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Vittorio Pasteris

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Mese: maggio, 2009

Working Capital Camp due a Roma

* 22 maggio, 2009 * Personale * 1 commenti

toccaatoIl secondo appuntamento del Working Capital Camp tour si terrà oggi a Roma alla Luiss insieme a Tech Garage

Il logo taroccato non è una svista: il terzo barcamp dovrebbe arrivare a Torino a luglio …

Un Chrome turbo

* 22 maggio, 2009 * Computer, Internet * 0 commenti

Botteghe oscure: il ruttino

* 22 maggio, 2009 * Ironia, Piemonte * 0 commenti

Lo trovate qui

Due giorni di Wordcamp

* 22 maggio, 2009 * Blog, Eventi * 0 commenti

WordCamp

Si svolge oggi e domani a Milano il WordCamp, barcamp organizzato da WordPress Italy dedicato a WordPress.

Carlo De Benedetti: pagherete poco pagherete il meglio

* 22 maggio, 2009 * Economia, Internet, Media * 1 commenti

Carlo De Benedetti interviene dal Sole 24 ore sull’annoso problema dei contenuti digitali a pagamento

Tutto a pagamento’ rischia di diventare una formula magica esattamente come ieri lo era il tutto gratis . Let’s take a pizza s’intitolava lo scorso anno il capitolo principale del rapporto Newspaper Next, voluto dall’American Press Institute. E quell’invocazione era la metafora di un’editoria che univa contenuti tutti gratuiti e offerta di servizi a pagamento che nulla c’entravano con l’informazione. La pubblicità aveva già cominciato a perdere colpi, ma si era ancora nell’era dell’idolatria dell’internet libero senza se e senza ma. Ed era solo un anno fa.

Perciò oggi mi viene da sorridere nel vedere certe svolte a U che neppure i tornanti dello Stelvio… Non basta dire: «Facciamoci pagare tutto». La questione è più complessa e va affrontata con serietà.

Per i giornali esiste certamente uno spazio per conquistare utenti web disposti a pagare i contenuti giornalistici. Già oggi il Gruppo Espresso vende, attraverso il sistema Extra, le versioni digitali dei quotidiani cartacei per poco meno di un milione di euro all’anno. Una frazione minima dei ricavi complessivi, certo, ma da non sottovalutare. Tanto più che il giornale così com’è potrà essere sfruttato digitalmente al meglio quando sarà distribuito anche per i reader elettronici come Kindle e Plastic Logic. E questo sarà possibile su larga scala già l’anno prossimo.

Sul web è tuttavia difficile immaginare che un utente possa pagare in modo significativo contenuti generalisti reperibili in altro modo gratuitamente.

Non a caso, ad oggi i tentativi in questo senso coronati da successo sono pochissimi a livello globale. Nell’epoca dello sviluppo pi impetuoso di internet (1999-2002) furono molti a provarci: dal Paìs al New York Times, dal Wall Stree Journal a una serie di giornali locali americani. Ditutti questi, per , solo il Wall Street Journal è riuscito a farne un business vero, grazie all’esclusività e alla segmentazione dei propri contenuti. L’informazione finanziaria, infatti, ha per sua natura un alto valore d’uso e spesso è pagata dalle aziende o è acquistata per motivi professionali (come in Italia avviene con Il Sole 24 Ore).

Fessbuc: Facebook diventa una sitcom su Youtube

* 21 maggio, 2009 * Internet, Ironia, Multimedia * 0 commenti

Via secolo XIX

L’idea è di quelle perfette per una sitcom: prendi il mondo di Facebook, dove non esisti se non sei iscritto, ambientalo in un’agenzia di pubblicità mandata avanti da giovani ignoranti, con idee banali, mettici a capo un big boss che nelle chat multiple confonde messaggi e destinatari e poi assumi la velina di turno che, come curriculum, ha inviato un messaggio mail che sa tanto di erotico. Infine promuovi il tutto proprio tramite il web, il “nemico” che però può offrire quella certificazione di autenticità, a garanzia da eventuali furti di idee, tanto cari, a volte, agli stessi produttori televisivi: cambiano il titolo, aggiustano due righe, et voilà, hanno creato la sitcom, ma a spese di altri

I primi due episodi

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L’algoritmo del dipendente depresso

* 21 maggio, 2009 * Internet * 0 commenti

Via Repubblica.it

Ma adesso tutto questo si potrà evitare, grazie a una formula matematica messa a punto dagli scienziati di Google: ribattezzato “l’algoritmo dello scontento”, è un calcolo che, incrociando un gran numero di dati personali, permette a un’azienda di individuare i dipendenti insoddisfatti che pensano di licenziarsi.

