12 agosto, 2009
Economia, Internet, Media
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L’ANSA ci racconta che esiste un prestigioso steering commitee FIEG sulle news a pagamento
Le news on line a pagamento potrebbero essere introdotte presto anche in Italia. A pochi giorni dalla sfida lanciata dal magnate australiano Rupert Murdoch, che ha annunciato che entro un anno i suoi media faranno pagare l’informazione sul web, il presidente della Federazione italiana editori giornali, Carlo Malinconico, in un’intervista all’ANSA spiega che è già al lavoro un comitato per individuare le possibili formule, da sottoporre poi alla libera scelta di ogni editore. Parole chiave: flessibilità, prezzi ragionevoli e condizioni trasparenti da parte di motori di ricerca e provider. “C’é la profonda convinzione, da parte degli editori – sottolinea Malinconico – della necessità di valorizzare con ogni mezzo il prodotto editoriale proprio nel momento in cui si accetta la sfida della convergenza multimediale. Occorre fare i conti con il luogo comune secondo cui l’informazione deve essere gratuita, dimenticando che per produrre i contenuti giornalistici i costi sono rilevanti. Senza risorse non c’é qualità. Ma dobbiamo evitare l’illusione che il passaggio sia semplice e indiscriminato”. Anche per questo la Fieg ha creato “un gruppo di lavoro, uno ‘steering committee’, presieduto da Piergaetano Marchetti – annuncia – che affronterà il tema della valorizzazione dei contenuti editoriali in relazione alle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione”.
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12 agosto, 2009
Cibo, Economia, Internet
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Vittorio Zambardino commenta l’acquisizione di Friendfeed da parte di Facebook. Blogger disperati tenteranno suicidi di massa ?
C’è in giro una grande agitazione e curiosità per l’acquisizione di Friendfeed da parte di Facebook, mentre io la considero una mossa quasi “naturale”. Finalmente qualcosa che chiunque, non solo gli specializzati e gli impallinati di tecnologia, possono capire. Purtroppo sono lontano dai miei attrezzi di scrittura consueti, quindi sarò schematico, ma possiamo schematizzare così:
Delikatessen e supermercati. Facebook è ormai al di là di ogni punto di non ritorno. Ha più di 200 milioni (c’è chi dice 300) di utenti. E’ un “ambiente” che in certi momenti si sovrappone al web, come se sostituisse un mondo di libera navigazione solitaria e fortemente conoscitiva con una “città telematica”, molto caotica e affollata, ma sicuramente più facile da usare (ma sregolata da un autoritarismo privo di diritti). Abusato il paragone della 500 del web, forse una 126 direi, che però mette a disposizione di tutti, senza chieder loro una competenza aggiuntiva, forme di comunicazione interattiva.
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12 agosto, 2009
Diritti, Mondo
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Via Enrica
Non c’è da sorprendersi che Daw Aung San Suu Kyi, leader della democrazia in Myanmar da 14 anni agli arresti domiciliari (negli ultimi 20) e fervente buddhista, sia stata condannata a tre anni di lavori forzati per aver violato i termini degli arresti ospitando John Yettaw. Immediatamente la sentenza è stata commutata a ulteriori 18 mesi di arresti domiciliari.
Non c’è da soprendersi, però dispiace. L’americano Yettaw è stato punito con 7 anni di prigione, incluso 4 anni di lavori forzati. The New York Times ci ricorda che il prossimo anno si terranno le prime elezioni dal 1990, quando i militari annullarono la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi, la Lega Nazionale per la Democrazia.
Quando si terranno le elezioni quindi Aung San Suu Kyi sarà agli arresti domiciliari. I militari però dicono che il suo recente processo è stato puramente di carattere penale e non è politico. E se lo dicono loro abbiamo tutte le garanzie.
10 agosto, 2009
Diritti, Piemonte
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L’ANSA racconta
Lo hanno circondato mentre camminava in strada, nel cuore della notte estiva di Torino. Uno spintone, una bottiglia di vetro puntata alla gola, e un giovane asiatico del Bangladesh e’ stato costretto a consegnare a tre romeni – il portafogli. Poi ha chiamato la polizia e li ha fatto arrestare. Un gesto di onesta’ che, per le nuove norme sulla sicurezza, gli e’ costato caro: privo di permesso di soggiorno, e’ stato denunciato per il nuovo reato di clandestinita’.
10 agosto, 2009
Economia, Internet, Media
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Federico Rampini su Repubblica.it (in effetti un piccolo inghippo c’è: il competitor si è rifugiato solo sul web)
La storia del Seattle Times diventa un caso da studiare per tutta l’industria dei mass media. Il quotidiano della West Coast è sempre stato considerato una delle migliori testate regionali. Per garantire un’informazione di qualità, e continuare la tradizione del giornalismo investigativo di cui va fiero, l’editore Blethen ha voluto mantenere una redazione in apparenza sovra-dimensionata per un giornale locale: 210 giornalisti. E’ vero che i tagli di organico hanno colpito anche lì: fino a cinque anni fa i redattori a tempo pieno erano 375. Ma adesso Blethen si dice convinto che in casa sua la cura dimagrante è finita, proprio mentre altri editori devono varare piani di ristrutturazione per far fronte alla crisi delle entrate.
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10 agosto, 2009
Economia, Tecnologia
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Via Panorama
Innovazione. È questa la parola che Barack Obama ha usato nel suo discorso di ieri mentre annunciava lo stanziamento di 2,4 miliardi di dollari per accelerare lo sviluppo della prossima generazione di batterie elettriche. “Dobbiamo usare l’innovazione per salvare l’economia. Sarà fondamentale trasformare le idee in invenzioni e le invenzioni in industrie”.
