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Vittorio Pasteris

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Ricchi e impegnati




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Via LSDI

Negli Usa Internet non ha ancora cambiato profondamente le abitudini politiche dei cittadini. Risultato? Globalmente i più ricchi e i più scolarizzati restano gli individui più impegnati. Anche se forse le reti sociali potrebbero modificare questa situazione.
E’ quello che sostengono gli esperti del  Centro di ricerca Pew che -  segnala atelier.fr – hanno condotto uno studio su 2.000 cittadini americani. Qui sotto la tabella relativa a fasce di reddito/impegno pubblico.
pew1

Secondo la ricerca, più di un quarto degli utenti si servono dei servizi cosiddetti “2.0″ per condurre attività politiche o civiche.
Dal virtuale al reale

Per i ricercatori l’ impegno può consistere anche semplicemente nell’ aggiungere un esponente politico nella sua lista di contatti su Facebook. Ma può arrivare fino a condurre una campagna virtuale di sostegno al proprio candidato preferito. Una tendenza interessante, secondo atelier.fr: i giovani fra i 18 e i 24 anni, tradizionalmente poco impegnati in politica, hanno una maggiore tendenza a utilizzare i blog e le reti sociali per esprimersi, anche su questioni di carattere politico.

Secondo i ricercatori, il web collaborativo potrebbe contribuire a far impegnare politicamente i giovani anche nella vita reale. Inoltre le persone che si impegnano politicamente attraverso le reti sociali riflettono una immagine della società più vicina alla realtà in termini di reddito e di educazione.

Previsioni troppo ottimistiche?

Gli autori sottolineano che sarebbe interessante sapere come i giovani impegnati utilizzeranno in futuro l’ attitudine partecipativa di Internet: il web cambiera il carattere socio-economico dell’ impegno dei cittadini? O le tecnologie creeranno delle nuove barriere per le classi svantaggiate? Altra questione sollevata: la tendenza si confermerà nei prossimi anni o si tratta di una fase momentanea?

* 7 settembre, 2009 * Diritti, Pensieri

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