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Vittorio Pasteris

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Mese: dicembre, 2009

Ci si muove per la libertà di rete in Italia

* 17 dicembre, 2009 * Diritti, Internet * 2 commenti

Via Enzo di Frenna

Piace la mia  idea di usare il corpo fermo e in silenzio, come risposta al golpe digitale pensato dal Governo piduista per imbavagliare la Internet italiana. Ieri ne parlava Repubblica on line qui.

Con Alessandro Gilioli, Pippo Civati, l’avvocato Guido Scorza e Luisa Capelli (Meltemi editore) ci stiamo coordinando per una manifestazione il 23 dicembre a Roma, ad alto impatto mediatico. Saremo tutti sdraiati a terra. Immobili e in silenzio, come ci vorrebbe il Governo Berlusconi.

Via Primaonline

“Limitare la libertà su Internet sarebbe gravissimo, anche se penso che le misure di cui si parla saranno praticamente irrealizzabili”. L’ha affermato Tito Boeri, professore di economia alla Bocconi e fondatore del sito LaVoce.info, intervendendo oggi alla tavola rotonda sull’innovazione organizzata da Telecom Italia nell’ambito del progetto Working Capital. “Non sono riusciti in Cina a fermare la Rete, figuriamoci se ci riusciranno in un Paese occidentale come l’Italia”, ha proseguito Boeri. “Il segnale che si dà, di voler ridurre gli spazi di democrazia, è comunque pesante e rischia di aggravare ulteriormente il clima molto polarizzato in cui stiamo vivendo da mesi e che paralizza il Paese”.

La censura di Google del Berlusconi insanguinato

* 17 dicembre, 2009 * Diritti, Internet * 3 commenti

Via Vittorio Bertola

E’ partito come un tam tam su Facebook e sui blog, con tanto di cronaca ora per ora, ed è arrivato fino ai giornali: Google ha cominciato a censurare le immagini di Berlusconi ferito! E non solo Google, ma anche Yahoo e Virgilio, mentre, pensate un po’, gli unici due motori di ricerca non censori sarebbero stati Bing di Microsoft e il cinese Baidu, dove la faccia smaciullata di Silvio è ampiamente disponibile.

Effettivamente, andando su Google Images e cercando “berlusconi ferito“ o “berlusconi aggredito“ non si trova alcuna immagine di Silvio sanguinante; neanche mezza, neanche disabilitando le varie protezioni per i minori. Ancora più inquietante è cercare “massimo tartaglia“ e scoprire che l’aggressore di Berlusconi apparentemente non è mai esistito: Google restituisce solo amene foto di sconosciuti in spiaggia o al matrimonio.

Io dubito di tutti e dubito anche di Google, e però la spiegazione fornita da Google, anche se in un linguaggio un po’ poco comprensibile alle masse, mi sembra credibile: semplicemente, dicono loro, il nostro motore di ricerca per immagini ci mette parecchi giorni a digerire il nuovo materiale pubblicato sulla rete, dunque le immagini di un fatto accaduto domenica sera appariranno solo tra qualche giorno – mentre, come effettivamente accade, tali immagini sono immediatamente disponibili in Google News o tramite le normali ricerche Web, che usano un indice diverso e aggiornato quasi in tempo reale.

Per smentire la spiegazione di Google e provare la teoria della censura, sarebbe necessario avere osservato una ricerca su Google Images, effettuata lunedì o martedì, che restituisse le immagini incriminate; oppure trovare varie immagini di lunedì e martedì già presenti nell’indice. Io non ho verificato alcuno di questi casi e non ho visto da nessuna parte qualcuno che asserisca di averlo fatto; solo persone che hanno iniziato a fare la prova martedì sera e non hanno trovato le immagini.

Finalmente il bike sharing a Torino

* 17 dicembre, 2009 * Personale * 0 commenti

Parte finalmente il bike sharing torinese. Il servizio partirà ufficialmente il 5 giugno del 2010 con 1200 biciclette e 116 stazioni e orbiterà intorno al portale www.tobike.it.

Abbonarsi a ToBike permetterà di prelevare una bicicletta pubblica nelle diverse stazioni presenti in città. Sono previste diverse formule di abbonamento – annuale da 20 euro, settimanale da 5 oppure giornaliero da 2 – e ognuno potrà scegliere la più conveniente per i propri spostamenti. L’utilizzo della bicicletta è gratuito per tutte le corse di durata inferiore ai trenta minuti, anche più volte al giorno.

