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Vittorio Pasteris

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Mese: dicembre, 2009

Come eravamo: l’elfo natalizio

* 23 dicembre, 2009 * Blog, Ironia, Personale * 0 commenti

Natale di 3 anni fa

La fruizione di news on-line in Italia e i blog

* 23 dicembre, 2009 * Internet, Media * 0 commenti

Regalare beneficenza coi soldi degli altri

* 23 dicembre, 2009 * Pensieri * 0 commenti

Via disconnessi.org

Già, sembra essere diventata la moda dei nostri tempi. Mi spiego meglio: “Quest’anno abbiamo deciso di regalarti il sostegno ai bambini poveri dell’Africa”
“Per questo Natale abbiamo deciso di dare da mangiare ai bisognosi”
Premetto che sono ovviamente a favore di molte iniziative benefiche, volte a tentare di migliorare le condizioni di vita delle persone.
Quello che trovo terribile è:
1. Che ci si faccia pubblicità sventagliando la buona azione al mondo. Non c’è bisogno di farlo sapere agli altri. Il bene che fai con un’azione non è una forma di pubblicità o un modo per far sapere agli altri quanto sei bravo!
Fallo e basta! La beneficenza è importante per chi la riceve, non per quelli a cui lo dici.
2. Che dici di avermi fatto un regalo quando non è vero. Se non hai i soldi per farmi il regalo, mi dici: “Guarda, quest’anno non ho soldi per fare beneficenza e regali, per cui farò solo beneficenza”. Allora così lo trovo un gesto apprezzabile!
Altrimenti fai SIA beneficenza CHE regali, oppure FAI SOLO BENEFICENZA, ma non farti pubblicità in giro!

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L’ultimo giorno del Condor

* 23 dicembre, 2009 * Internet, Media * 1 commenti

Ieri purtroppo ha chiuso Condor
Nuove prestigiose avventure editoriali attendono i suoi protagonisti

Verso il commmissario per gli ex Eutelia

* 23 dicembre, 2009 * Economia, Piemonte * 0 commenti

Via Localport

Mentre continua il presidio delle sedi di Torino ed Ivrea di Agile, in queste ore si stanno consumando alcuni fatti importanti.  Questa mattina, mercoledì 23, presso il Tribunale di Roma si svolge l’udienza sulla richiesta di Amministrazione straordinaria avanzata dai lavoratori e sostenuta dal Governo, per togliere l’azienda dalle mani di chi l’ha portata nel baratro e affidarla a un commissario.

«Questa decisione -dichiara Federico Bellono della Fiom- serve per tutelare innanzitutto i lavoratori e garantire il mantenimento delle commesse ancora esistenti. Purtroppo, a riprova che il tempo è davvero tiranno e occorre fare in fretta, ancora in queste ore si continuano a perdere contratti importanti come quello della Rai, che anche a Torino occupa decine di lavoratori di Agile».

In questa drammatica situazione almeno una buona notizia (in vista del Natale…) c’è: il Consiglio Regionale di ha approvato una misura di sostegno al reddito attesa da settimane: cioè 2500 euro per coloro che sono senza stipendio da almeno tre mesi. «Una boccata di ossigeno – secondo bellono – per chi, come i lavoratori di Agile, non riceve lo stipendio ma non è neanche in cassa integrazione».

Obama chiama in radio: Barry from DC

* 23 dicembre, 2009 * Personale * 0 commenti

I numeri della crisi verticale delle news old media

* 23 dicembre, 2009 * Economia, Media * 0 commenti

Via nuova Informazione

541 uscite per pensionamenti e prepensionamenti, di rado volontari e di rado incentivati. 103 colleghi coinvolti dalla cassa integrazione, fortunatamente spesso con rotazione, e 104 in contratto di solidarietà, ma tutti senza prospettive di pensione e a rischio di perdita del posto di lavoro. Giro un riassunto, preparato da Enrico Ferri, delle vertenze seguite dalla FNSI che si sono aperte quest’anno. Altre se ne erano aperte a fine 2008, come alla 7 e alla poligrafici, e fanno salire i numeri. A questo vanno aggiunti i numeri delle vertenze seguite dalle associazioni regionali senza l’intervento federale e quelli dei posti di lavoro persi alla spicciolata, dall’oggi al domani, in una infinità di aziende che hanno chiuso lasciando a casa uno o due giornalisti senza seguire alcuna procedura sindacale.
Guido

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Obituary: Kim Peek, the living Google

* 23 dicembre, 2009 * Scienza * 0 commenti

Kim Peek aveva ispirato la scenggiatura di Rain Man

Segni dei tempi: la Ford vende la Volvo ai cinesi

* 23 dicembre, 2009 * Economia, Mobile * 0 commenti

Via Corriere

Nuovo colpo all’industria automobilistica svedese. La Ford ha venduto la Volvo alla cinese Geely, mentre la scorsa settimana la General Motors aveva reso noto che il marchio Saab andrà lentamente a sparire essendo fallite le trattative di vendita alla Spyker. L’accordo tra Ford e Geely sarà finalizzato nei primi tre mesi del 2010, ha comunicato una nota della casa americana.

