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Vittorio Pasteris

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Mese: novembre, 2009

Rinviata la partenza di Cielo sul digitale terrestre

* 30 novembre, 2009 * Economia, Media * 2 commenti

Via Reuters

cielo_dttLa News Corp di Rupert Murdoch, che in Italia controlla la tv satellitare Sky, ha rinviato il lancio previsto per domani di “Cielo”, nuovo canale sul digitale terrestre, in attesa dell’autorizzazione da parte del ministero delle Comunicazioni. Lo annuncia un comunicato di Cielo.

News Corp aveva annunciato nelle settimane scorse il progetto del nuovo canale in chiaro, con una mossa che aumenta la concorrenza con Mediaset, di cui è proprietario il premier Silvio Berlusconi, e Rai.

“Le trasmissioni non cominceranno il primo dicembre come previsto perché a oggi non è ancora arrivata la necessaria autorizzazione del ministero delle Comunicazioni”, ha detto Cielo in un comunicato diffuso via email.

Alani mal contati: 4, 3, 2

* 30 novembre, 2009 * Ironia, Media * 0 commenti

Originalmente segnalato da Gigi Cogo

Avere un Lukashenko per amico

* 30 novembre, 2009 * Italia, Mondo, Pensieri * 2 commenti

Berlusconi è riuscito a rompere l’isolamento che da anni tiene lontana dalla politica internazionale la Bielorussia del dittatore Lukashenko.

Non pago ha anche dichiarato

”La gente vi ama, lo dimostrano le elezioni”. Con queste parole, il premier italiano Silvio Berlusconi si e’ rivolto al presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, durante la sua visita a Minsk.

Al potere dal 1994 e ribattezzato ”l’ultimo dittatore d’Europa”, con Lukashenko la Bielorussia ha subito un progressivo isolamento diplomatico e le ultime elezioni, le presidenziali del 2006 e le legislative del 2008, sono state definite ”non democratiche” dagli osservatori dell’OSCE e degli Stati Uniti.

Il leader bielorusso ha salutato Berlusconi, primo presidente occidentale ad effettuare una visita ufficiale nel paese, definendolo ”un amico” ed un ”politico mondiale, planetario”.

Ora non ci resta che attendere nuovi creativi sviluppi della politica estera italiana dopo le frequenti relazioni fra Berlusconi, Gheddafi, Putin … Hugo Chavez ?

The Wall: i trent’anni di un pezzo di storia della musica

* 30 novembre, 2009 * Mondo, Multimedia * 0 commenti

Il 30 novembre 1979 usciva The Wall il capolavoro dei Pink Floyd

Verso una università senza docenti

* 30 novembre, 2009 * Economia, Piemonte * 1 commenti

Il preside della prima Facoltà Ingegneria Politecnico di Torino paventa un grave problema

Le università italiane avevano avuto assicurazione che alla fine del 2009 ci sarebbe stata un’erogazione di circa 2000 nuovi posti di ricercatore, la terza e più importante porzione del pacchetto dei cosiddetti “ricercatori Mussi”, gli ultimi che saranno assunti senza un impiego a tempo determinato. Sul finanziamento di tale pacchetto è cominciato il balletto degli emendamenti alla Finanziaria 2010. Gli atenei hanno bisogno di nuove forze strutturate, indipendentemente dai forti problemi esistenti di precariato universitario, sui quali bisognerebbe aprire un’onesta e approfondita discussione dentro e fuori l’Accademia.

Nei prossimi anni arriveranno alla pensione tutti i docenti che hanno preso servizio negli Anni 70 a seguito dell’elevato incremento di iscritti avvenuto durante gli Anni 60. La diminuzione dei docenti conseguente a tali molteplici ineluttabili anzianità e al blocco degli ingressi disposto dalle ultime leggi porterà a un’impossibilità di formazione adeguata nelle università pubbliche italiane, a beneficio sia di quelle private, sia delle università straniere verso le quali già si avviano, spesso solo per moda, molti appartenenti alle classi censuarie più elevate.

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Si inizia a smontare l’assioma diritti d’autore – Siae

* 30 novembre, 2009 * Diritti, Economia, Ironia * 0 commenti

Via Corriere.it

«La Siae è commissariata?». È la domanda che si pone il gotha della musica italiana: da Celentano a Tiziano Ferro, da Laura Pausini a Carmen Consoli, da Ramazzotti a Guccini. Autori (130) ed editori (30) musicali per lanciare il loro grido d’ allarme hanno scelto di comprare una pagina sul Corriere della Sera di oggi. Un’ iniziativa a effetto per accendere i riflettori sulla Società Italiana degli Autori ed Editori che tutela il diritto d’ autore e ha lo scopo di assicurare che per ogni sfruttamento di un’ opera sia corrisposto all’ autore e all’ editore un compenso. Mission che la Siae sta perdendo, secondo chi sottoscrive la lettera. Per dare un’ idea gli associati sono circa 85mila. Ma? «La musica leggera conta sugli incassi Siae per l’ 80%, mentre come rappresentanza autori ed editori contano al 20%», spiega Gino Paoli. La soluzione? «Per un peso proporzionale a quanto produciamo bisogna intervenire su statuto e regolamento». Ma non solo.

