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Vittorio Pasteris

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Mese: settembre, 2009

Murdoch inizia a far pagare dai contenuti mobili

* 16 settembre, 2009 * Economia, Media, Mobile * 0 commenti

Via PaidContent

The Wall Street Journal is ready to start charging for mobile access on the Blackberry and iPhone, News Corp . CEO and chairman Rupert Murdoch told attendees at the Goldman Sachs Communacopia XVIII Conference. He didn’t offer a time frame for the charges, but indicated it would it start in a few months. Further down the road, Hulu can be expected to institute some sort of pay-per-view or subscription model, Murdoch said. The details there have yet to be worked out with NBC Universal  and Disney , along with other content providers. Additionally, Murdoch expressed some displeasure with Amazon’s Kindle. He much prefers the terms with Sony, though he didn’t offer specifics. Although Amazon  hasn’t revealed its revenue split, it generally takes a 70 percent cut. (A recording of the webcast will be available here, later in the day).

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Il backstage dell’inaugurazione dei nidi d’amore

* 16 settembre, 2009 * Blog, Italia, Media, Pensieri * 0 commenti

Mentre Berlusconi inaugurava i nidi d’amore a Onna c’era Anna (miss Kappa) in loco che raccontava il backstage dell’evento, quello che non si vedrà nei cinegiornali televisivi (pardon in tv) e cartacei (pardon in molti giornali).

Cittadini pochissimi, spiegamento enorme di forze dell’ordine e protezione civile e croce rossa e dame di carità e misericordia e tantissimi giornalisti. Entro senza problema. Mi accolgono le macerie di Onna che vedo, dal vivo, per la prima volta. Una curva, si apre davanti a me lo scenario delle casette mobili. Villaggetto colorato, fiori alle finestre. Il prato solo davanti ad una casa, quella che servirà per il set. Le altre hanno terra battuta coperta di paglia. Mi avvicino, apro una porta e varco l’uscio. Vedo un’abitazione che mi fa pensare ad una roulotte, ma decorosa e vivibilissima.

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Farabutti in tivù, stampa, politica e altre cose

* 16 settembre, 2009 * Multimedia, Pensieri * 1 commenti

In attesa dei dati Auditel sulla prima trasmissione di comunicazione politica a reti unificate

(Via Repubblica)

Mentre su Rai2 va in onda un poliziesco all’italiana al posto di Ballarò, e su Canale 5 Matrix è sostituito da un serial sulla mafia, Berlusconi è “costretto” a monopolizzare Rai1 per più di tre ore. “Costretto” perché se fosse stato per lui, avrebbe preferito guardare il Milan: “Ero nettamente contrario allo spostamento in prima serata della trasmissione. Come proprietario del Milan, avrei grandemente voluto assistere alla partita di stasera di Champions league. Ma ho accettato l’invito”.

Trascorsi i primi 45 miniuti sul terremoto all’Aquila e i progetti di ricostruzione (“Entro dicembre tutti gli sfollati avranno un tetto sulla testa e senza alcuna tassa aggiuntiva perché stanzieremo 30 miliardi di euro”), Silvio Berlusconi ha aperto il fuoco sulla libertà di stampa: “Siamo circondati da farabutti in tivù, stampa e politica. La Rai è l’unica rete pubblica che parla male del governo con i soldi dei contribuenti”.

E poi una bordata a Repubblica: “E’ un giornale retto da un editore svizzero, con un direttore dichiaratamente evasore fiscale”. Vespa prova ad interromperlo: “Mauro dice che non è vero”, ma Berlusconi insiste: “Lei ha un gran senso dell’umorismo, ma è delinquenziale parlare di attentato alla libertà di stampa. Denunciare quella testata era il minimo che potessi fare”.

Corsi e ricorsi storici: inaugurazioni del passato

* 16 settembre, 2009 * Italia, Multimedia, Pensieri * 0 commenti

Mussolini inaugura la città di Littoria

Un problema di metodo: gli Angelucci vs Wikipedia

* 16 settembre, 2009 * Diritti, Internet, Pensieri * 2 commenti

Giacomo Dotta su Webnews e Maurizio Codogno

Giacomo

«Giampaolo e Antonio Angelucci hanno intentato una causa civile [...] da 20 milioni di Euro (non è un refuso sono proprio VENTI, altro che gli 1 o 2 di Repubblica e l’Unità) nei confronti dell’associazione Wikimedia Italia. Come noto WMI non ha alcun controllo o responsabilità sui contenuti di Wikipedia. Però la causa c’è, con tutto ciò che ne consegue». Così si viene a sapere dell’ultima importante sfida lanciata contro Wikipedia. L’enciclopedia online, simbolo primo della rivoluzione culturale di cui la Rete si fa portatrice, dovrà infatti nuovamente rispondere per accuse circostanziate, gravi e basate su una richiesta di danaro che metterebbe knock-out un intero movimento. Per questo il caso non può essere sottovalutato e per questo trattasi di un fatto sul quale è necessario discutere. Soprattutto perchè, dalla parte dell’accusa, siede un parlamentare della Repubblica Italiana.