Anzi, secondo i suoi inventori l’algoritmo è in grado di individuare lo scontento ancor prima che questo si materializzi con chiarezza nella mente del dipendente, cioè prima che il manager o l’ingegnere se ne renda conto. Prima che le aziende di mezzo mondo si attacchino al telefono, o meglio a internet, per ordinare un simile programma, in grado di rivoluzionare la gestione delle cosiddette “risorse umane”, c’è da segnalare un piccolo, forse temporaneo problema: inventato dalla Google, l’algoritmo per il momento resta segreto, e la società del più potente motore di ricerca del web non manifesta, per ora, l’intenzione di condividerlo con altre imprese, ossia di commercializzarlo.

Mariona Vs Noemi

* 21 maggio, 2009 * Italia * 1 commenti

Sara’  Mariona Ribas il nuovo tormentone al femminile di Berlusconi dopo Noemi Letizia

E sul tema Noemi si scoprono nuove vicende

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Lo spettacolo della rete sul digitale terrestre

* 21 maggio, 2009 * Pensieri, Piemonte, Tecnologia * 1 commenti

Il fenomeno sociologico internettico  sotto la Mole: il traboccante forum sul digitale terrestre di Lastampa.it.

I cittadini insieme che cercano di informarsi per risolvere i loro problemi televisivi.

Un digitale terrestre 2.0

Benvenuta nello spazio Samantha

* 21 maggio, 2009 * Scienza, Tecnologia * 1 commenti

Via Corriere.it

ESA presents new European astronautsL’Agenzia spaziale europea (Esa) ha presentato i sei nuovi astronauti europei. Due sono italiani: si tratta di Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano. Lo hanno annunciato il direttore generale dell’Esa, Jean-Jacques Dordain, e il direttore del volo umano, Simonetta Di Pippo. Oltre ai due italiani, dei nuovi astronauti dell’Esa fanno parte il francese Thomas Pesquet, il tedesco Alexander Gerst, il britannico Timothy Peake, e il danese Andreas Mogensen. Salgono così a quattordici gli astronauti dell’Esa, con quattro italiani (erano infatti già presenti Roberto Vittori e Paolo Nespoli).

Samantha Cristoforetti ha 32 anni, è tenente pilota dell’Aeronautica militare italiana. Luca Parmitano, 33 anni, è capitano pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare, è sposato e ha una figlia, è nato a Paternò, in provincia di Catania. Si è laureato a Napoli in scienze politiche e poi è diventato pilota di jet. Ha partecipare anche a missioni in Bosnia e ha ottenuto la medaglia d’argento al valore aeronautico. Cristoforetti è la prima donna europea a far parte del corpo degli astronauti. «È il compimento di un sogno al quale ho sempre creduto fin da bambina», ha detto la 32enne originaria della provincia di Trento. «Ringrazio la mia famiglia, tutti gli amici e l’Aeronautica militare che mi hanno così fortemente sostenuto nel corso delle selezioni». Oltre all’italiano parla inglese, tedesco, francese, russo e cinese. Si è laureata a Monaco in ingegneria meccanica con specializzazione in propulsione aerospaziale e poi ha lavorato a Tolosa dove si costruiscono i motori dei razzi Ariane.

Jetpack: per il browser del futuro

* 21 maggio, 2009 * Computer, Internet * 0 commenti

Un nuovo progetto rivoluzionario per i Mozillalabs

Mozilla Labs Jetpack – Intro & Tutorial from Aza Raskin on Vimeo.

Come distorcere le notizie: la versione del processo Mills

* 20 maggio, 2009 * Diritti, Media, Pensieri * 0 commenti

Che sia di destra o di sinistra la disinformazione e’ veramente una tragedia civile> eccone un esempio. Nel Tg di ieri Studio Aperto distorce la notizia delle motivazioni del processo Mills in questa maniera sconcertante.