Sotto accusa è anche la nomina del nuovo dg di estrazione ministeriale Gaetano Blandini: «Sono 50 anni che faccio parte della Siae e solo ora ne capisco qualcosa. Chi viene da fuori deve avere una competenza già acquisita. Siamo in una impasse totale». Se anche dopo questa uscita tutto rimanesse come prima, Paoli, come altri, non esclude un’ azione clamorosa: «Se la situazione diventa drammatica, si può pensare di uscire dall Siae». Mica facile, per altro, perché autori ed editori sono obbligati per legge a iscriversi. Ma non finiscono qui le zone buie del rompicapo Siae, ente pubblico economico che gestisce diritti privati, una contraddizione in termini. Altro paradosso: nel triennio 2006-2008 gli incassi sono stati stagnanti o in regresso anche in settori strategici come il Multimediale.

No Facebook negli ospedali torinesi

* 30 novembre, 2009 * Internet, Piemonte * 0 commenti

Via Repubblica.it

Facebook al bando in ospedale. Il social network è stato bloccato da qualche giorno al Regina Margherita e al Sant´Anna. Facebook, oltre a distrarre medici e infermieri, rallentava la rete dell´ospedale. Un dettaglio non da poco: con l´informatizzazione della sanità infatti i dati sui pazienti viaggiano ormai solo via computer. Il divieto è ora stato inserito nel regolamento del presidio sanitario. E non si può navigare neppure al Cto e al Mauriziano. Possono invece continuare a frequentare i social network della rete i dipendenti delle Molinette. Almeno per il momento, al monito di non usare il computer per motivi non di lavoro, non si è ancora accompagnato un divieto espresso per Facebook.

Medici e infermieri passano troppo tempo su Facebook. Una cattiva abitudine a cui gli ospedali Regina Margherita e Sant´Anna intendono porre fine: così da qualche giorno il social network del momento è stato bandito dai computer di tutti i reparti. «Grazie a un´indagine interna – spiega Walter Arossa, direttore generale – ci siamo accorti che il 30 per cento degli accessi a Internet erano dovuti a motivi non professionali. Un po´ troppo: così siamo corsi ai ripari, bloccando i social network e le radio in streaming». Medici e infermieri, intenti a chattare su Facebook, non solo sottraevano tempo al lavoro, ma rallentavano l´intero ospedale. «In questi giorni – precisa Arossa – stiamo ultimando l´informatizzazione del Regina e del Sant´Anna.

Obituary: Aurelio Benigno

* 30 novembre, 2009 * Pensieri, Piemonte, Sport * 3 commenti

E’ morto un bravo giornalista, e un uomo con la schiena dritta. Scrive L.B.

Recentemente aveva scritto «Amauri Carvalho De Oliveira. Dal Brasile alla Juve per coronare un sogno», collaborava con il Corriere dello Sport e Stadio Goal. Aveva lavorato per anni per Stampasera e poi per La Stampa, verso cui aveva, infine, avviato una vertenza legale al fine di ottenere un riconoscimento contrattuale, che la magistratura in primo e secondo grado gli ha negato. Le sentenze dei giudici della Sezione Lavoro avevano respinto le istanze presentate dall’avvocato del giornalista inquadrando il rapporto di lavoro nella natura «free-lance» della collaborazione. Benigno non si era rassegnato, e, a volte, sperava ancora, in Cassazione, di ottenere giustizia.

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Arriva il carnevale della fisica

* 30 novembre, 2009 * Scienza * 0 commenti

Si sperimenta un nuovo modo di fare divulgazione scientifica

Per celebrare l’incipit di una rivoluzione che coinvolse tutte le discipline, dalle redazioni del blog «Gravità Zero» e del suo omonimo spagnolo, «Gravedad Cero», lanciamo un’iniziativa per promuovere la comprensione della scienza tra il grande pubblico. Grazie a questa collaborazione internazionale e al patrocinio dell’Unione Astrofili Italiani sta per nascere il «Carnevale della Fisica», un evento ideato per far apprezzare la fisica in tutti i suoi aspetti, anche ai meno esperti, e fare conoscere i numerosi blog scientifici sulla Rete.