Regione Piemonte per i lavoratori ex Eutelia

* 17 dicembre, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Via Futura

Prima di Natale la Regione Piemonte scenderà in campo a sostegno dei lavoratori rimasti senza salario in seguito alla crisi. Lo prevede un ordine del giorno presentato dal segretario regionale dei Comunisti italiani Vincenzo Chieppa, sottoscritto da tutti i gruppi politici e approvato all’unanimità.

Il testo prevede un accordo con le banche per l’anticipo degli stipendi non pagati dai datori di lavoro e l’esenzione dal pagamento dei ticket sanitari. Per l’approvazione definitiva da parte di palazzo Lascaris si ipotizza la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio prima della pausa natalizia.

In base a quanto risulta dal documento, la Regione dovrebbe pagare gli interessi passivi e farsi garante per la restituzione degli anticipi nei confronti degli istituti bancari. Sarebbero circa duemila i piemontesi interessati alla misura. Tra loro, i 138 lavoratori di Agile ex Eutelia Torino, senza stipendio da agosto e tuttora in presidio permanete nelle diverse sedi in tutta Italia.

Proprio nello stesso giorno in cui la Regione approvava l’odg Chieppa, alcuni lavoratori del Comune di Torino hanno deciso di costituire un “Gruppo di solidarietà per l’occupazione – gemellaggio Agile” a favore dei dipendenti in lotta. “Li abbiamo conosciuti – spiegano – abbiamo ascoltato la loro storia e non ci è sembrato sufficiente consolarli solo a parole, ma abbiamo pensato di sostenere la loro causa attraverso una raccolta fondi che sarà devoluta secondo una valutazione fatta con i diretti interessati”.

Un nuovo pasticcio per il Grinzane

* 17 dicembre, 2009 * Pensieri, Piemonte * 1 commenti

Via La Stampa.it

Nella giornata trionfale del Salone del libro si materializza ancora il fantasma del Grinzane Cavour. C’è stata la seconda asta dei beni dell’associazione, che per la seconda volta sono andati alla Fondazione Lattes; ma il grande rivale, Gianni Aringoli, patron del premio Capalbio, minaccia ricorsi, dopo aver mancato in modo clamoroso e anche un po’ rocambolesco l’appuntamento con il liquidatore. Il Salone ha avuto il tempo di presentare l’edizione 2010 (Paese ospite l’India) oltre ai risultati clamorosi di una ricerca sul suo ritorno economico, e subito il pendolo della giornata si è spostato dal notaio Giovanna Ioli. Si doveva assegnare al miglior offerente ciò che è rimasto del Grinzane: la biblioteca, l’archivio, un immobile ma non i marchi, perché requisiti dal tribunale che giudica i fratelli Soria, e l’esito pareva scontato.

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Il Cielo in una televisione

* 16 dicembre, 2009 * Italia, Media * 1 commenti

cielo_dttOggi 16 dicembre alle ore 19.00 parte la programmazione di Cielo, il Digitale Terrestre di Sky Italia.

Auguri per un pluralismo televisivo in Italia

Reinterpretare fantasiosamente la politica internazionale

* 16 dicembre, 2009 * Ironia * 0 commenti

Via Pazzo per Repubblica

Il Cubo Vision di Telecom sarà una killer application ?

* 16 dicembre, 2009 * Economia, Internet, Media * 16 commenti

Telecom Italia ha presentato ieri a Milano il nuovo Cubovision. Un’idea intelligente che vuole avvicinare alla rete quelli che la rete non conoscono e quindi non utilizzano, passando attraverso il vecchio media Tv,  e gli smanettoni o i tecnofili che cercano un nuovo giocattolone per placare la loro fame di nuovi media digitali.

Il Cubo è concettualmente un set top box multifunzione con definizione HD. Bernabè lo definisce con una tassonomia americana una Over the top TV. Cubo è pieno di connessioni e di funzioni. Ha ethernet, wifi e Bluetooth per andare a prendere in rete e altrove tutti i media che servono. Ha porte USB e SD per collegarsi a chiavette dati, hard disk esterni o schede contenenti immagini o video. Ha connessioni video compositi e HDMI per attaccarsi alle televisioni casalinghe o a aziendali.