Ieri a Elkhart (la cittadina dello stato dell’Indiana con la disoccupazione al 17%), il presidente americano ha tenuto un altro discorso ’storico’, andando proprio a ricordare la storia dell’industria made in Usa: “Gli Stati Uniti hanno guidato le economie mondiali nel XX secolo perché erano leader mondiali nell’innovazione.
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10 agosto, 2009
Piemonte
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Emanuela Minucci su Lastampa.it
Il progetto, nato grazie ad un accordo con l’amministrazione di Barcellona, è già sulla scrivania dell’assessore Altamura: «Si chiama Mèd Emporion e sarà in grado di regalare a piazza della Repubblica il clima vivace delle ramblas della Boqueria e inserire Porta Palazzo in un nuovo e organizzato tour turistico che partirà dal Mao e, passando per il Quadrilatero Romano arriverà nella piazza del mercato più grande d’Europa».
Al di là dei proclami, la ricetta è bella sostanziosa: a marzo 2010 inaugurerà (finalmente, è il caso di dirlo) il Palafuksas e, insieme con il ritorno dei commercianti di scarpe, l’assessore promette l’arrivo di attività commerciali e di loisir «in grado di cambiare faccia alla zona, ma soprattutto di tenerla viva anche di pomeriggio e di sera, quando anche il senso di sicurezza sembra calare. Tutt’attorno al Palafuksas – aggiunge ancora l’assessore – la deregulation delle licenze permetterà la nascita di bar e ristorantini etnici e a tema.
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10 agosto, 2009
Economia, Media
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Bernardo Parrella fa il punto sul futuro di modelli di business possibili per il giornalismo.
“I nuovi modelli di aggregazione del pubblico e le nuove forme di finanziamento guideranno il giornalismo su strade inesplorate. E ci stupiranno”, spiegava recentemente Clay Shirky. Ed è proprio proseguendo sui tali percorsi (tutt’altro che teorici) che torna assai utile un elenco di risorse e segnalazioni sul The Future of Nonprofit Journalism. Proposto dall’autorevole Poynter Institute, il cui sito offre un marea di strumenti e info di prima qualità, la lista copre una varietà di fonti e cita articoli dal 2007 ad oggi in cui si sottolinea, fra l’altro, la
Growing Importance of Nonprofit Journalism o si dettaglia il Case for a free/paid hybrid model. Ancora, un recente pezzo del New York Times svela come il quotidiano stia meditando addirittura di bussare alalporta di fondazioni ed enti filantropici: “We’ve begun to ask ourselves whether it would be possible to get the kind of support that NPR does from foundations for its journalism.”
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10 agosto, 2009
Economia, Mobile
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Mentre continua la tragedia di disservizi di CAI, si pensa finalmente una strada diversa per Airone (Via Lastampa.it)
Dal cappello magico di Roberto Colaninno esce l’idea di trasformare la compagnia AirOne nella branca «low cost» del gruppo Alitalia. Le low cost sono quei vettori tipo Ryanair e EasyJet che offrono biglietti a prezzi stracciati in cambio di un servizio spartano. È qualcosa di realizzabile per AirOne? Il presidente di Alitalia, l’ex compagnia di bandiera rinata dalle sue ceneri inglobando AirOne, ne ha parlato ieri, con cautela, nella trasmissione tv «Zona Severgnini» su Sky. «È un’ipotesi – ha detto, come a gettare il sasso per vedere le reazioni -. Non è in esame oggi, è troppo presto, perché AirOne è un marchio importante e prima di distruggerlo ci si pensa parecchio». Ma appunto, ci si pensa, e adesso se ne parla pure.
Nell’intervista, Colaninno ha fatto varie altre considerazioni: per esempio, ha detto che «molte volte per i ritardi degli aerei si addebitano ad Alitalia responsabilità che non sono nostre, ma di tutto un sistema, comprese le infrastrutture aeroportuali, e lo scalo di Fiumicino è il più responsabile di questi ritardi». Ha parlato anche di una «Malpensa logisticamente sbagliata», ha dato per probabile per Alitalia «un sostanziale miglioramento dei conti nel terzo trimestre». Ma la più importante indicazione (seppure ipotetica) di strategia emersa dall’intervista è proprio quella di AirOne come futura compagnia low cost.
10 agosto, 2009
Economia, Internet
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Sperando in un futuro migliore. Le web09: ci saremo se tutto andrà bene
10 agosto, 2009
Diritti, Media
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Questo blog aderisce alla Campagna “Informazione Pulita”. Le richieste della campagna
- Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
- Chiedo che l’accesso all’Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l’attivita’ giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo’ contrarre liberamente, e non l’appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
- Chiedo che le cariche direttive all’interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell’informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Se volete aderire anche voi
9 agosto, 2009
Pensieri, Piemonte
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La casella di posta elettronica del bloggante titolare è martirizzata dalle mail di un artigiano edile torinese. In effetti il blog è anche fatto “bene”. Che il dio delle mail lo abbia in gloria.
Artigiano muratore esegue lavori di manuntenzione e ristrutturazione edile anche di piccola entità. Intonaci e civili; lavori di costruzione, ristrutturazione, pavimentazioni in pietra, ceramica, intonaci interni ed esterni, rifiniture e tinteggiature. Pronto intervento anche il Sabato e la Domenica.Preventivi gratuiti e senza impegno. http://edile.wordpress.com/