Decine di blogger e autori segnaleranno i propri contributi, che abbiano come filo conduttore la fisica. Per questa prima edizione verranno presentati sulle pagine di www.gravita-zero.org e www.gravedad-cero.org i fondatori del Carnevale. I temi possono riguardare tutte le discipline legate alla fisica (fisica teorica, meteorologia, nanotecnologie, astrofisica…), ma anche letteratura, musica o recensioni di altri blog, libri, film. Per il lancio è stato scelto proprio il 30 novembre: 400 anni fa Galileo alzava il cannocchiale, osservando la Luna. Successivamente, allo stesso modo in cui vengono realizzati i «Carnival of Mathematics», il 30 di ogni mese altri blogger potranno ospitare l’evento.

L’obiettivo è anche sviluppare collaborazioni tra i blog scientifici e infatti è stato attivato un social network, in cui chiunque – e anche chi non possiede un blog – può lasciare appunti, osservazioni, foto, video. Finora la risposta della Rete è stata più che interessante, dato che è stato già centrato un obiettivo: fare del «Carnevale della Fisica» un evento a carattere internazionale. La maggior parte dei partecipanti in Spagna scriveranno nelle quattro lingue ufficiali dello Stato iberico (spagnolo, galiziano, basco e catalano), ma ci saranno anche contributi in inglese, senza dimenticare che la mobilitazione dei blogger italiani è imponente.

Il super party del super campione

* 29 novembre, 2009 * Sport * 0 commenti

Usain Bold ha fatto le cose in grande e festeggia i suoi trionfi con una megafesta fra il 4 e il 5 dicembre a Richmond Estate im Jamaica.

Sedici indagati per l’irruzione in Eutelia a Roma

* 29 novembre, 2009 * Diritti, Economia, Tecnologia * 0 commenti

Via Repubblica.it

Sedici indagati per l´irruzione all´ex Eutelia. Erano le 5.20 dello scorso 11 novembre quando Samuele Landi, ex amministratore delegato della società Eutelia (azienda specializzata nell´alta tecnologia ceduta la scorsa estate al gruppo Agile-Omega) ha guidato un commando di quindici agenti privati per “liberare” la sede dell´azienda sulla Tiburtina, occupata da alcune settimane dai dipendenti senza stipendio da tre mesi e in protesta contro i 1.200 licenziamenti annunciati. Ora per quel blitz, sia l´imprenditore che i poliziotti privati sono tutti accusati di «sostituzione di persona» e di «esercizio arbitrario delle proprie ragioni».

Sull´episodio è stata avviata un´inchiesta dal procuratore capo Giovanni Ferrara e dal pm Fabio Santoni. Non sono stati invece contestati i reati di violenza privata e minacce. Per i magistrati l´assalto organizzato alla ditta fu dunque un atto illegale: il titolare della società avrebbe dovuto chiedere e attendere l´eventuale ausilio della forza pubblica e non provvedere direttamente e immediatamente allo sgombero dell´azienda assoldando gli uomini della sicurezza e facendo credere di essere poliziotti.

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Il futuro è nel sole

* 29 novembre, 2009 * Economia, Scienza * 0 commenti

Carlo Rubbia charisce le sue idee sul futuro energetico italiano

Lei è il padre degli impianti a energia solare termodinamica. A Priolo, vicino Siracusa, c’è la prima centrale in via di realizzazione. Questa non è una buona notizia?
“Sì, ma non dimentichiamo che quella tecnologia, sviluppata quando ero alla guida dell’Enea, a Priolo sarà in grado di produrre 4 megawatt di energia, mentre la Spagna ha già in via di realizzazione impianti per 14mila megawatt e si è dimostrata capace di avviare una grossa centrale solare nell’arco di 18 mesi. Tutto questo mentre noi passiamo il tempo a ipotizzare reattori nucleari che avranno bisogno di un decennio di lavori. Dei passi avanti nel solare li sta muovendo anche l’amministrazione americana, insieme alle nazioni latino-americane, asiatiche, a Israele e molti paesi arabi. L’unico dubbio ormai non è se l’energia solare si svilupperà, ma se a vincere la gara saranno cinesi o statunitensi”.

Anche per il solare non mancano i problemi. Basta che arrivi una nuvola…
“Non con il solare termodinamico, che è capace di accumulare l’energia raccolta durante le ore di sole. La soluzione di sali fusi utilizzata al posto della semplice acqua riesce infatti a raggiungere i 600 gradi e il calore viene rilasciato durante le ore di buio o di nuvole. In fondo, il successo dell’idroelettrico come unica vera fonte rinnovabile è dovuto al fatto che una diga ci permette di ammassare l’energia e regolarne il suo rilascio. Anche gli impianti solari termodinamici – a differenza di pale eoliche e pannelli fotovoltaici – sono in grado di risolvere il problema dell’accumulo”.

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