Maurizio

Probabilmente la notizia non vi è nuova, visto che in questi giorni ne hanno parlato in tanti: Wikimedia Italia (quella con la M) è stata citata per venti milioni di danni per diffamazione da Antonio Angelucci (Angelucci padre) e Giampaolo Angelucci (Angelucci figlio). Venti milioni di euro, sì: le cause intentate dal nostro premier a Repubblica e all’Unità sono al confronto dilettantesche. Ma chi sono Angelucci padre e figlio? Non posso lasciarvi un link all’enciclopedia perché, come sempre in questi casi, la voce corrispondente è stata oscurata; (beh, a dire il vero quella di Angelucci figlio non è mai stata creata); spero però di darvi un’idea senza commettere alcun reato comunicandovi che Angelucci padre è un parlamentare eletto nelle file del Popolo delle Libertà, mentre Angelucci figlio è attivo nella gestione delle imprese di famiglia come Tosinvest e Tosinvest Sanità che è tra l’altro l’editore di Libero.

Facendo parte del direttivo Wikimedia Italia uscente ho letto il testo della citazione; purtroppo non posso raccontare esplicitamente le varie cattiverie imputateci, ma posso dire che i danni all’immagine di Angelucci padre e figlio nelle voci di Wikipedia consistono in un mix di citazioni (con relativo link) ad articoli di quotidiani che annunciavano l’esistenza di procedimenti penali in corso contro Angelucci padre e figlio, di affermazioni presentate senza prove corroboranti il testo (tipo che volessero comprare L’Unità: sì, ne parlavano tutti al tempo ma a quanto pare è ingiurioso scriverlo su Wikipedia) e di notizie incomplete, come gli arresti domiciliari a cui fu sottoposto Angelucci figlio nel 2006 – vero, ma revocati poco tempo dopo. Questo sul merito della vertenza.

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Essere affamati, essere folli

* 15 settembre, 2009 * Computer, Multimedia, Pensieri * 2 commenti

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Obituary: Paolo Geymonat

* 14 settembre, 2009 * Economia, Internet, Piemonte * 22 commenti

E’ incredibile, ma vero. E’ morto Paolo Geymonat. Era uno dei migliori imprenditori del mondo internet italiano. Una mente in perenne movimento. Un uomo vero, serio, sensato, intelligente, colto, equilibrato. Un ottimo e dolcissimo papà. E’ morto davanti al suo computer … facendo il suo lavoro che amava

Impressiona l’ultimo messaggio sul suo twitter il cuore tech ha cominciato a battere a villa bakeca. Unisce il suo cuore che l’ha lasciato improvvisamente e l’ultima sua creatura imprenditoriale: la splendida villa high tech che ha riunito tutte le aziende del gruppo Bakeka

Avevamo passato un bellissimo pomeriggio  di recente con amici per parlare di nuove cose da fare insieme. La sua mente chissà ora dove sta cercando nuove dimensioni. Ciao Paolo, andremo avanti per la tua strada e ti sentiremo vicino.

Grande cordoglio nella sede torinese di Bakeca.it e nel mondo imprenditoriale subalpino per l’improvvisa scomparsa di Paolo Geymonat, stroncato da un malore nella serata di ieri,
domenica 13 settembre. Fondatore della Internet company piemontese e personaggio cardine del panorama Web italiano, Geymonat aveva 45 anni. Da anni fautore di progetti basati sulla voglia di innovare il mondo della comunicazione, Geymonat ha speso e dato tutto se stesso per fare della giovane azienda torinese quella
grande famiglia che oggi ne piange la figura dell’imprenditore geniale e creativo,
costantemente proiettato in un futuro da costruire ogni giorno con dedizione e creatività.