Ford da mesi stava trattando per la cessione di Volvo e lo scorso ottobre aveva già reso noto di ritenere Geely il miglior candidato. Già martedì sera gli organi d’informazione svedesi avevano riferito di un’intesa imminente tra le due case automobilistiche. Secondo l’agenzia Bloomberg, Geely avrebbe offerto intorno a 2 miliardi di dollari, meno di un terzo di quanto la Ford ha pagato Volvo un decennio fa (6,45 miliardi di dollari).

Incatenati per difendere le commesse Agile ex Eutelia

* 22 dicembre, 2009 * Diritti, Economia, Piemonte * 0 commenti

Via Stefano Esposito

Il Cda della Rai ha incredibilmente rescisso il contratto con Eutelia (27 dipendenti a Torino e 20 a Roma che svolgono servizi di rete), siglando contemporaneamente un contratto con la Ibm per 2 milioni di euro. Il tutto alla vigilia della riunione a Roma presso il Tribunale fallimentare che dovrà decidere in merito all’amministrazione controllata, provvedimento che lavoratori e sindacati richiedono da settimane per garantire continuità all’azienda.

La decisione del Cda della Rai rappresenta una violazione degli impegni assunti dal Sottosegretario Gianni Letta, ovvero non ‘svuotare’ l’azienda delle commesse così da consentire al futuro Commissario straordinario di garantire la continuità occupazionale e produttiva.

Per queste ragioni ci siamo incatenati questa mattina all’interno della sede torinese della Rai per chiedere l’immediata sospensione della rescissione del contratto e l’intervento del Sottosegretario Letta nei confronti della Rai per garantire quanto da lui stesso promesso.

(ndB) Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi sono deputati piemontesi del PD

UPDATE: la notizia su Lastampa.it

La carica dei caganers natalizi

* 22 dicembre, 2009 * Ironia, Multimedia * 0 commenti

La Costituzione e il Web 2.0

* 22 dicembre, 2009 * Diritti, Internet * 0 commenti

Via Corriere della Sera

La Carta offre già tutte le risposte. Occorre seguire la strada del dialogo con i fornitori di servizi e con gli utenti. Libertà di comunicazione e Costituzione – La “libertà di comunicazione” è disciplinata nella nostra Costituzione in due norme: l’art. 15 e l’art. 21.

La prima norma costituzionale – l’art. 15 – riconosce e garantisce a tutti gli individui il diritto di corrispondere liberamente e segretamente, con qualsiasi mezzo disponibile e tecnicamente idoneo a garantire la segretezza della corrispondenza. La seconda norma costituzionale – l’art. 21 – riconosce a “tutti” il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo. Nonostante a prima vista possa sembrare che le due norme abbiano il medesimo oggetto in realtà ciò non è vero. Le due norme hanno, infatti, un ambito di applicazione diverso e, soprattutto, un diverso sistema di limiti.

Per quanto riguarda l’ambito di applicazione, l’art. 15 tutela la liberta e la segretezza delle comunicazioni interpersonali, solo cioè di quelle comunicazioni che avvengono tra un numero di destinatari determinato e attraverso un mezzo tecnico idoneo a garantire la segretezza della comunicazione. L’art. 21 ha, invece, come oggetto le cosiddette comunicazioni al pubblico, vale a dire le manifestazioni del pensiero rivolte ad un numero indeterminato di soggetti. La distinzione tra i due ambiti di applicazione dipende, dunque, sia dalla volontà soggettiva di chi comunica sia dal mezzo tecnico utilizzato, nel senso che se lo strumento tecnico non è idoneo a garantire la segretezza, la comunicazione rientra sempre nel paradigma dell’art. 21 ed è considerata comunicazione al pubblico.

I limiti alla censura – Per quanto riguarda il sistema di limiti, nell’art. 15, il Costituente ha previsto che la libertà e la segretezza delle comunicazioni interpersonali possa essere limitata solo dall’autorità giudiziaria con atto motivato e sulla base di una legge dello Stato. Ha cioè previsto, in ossequio al principio liberale di garanzia dei diritti, che la limitazione possa essere esclusivamente disposta dal Giudice “con le garanzie previste dalla Legge”