inizio 2008, i francesi hanno sperimentato il sistema sui loro studenti. Poi si sono spinti in Spagna e Germania. In Italia: respinti. In Francia avevano lavorato con gli istituti di Economia e Management di Nantes; in Spagna con l’Università di Saragozza; in Germania con l’Università di Stoccarda.
Il ministro spammer
Ricevendo una mail da renatobrunetta1950@gmail.com si pensava si trattasse di uno spammer di origine asiatica che chissà quali accidenti volesse veicolare.
In effetti era davvero lui che voleva promuovere il suo libro.
Qualcuno può scrivere 2 righe ai gestori di gmail o ai suoi mentori in rete solo per dire loro come funzionano certe cose ?
Come una donna con i seni al silicone
La Juve ha pareggiato al novantesimo l’attesa partita con l’Inter.
L’Inter vincerà il suo quarto scudetto di fila. I successi di questi anni dell’Inter hanno un sapore strano.
E’ come parlare di una donna con i seni al silicone: bella, appariscente ma con una bellezza “falsa”.
Twitter boom
If it seems like Twitter is growing faster and faster each day, that is because it is. ComScore has released its March numbers for the U.S., and it estimates that unique visitors to Twitter.com grew 131 percent between February and March to 9.3 million visitors. No wonder Twitter is more popular than Britney.
Not only did Twitter more than double the number of people that go to its site in a single month, but it accelerated its growth from the 55 percent rate it experienced in February. These numbers do not include international visitors, nor do they include all the usage on desktop and mobile clients, which is significant in Twitter’s case. But it is a useful proxy.
Arrestato anche Angelo Soria
Una nuova perla della culturopoli sabauda
Angelo Soria, fratello dell’ex patron del Premio Grinzane Cavour, Giuliano, è stato arrestato ieri sera dalla Guardia di Finanza su ordine della Procura di Torino. Ex responsabile della comunicazione istituzionale della Regione Piemonte e trasferito ad un altro incarico dopo l’apertura dell’inchiesta della Procura di Torino, è accusato di concorso in peculato per una cifra di circa 400 mila euro. È stato arrestato nella sua casa di Castiglione d’Asti.
L’arresto disposto dal gip Silvia Salvadori ed eseguito dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino è scattato alle 22.30 di ieri sera. Nei suoi confronti è stata disposta dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare, su richiesta della Procura della Repubblica.
Secondo l’accusa, agendo nella sua veste di pubblico ufficiale, Angelo Soria si è appropriato di 400.000 euro, precisa la Procura di Torino, «disponendo di tale importo in più soluzioni, adottando undici determinazioni di spesa, senza alcuna ragionevole giustificazione, in favore di private associazioni (Associazione civiltà territori letterari e Associazione Studi Iberici, ndr) che, seppure formalmente presiedute da terze persone, erano in realtà gestite in via esclusiva dal fratello Giuliano che richiedeva le erogazioni patrimoniali che Angelo Soria puntualmente disponeva in suo favore, per iniziative cui in realtà le citate associazioni richiedenti erano del tutto estranee». Contestazioni che fanno riferimento dal novembre 2006 al luglio 2008.
Una banca dati per non dimenticare
Il quotidiano abruzzese Il Centro sta costruendo un banca dati per ricordare i morti del terremoto del 6 aprile. A ciascuno di loro è dedicata una scheda alla cui costruzione tutti possono partecipare inviando foto, ricordi, testimonianze.
Una cosa simile era stata fatta dal New York Times dopo le Torri Gemelle e da El Pais dopo gli attentati alla metro. In questo momento, quello scelto dal Centro, mi sembra uno dei mezzi migliori a disposizione di una comunità per non dimenticare.
Dicono Giornale e Dagospia su La Stampa
Il Giornale remixato da Dagospia
Poi si passa alla carta stampata, anch’essa provincia di Arcore, e vai con i consigli per gli acquisti: Giulio Anselmi via dalla Stampa per andare all’Ansa a fare “il presidente della più grande agenzia italiana” (e ‘sti cavoli!) e a Torino ci si manda Mario Calabresi, di Repubblica, ma pur sempre “figlio del commissario assassinato nel ’72″ (ma da chi sia stato assassinato il povero Calabresi non ce lo dicono mai: non sta bene).
Bilanci non certificati
Le società certificatrici non hanno certificato i bilanci di Tiscali e Eutelia. Chissà se stessa cosa sarebbe successa che so io un anno fa ?
PriceWaterhouse Coopers non certifica il bilancio 2008 di Eutelia
esprimendo cosi’ dubbi sulla continuita’ aziendale. Ne da’ notizia la
societa’ in una nota. La societa’ di revisione, afferma il comunicato
di Eutelia ha espresso dubbi, tra gli altri, sulla conclusione positiva
dei negoziati in corso con le banche creditrici per accordi di
ristrutturazione e moratoria del debito. L’accordo con le banche era
una delle ipotesi del piano industriale di Eutelia. Nella nota gli
amministratori della societa’ toscana “ribadiscono la loro piena
fiducia sulla solidita’ delle ipotesi del piano industriale e sulla
realizzabilita’ degli obiettivi ritenendo quindi sussistente la
continuita’ aziendale”.
Il piano industriale di Eutelia, scrive il revisore Marilena Cederna
nella ‘bocciatura’ del bilancio 2008, prevede l’incasso nel 2009 di un
importo totale di 31 milioni essenzialmente derivante dall’incasso di
crediti per cessioni di partecipazioni avvenute nel 2008 e
nell’esercizio precedente e dall’incasso di corrispettivi per cessioni
di partecipazione pianificate per quest’anno. Il verificarsi di questi
eventi, assieme ad altri, presupposto essenziale per la realizzazione
del piano industriale, scrive ancora il revisore, “dipende in modo
significativo da fattori esterni alla societa’ che non sono sotto il
controllo degli amministratori”.
UPDATE del 20 aprile: Cresce la pattuglia delle societa’ quotate in borsa che hanno incassato rilievi critici dalle societa’ di revisione e certificazione dei bilanci.
Oggi e’ stata la volta di Aedes (settore immobiliare), i revisori di Ernst & Young hanno evidenziato la ”presenza di incertezze rilevanti che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuita’ aziendale del Gruppo”.
Giovedi’ scorso era toccato prima a Socotherm (settore tubi da teleriscaldamento) e poi a Omnia Network (settore tlc). Prima di loro, Viaggi del Ventaglio (turismo), Sadi (bonifiche ambientali, gestione dei rifiuti industriali), Eutelia (tlc), Tiscali (tlc), Crespi (articoli moda e prodotti high tech in materiale sintetico), Pininfarina (desig industriale).
Va rilevato che dal punto di vista normativo non e’ cambiato niente rispetto allo scorso. Probabile piuttosto che la crisi economica stia colpendo le realta’ aziendali al momento piu’ vulnerabili, impedendo ai revisori di esprimere probabili certezze sulla ”continuita’ aziendale”.
19 aprile, 2009
























