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Vittorio Pasteris

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Piccole regole per una serena vita da pendolare




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Erano anni che i bloggante non conduceva più una vita da pendolare. Il commuter, come lo chiamano gli inglesi, diventa in pochi giorni uno stile di vita, quasi una professione. Se presa con sorriso e filosofia anche divertente perchè potete crearvi due spazi vitali, pari ai due viaggi, in cui scegliere che fare: leggere, lavorare, dormire, sognare, parlare, ascoltare musica, ascoltare, curiosare.
Prima regola del pendolare: gli orari dei treni (bus, aerei, trqghetti, ecc.) non sono una variabile relativa ma assoluta. Occorre definire in breve tempo gli orari che ci servono e misurare il tempo di percorrenza massimo dalla stazione all’ufficio e viceversa. Strumento di lavoro indispensabile diventa l’orologio sempre ben in orario …

Seconda regola del pendolare: costruirsi un piccolo mondo di riferimenti utili vicino alla stazione di partenza e di arrivo. Cose banali tipo i servizi e il bar dove fanno il caffè migliore. L’edicola, un bancomat e un ufficio postale non guastano.

Terza regola del pendolare: scegliete uno stile di viaggio. Potete scegliere fra la modalità: salgo sul treno e mi faccio i cavoli miei lungo il tragitto e per favore non rompete oppure lo stile venite qui che si chiacchiera di ogni cosa. Ovviamente i due stili estremi sono facilmente modulabili soprattutto dopo un po’ di giorni di viaggio

Quarta regola del pendolare: studiate il vostro treno per trovare il posto più strategico per il vostro stile di viaggio. Se volete chiacchierare mettetevi nei vagoni centrali più pieni di gente. Se volete esiliarvi per farvi i fatti vostri, testa e coda vanno benissimo.

Quinta regola del pendolare: mappate come è distribuita la connettività sul vostro percorso se volete stare in rete lungo il viaggio. Ci sono infiniti possibili problemi, La connettività a singhiozzo o non omogenea degli operatori, gallerie, angolature strane per il vostro mode 3G che in certe aree si inchioda. Se sapete bene dove prende e non prende non perdete del tempo a smadonnare quando vi trovate in un’area tipo triangolo delle Bermuda.

Sesta regola del pendolare meglio nota come regola del Santo: portatevi sempre appresso molta pazienza e molto senso dell’humor. Vanno sempre come il pane quando siete in viaggio.

* 23 luglio, 2009 * Mobile, Personale

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Commenti

Comment from Antonio Cracas
Data e ora : 23 luglio 2009, 18:20

Ho linkato questo tuo post su http://www.sottolalente.net/?p=1928,

se ci fossero problemi mandami una mail per la rimozione.

Ciao

Comment from irenespagnuolo
Data e ora : 23 luglio 2009, 22:09

eh, bella idea Antonio :)
spero garbi anche a Vittorio!

Vittorio……..tornerai da noi prima o poi?!?!?!?

Comment from antonio pavolini
Data e ora : 24 luglio 2009, 16:03

certo, la tentazione di proporti questa cosa è forte…

ok, te la propongo. premesso che spero al più presto che tu possa tornare a Torino, mi chiedo: perchè non raccontare le “storie” del tuo treno? perchè, per dirla tutta, non registrare la quarta serie di “Pendodeliri”, ora che io non sono più pendolare e lo sei diventato tu?

sono pronto a cederti feed, password del sito, “postproduzione” a distanza, consulenza, ecc ecc…

il feed dell’ultima serie è qui:

http://pendodeliri.blip.tv/?skin=rss

il feed delle prime due serie, invece, è qui:

http://www.articolo21.info/antonio/pendodeliri/rsspendodeliri3.xml

il vecchio blog invece è qui:

pendodeliri.splinder.com

è una follia? non per gente come noi, impietosi osservatori del becerume dilagante, e perfettamente visibile nel quotidiano, specie in alcune situazioni picaresche come, appunto, il pendolarismo

:)

a

Comment from vittorio.pasteris
Data e ora : 24 luglio 2009, 16:13

@antonio
l’idea e’ buona
per ora sul treno acqui – genova e ritorno ci sono davvero pochi spunti interessanti … vediamo
ci lavoro su

Comment from antonio pavolini
Data e ora : 24 luglio 2009, 17:11

quando vuoi ne parliamo su skype :)

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