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Noi stiamo sempre di più con gli eretici digitali per la libertà in rete

* 16 dicembre, 2009 * Diritti, Internet * 0 commenti

La siuazione della libertà di internet in Italia si va incubendo, noi nel caso stiamo preparando souvenir torinesi per difendere l’espressione in rete.
La parola agli eretici digitali Massimo Russo e Vittorio Zambardino.

Bisogna dirlo con chiarezza: con questi propositi l’Italia si candida a raggiungere il lotto degli Ahmadinejad e dei Castro in fatto di politica della rete. Come  ha detto Casini, le leggi sulla responsabilità personale già esistono e  in una democrazia liberale non verrebbe in mente a nessuno di mettere le mani – in modo preventivo – sulla libertà di espressione delle persone. Anche se non escludiamo che, nel delirio generalizzato di questi anni, possa capitare ad altri governanti democratici. Ma la strada è quella: si toglie alle persone uno strumento di espressione libera a priori, in nome di un “lato oscuro” della rete che viene enfatizzato, equivocato e di cui si ignora la grave responsabilità del potere nella sua nascita. Perché è vero che in altri paesi gli utenti internet sono più pacati. Ma è altrettanto vero che i loro  governanti (e alcuni oppositori) tedeschi o francesi non si sono mai promessi “palle a 300 lire l’una”, non hanno mai invitato  a buttare a mare o torturare gli immigrati, non hanno mai detto di voler strozzare con le loro mani gli autori di una fiction televisiva. La rete, in fondo, da questo punto di vista non è che un ventilatore che rispara in giro il fango che hai buttato dentro.

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Innovation Cafè

* 15 dicembre, 2009 * Economia, Internet, Italia * 0 commenti

Next Open Innovation in collaborazione con Codice Internet presenta Innovation Cafè ,uno spazio di informazione e condivisione interamente dedicato alle opinioni degli Innovatori italiani sia di chi crea che di che racconta ogni giorno l’Innovazione, aperto al contributo di tutti quanti vorranno partecipare.

Ogni settimana verranno pubblicate le testimonianze dirette di chi vive l’Innovazione per andare alla scoperta delle nuove frontiere di Internet, Mobile e Media. I primi intervistati? Luca Sofri, David Orban, Stefano Vitta, Marco Camisani Calzolari, Vittorio Pasteris, Giacomo Dotta e Marco Montemagno

Ogni giorno  una o più interviste pubblicate per arrivare a inizio 2010 quando tutte le interviste saranno raccolte e pubblicate in un Instant eBook scaricabile gratuitamente in PDF sotto CC, corredate anche dai migliori commenti ricevuti attraverso i social network e la Community di Next Open Innovation.

10, 100, 1000 souvenir della Mole Antonelliana

* 15 dicembre, 2009 * Diritti, Internet, Italia, Piemonte * 1 commenti

souvenir-moleLa paura che il mondo della rete si pone è di tipo politico, etico e sociale, ma praticamente risolvibile in poco tempo utlizzando server dove la giuristizione birmano – italiana non abbia effetto.

Ma i timori e le paure che si cerchi davvero di imbavagliare la rete italiana. Via l’Unità

Con buona probabilità al prossimo Consiglio dei ministri sarà già pronto il giro di vite sui siti web. In realtà il tentativo di stringere sulle piazze è in corso da tempo. I primi segnali risalgono a più di un anno fa. I primi ad essere limitati furono i cittadini islamici. A Roma, ad esempio, è diventato sempre più difficile per gli organizzatori avere l’ok della questura per un vero e proprio corteo. La tendenza è di rilasciare permessi per presidi e sit in piazza. In un posto solo le persone vengono controllate meglio.

«Ritengo -spiega Gozi- che i tentativi della maggioranza di controllare e di dare una normativa dura ed inflessibile alla rete siano ingiustificati e dannosi per le potenzialità del web e per la società più in generale: si tratta di tentativi mirati esclusivamente a mantenere lo status quo delle cose e, elemento ancora più grave, ad imbavagliare la libertà di manifestazione del pensiero sancita dalla nostra Costituzione».

Nel dubbio nelle lande torinesi ci stiamo organizzando per difendere non solo con tutti noi stessi il diritto alla rete, ma anche con strumenti concreti che pare in questo periodo vadano decisamente di moda. (vedi foto)

Messaggi da mondi eterei

* 15 dicembre, 2009 * Italia * 0 commenti

dal sito www.ilpopolodellaliberta.it e in copia da qualche sito di giornale