Torinese, nato a Parigi il 29 luglio 1964, nipote del filosofo Ludovico Geymonat, tra i più importanti pensatori  italiani del Novecento, da oltre 15 anni Paolo Geymonat era uno degli imprenditori più attivi nel settore  dell’ICT italiano. Dopo aver fondato e amministrato diverse aziende come Multimedia Italia, Intesis e  Mediaclick, costruendosi una solida esperienza nel lancio sul mercato italiano di prodotti e servizi innovativi  nel settore media, ha lavorato in CHL, l’e-commerce fiorentino, in qualità di esperto in media buying. Nel  marzo 2005 ha fondato Bakeca.it insieme a Nader Sabbaghian, responsabile strategico del portale, e  affidando il ruolo di amministratore delegato ad Alessandro Rivetti.

Pasteris non vuole riso alle nozze

* 14 settembre, 2009 * Ironia, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Via Ansa

In un paese del vercellese, Saluggia, e’ vietato lanciare il riso agli sposi. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco, Marco Pasteris, che propone in alternativa il lancio di petali di rose. Il ministro alle Politiche Agricole, Luca Zaia, invitato al prima cerimonia senza riso celebrata oggi, ha fatto sapere al sindaco, nel giustificare la sua assenza per altri impegni, di apprezzare molto questa iniziativa.

La notte dei Ricercatori 2009

* 14 settembre, 2009 * Piemonte, Scienza, Tecnologia * 0 commenti

Via Torino Valley

notte-ricercatori-2009Esperimenti, dimostrazioni, spettacoli, incontri, mostre, test scientifici, laboratori aperti e soprattutto una grande festa per conoscere da vicino i ricercatori e il mondo della scienza. Il 25 settembre 2009 avrà luogo in tutta Europa la Notte dei ricercatori, progetto cofinanziato dalla Commissione Europea che vede numerose città italiane ed europee impegnate ad aprire uno spazio di incontro e dialogo tra il mondo scientifico della ricerca e i cittadini.

Per il Piemonte siamo alla quarta edizione della manifestazione, che per il secondo anno vede anche la partecipazione della Valle d’Aosta. Sono sette le città coinvolte (Torino, Alessandria, Aosta, Biella, Novara, Vercelli e per il primo anno anche Cuneo) in una giornata e soprattutto una serata in cui alla scienza si unirà il divertimento, in un mix di esperimenti, giochi, dibattiti, dimostrazioni, spettacoli negli stand allestiti nelle piazze cittadine.

Con il coordinamento di Unioncamere Piemonte e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, tutti gli Atenei, Centri di Ricerca e imprese innovative del Piemonte e Valle d’Aosta contribuiranno alla realizzazione dell’evento, che ruota intorno allo slogan “No Researchers? No Party”: un evento unico per conoscere meglio i ricercatori e la loro attività, ma anche una festa. Il progetto approvato quest’anno dalla Commissione europea s’intitola infatti “RE-Party”: Researchers’ Evening on Party.

Il ritorno del più cattivo

* 14 settembre, 2009 * Mondo, Multimedia * 0 commenti

Telecrazia in fase avanzata

* 14 settembre, 2009 * Italia, Media * 0 commenti

Via Repubblica

Uno speciale di Porta a Porta in prima serata martedì, dedicato alla consegna delle prime case ai terremotati d’Abruzzo, farà slittare la prima puntata della nuova stagione di Ballarò. Una decisione che il vicedirettore generale Antonio Marano motiva con la volontà di “valorizzare un momento importante per il Paese”. Ma che crea polemiche. “E’ un atto immotivato ai miei occhi, non riesco a comprenderne le ragioni. Avremmo potuto trattare gli stessi temi dello speciale di Raiuno, non vedo il motivo di sostituirci” commenta il conduttore Giovanni Floris. “Si tratta di una decisione presa contro il nostro parere” sottolinea il direttore di Raitre, Paolo Ruffini.

Marano, però, difende la scelta e nega contrasti: “Per Ballarò non c’è alcun problema, è solo uno spostamento che abbiamo ritenuto opportuno visto il tipo di evento e per non far sovrapporre due programmi di approfondimento”. Spiegazioni che non convincono nè Floris nè Ruffini. “Abbiamo
un inviato in Abruzzo da due settimane – spiega il giornalista di Rai 3 -, e la cerimonia del 15 settembre era un avvenimento previsto da prima che presentassimo la trasmissione. Naturalmente poi avremmo parlato anche di altro, di attualità politica e di attualità economica”.

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La notte bianca a Genova

* 13 settembre, 2009 * Multimedia * 0 commenti

Via Secolo XIX

Circa 250.000 persone hanno affollato i vicoli, le piazze e le vie del centro per la terza Notte Bianca di Genova