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	<title>Commenti a: Disastro digitale terrestre a Torino</title>
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		<title>Di: Herk2000</title>
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		<dc:creator>Herk2000</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 07:33:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ma stiamo scherzando? Quando uno paga e non può disporre di un servizio, bisogna rimborsare quanto ha pagato! Sono quattro anni che aspetto i Mondiali e sul più bello non mi fate vedere la partita della Nazionale? Ridatemi i soldi! Non se ne può più di questa monnezza di digitale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma stiamo scherzando? Quando uno paga e non può disporre di un servizio, bisogna rimborsare quanto ha pagato! Sono quattro anni che aspetto i Mondiali e sul più bello non mi fate vedere la partita della Nazionale? Ridatemi i soldi! Non se ne può più di questa monnezza di digitale!</p>
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		<title>Di: Federico Rocchi</title>
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		<dc:creator>Federico Rocchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 23:26:06 +0000</pubDate>
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		<description>La7 ha iniziato a trasmettere in isofrequenza sul canale 48 da tutte le sue postazioni quindi il problema non &#232;, eventualmente, il punto di trasmissione ma la polarizzazione: basta cambiare un&#039;antenna da 15 euro... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La7 ha iniziato a trasmettere in isofrequenza sul canale 48 da tutte le sue postazioni quindi il problema non &egrave;, eventualmente, il punto di trasmissione ma la polarizzazione: basta cambiare un&#039;antenna da 15 euro&#8230;</p>
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		<title>Di: Disastro digitale terrestre &#124; Digitale Terrestre</title>
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		<dc:creator>Disastro digitale terrestre &#124; Digitale Terrestre</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 20:04:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La situazione in Piemonte diventa difficile da gestire Disastro digitale. A un mese dallo «swicth-off» che ha traghettato torinesi e cuneesi dal segnale analogico della televisione le proteste non si fermano. Come i disagi, i canali che spariscono, ritornano, scompaiono di nuovo. Ora, accanto ai cittadini, scendono sul piede di guerra anche gli installatori: «Un disastro – dice Umberto Pellegrini, titolare di una ditta individuale a Vinovo – di fronte ai primi problemi sorti a maggio dopo lo switch-over pensavamo che il passaggio definitivo di ottobre avrebbe risolto i guai. Invece, paradossalmente, la seconda fase del passaggio al digitale è stata e continua a essere più problematica della prima». Risultato? «I clienti se la prendono con noi, cominciano a pensare che siamo noi antennisti gli incapaci. E come dar loro torto, se un impianto installato ieri oggi non funziona più? Inutile spiegare che la causa sono i continui cambiamenti del segnale». [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La situazione in Piemonte diventa difficile da gestire Disastro digitale. A un mese dallo «swicth-off» che ha traghettato torinesi e cuneesi dal segnale analogico della televisione le proteste non si fermano. Come i disagi, i canali che spariscono, ritornano, scompaiono di nuovo. Ora, accanto ai cittadini, scendono sul piede di guerra anche gli installatori: «Un disastro – dice Umberto Pellegrini, titolare di una ditta individuale a Vinovo – di fronte ai primi problemi sorti a maggio dopo lo switch-over pensavamo che il passaggio definitivo di ottobre avrebbe risolto i guai. Invece, paradossalmente, la seconda fase del passaggio al digitale è stata e continua a essere più problematica della prima». Risultato? «I clienti se la prendono con noi, cominciano a pensare che siamo noi antennisti gli incapaci. E come dar loro torto, se un impianto installato ieri oggi non funziona più? Inutile spiegare che la causa sono i continui cambiamenti del segnale». [...]</p>
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