Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Il Fatto Quotidiano di carta e la 600 Multipla




WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog Iscriviti al suo feed RSS

Il primo numero molto atteso del Fatto Quotidiano (pare andato a ruba in edicola) è sostanzialmente quello che ci sia aspettava. Molta informazione diversa da quello che si trova in altre testate, un chiaro schieramento politico, un forte senso di “gruppo” dei fondatori-giornalisti. Manca una maggiore informazione di politica estera, di solito snobbata da troppi quotidiani italiani, e la cronaca spicciola. Una buona novità è la presenza per lo meno nel primo numero di una buona quantità di pubblicità.

Quello che però balza all’occhio (in  senso negativo) è l’impostazione grafica del giornale. Diciamo con agile perifrasi “vecchio stile”. L’art director Paolo Residori racconta “Il Fatto Quotidiano non dovrebbe assomigliare a nessun altro quotidiano…. Ho provato a risalire all’epoca dei pionieri quando il giornale era venduto dagli strilloni con il foglio sotto il braccio”.

Concettualmente non fa una grinza. Peccato che un normale lettore sia abituato a leggere giornali oramai diversi da quelli “dei pionieri”. Potrebbe essere difficile convincere nuovi adepti a comprare un giornale anche con ottimi contenuti, ma con una grafica (seconda perifrasi) “molto strana”.

E’ come andare in un concessionario e trovare una macchina con una carrozzeria moderna, ma con motore e soluzioni un po’ stagionate, e una automobile come la 600 Multipla, con soluzioni all’avanguardia.

UPDATE: sul “problema estetico” del Fatto Quotidiano sta nascendo qui una dotta e ricca disquisizione

* 23 settembre, 2009 * Media, Pensieri

* Tag:,
Se vuoi seguire questo blog abbonati al feed RSS.
Puoi anche iscriverti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo e-mail

Commenti

Comment from Donato
Data e ora : 23 settembre 2009, 17:50

Ciao, sono d'accordo con te, ma non capisco davvero, in quale pagina del quotidiano tu abbia capito che lo stesso abbia "un chiaro schieramento politico". Puoi illuminarmi?

Comment from vpasteris
Data e ora : 23 settembre 2009, 18:27

scusami: buona parte degli articoli di politica interna hanno un taglio vicino alle posizioni dipetro – grillo …
non e' un male: ma una una constatazione.

Comment from enrico
Data e ora : 24 settembre 2009, 08:16

Così a caldo la grafica non è un granchè, con quella scelta di utilizzare font antichi e polverosi, quasi fanè, e l'uso del maiuscolo nel titolo forte. Ci sono già Feltri e Belpietro che fanno i titoloni in maiuscolo. Maiuscolo significa urlare e da Padellaro e Travaglio, sinceramente, non ci si aspettavano urla e berci, ma concetti sussurrati, forti dentro, non nell'aspetto.

Comment from Lorenzo D'Amelio
Data e ora : 24 settembre 2009, 10:48

Spero di vedere articoli anche contro Di Pietro e Grillo, anche se sono vicino alla loro linea, perchè so che ci sarebbero alcuni fatti anche lì da raccontare.

Sulla grafica son pienamente d'accordo, provate a dare in mano il giornale a qualcuno: vedrete che fa fatica quasi a indovinare il nome della testata subito, cioè è proprio la scritta "Il fatto quotidiano" che si legge poco.

Comment from Mario Vercellotti
Data e ora : 24 settembre 2009, 15:29

Anche a me la grafica ha lasciato un po' stupito. Sembra un po' buttata lì. Capisco il discorso del direttore grafico, ma la realizzazione secondo me lascia parecchio a desiderare.
Detto questo, finora l'iniziativa mi piace e mi sembra interessante… ma il sito internet ancora non si è materializzato, vero?

Pingback from Vita di un IO » Blog Archive » Best of my feed #29
Data e ora : 26 settembre 2009, 08:37

[...] è stata la settimana d’esordio de Il fatto quotidiano. Se n’è parlato ovunque ma le considerazioi di Vittorio mi sembrano tra le più lucide (ed anche dalle parti di Mantellini è nata una bella discussione [...]

Scrivi un commento