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Via Lastampa.it

Va in carcere anche lo chef che ha inventato l’Italian culinary institute for foreigners, più noto negli uffici della Regione Piemonte con l’acronimo di Icif: là, bussando a più direzioni, Bruno Libralon ha ottenuto sostanziosi contributi pubblici per «celebrare» nel mondo l’ars gastronomica piemontese. Il suo referente principale era Angelo Soria che l’ha finanziato (dal 2004 al 2008) per 1.157.841 euro e di cui, per un micro-importo, si dà conto nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del cuoco come «prova» del reato di peculato commesso dall’arrestato in concorso con l’ex dirigente regionale. Di Soria II il gip Silvia Salvadori si ricorda bene e scrive di lui nel provvedimento di ieri: «Era già emerso in precedenza con il fratello Giuliano. Angelo Soria dispone del denaro pubblico come fosse proprio, promettendo al di fuori di ogni regola e forma a parenti e amici denaro pubblico, e sanando successivamente situazioni obiettivamente insanabili e gravemente irregolari».

In questo caso il giudice si riferisce a un contributo di «soli» 13.800 euro (uno dei tanti) finalizzato a coprire parte delle spese per l’organizzazione di un cocktail in occasione della proiezione, a Los Angeles, del film «Dopo mezzanotte». L’unica fattura allegata all’«agile» rendicontazione è di 978 euro per il servizio di catering. Altro finanziamento più che sospetto riguarda l’iniziativa Art in Life a Pechino, «anch’esso accordato mesi dopo la realizzazione dell’evento». Insomma, quest’ultimo sviluppo delle indagini nate dalle malversazioni di Giuliano Soria per il fu Premio Grinzane, sembra esserne la coda giudiziaria. O dall’apparente coda si vuole ripartire?

* 21 ottobre, 2009 * Piemonte

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Commenti

Pingback from Crescono i carcerati del caso Grinzane | Homo sapiens
Data e ora : 22 ottobre 2009, 12:33

[...] Il caso Grinzane si allarga al mondo dell’enogastronomia Va in carcere anche lo chef che ha inventato l’Italian culinary institute for foreigners, più noto negli uffici della Regione Piemonte con l’acronimo di Icif: là, bussando a più direzioni, Bruno Libralon ha ottenuto sostanziosi contributi pubblici per «celebrare» nel mondo l’ars gastronomica piemontese. Il suo referente principale era Angelo Soria che l’ha finanziato (dal 2004 al 2008) per 1.157.841 euro e di cui, per un micro-importo, si dà conto nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del cuoco come «prova» del reato di peculato commesso dall’arrestato in concorso con l’ex dirigente regionale. Di Soria II il gip Silvia Salvadori si ricorda bene e scrive di lui nel provvedimento di ieri: «Era già emerso in precedenza con il fratello Giuliano. Angelo Soria dispone del denaro pubblico come fosse proprio, promettendo al di fuori di ogni regola e forma a parenti e amici denaro pubblico, e sanando successivamente situazioni obiettivamente insanabili e gravemente irregolari». [...]

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