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Vittorio Pasteris

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Mese: febbraio, 2010

Il pm chiede 15 rinvii a giudizio per l’inchiesta Eutelia

* 11 febbraio, 2010 * Personale * 0 commenti

Via Repubblica.it

La prima inchiesta penale sul caso Eutelia è arrivata al capolinea. Il pm Roberto Rossi, della procura della Repubblica di Arezzo, ha chiesto il rinvio a giudizio per i quindici indagati tra i quali molti componenti della famiglia Landi, fondatrice dell’azienda.

Con diversi motivazioni e livelli di responsabilità, il pm contesta reati che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al falso in bilancio, all’appropriazione indebita fino alla frode fiscale. Più una raffica di imputazioni minori in cui rientra anche la subornazione di un testimone. Sotto accusa nella famiglia Landi ci sono il presidente onorario di Eutelia, Angiolo, l’ex amministratore delegato Samuele, (protagonista della contestatissima irruzione d’autunno nella sede romana dell’azienda), i fratelli Raimondo e Isacco, il figlio di Raimondo, Sauro, e il figlio di Angiolo, Alessandro.

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Aziende editoriali, contributi statali, trasparenza, irregolarità diffuse

* 11 febbraio, 2010 * Diritti, Media * 0 commenti

Fasi Press pubblica una interessante lettera che apre una  riflessione sulla necessità di non dare denaro pubblico e richiedere indietro quello dato in passato in caso che non siano verificate condizioni di legalità nell’atteggiamento degli editori.

“Nei giorni scorsi il Governo ha anticipato che chiederà alle banche la pubblicazione degli stipendi e dei benefit dei loro dirigenti. La norma dovrebbe far parte del decreto Milleproroghe (in discussione proprio in questi giorni) darebbe corpo ad un emendamento alla legge Comunitaria per il 2010. Salvo sorprese, verrà introdotto l’obbligo di comunicare con anticipo quanto si intende concedere in futuro, non solo ai top manager, ma anche ai dirigenti di prima fascia dettagliando ogni voce: parte fissa, parte variabile, stock option. Perché quel criterio di trasparenza non viene imposto anche alle aziende editoriali?

Ogni anno lo Stato (cioè noi cittadini) distribuisce centinaia di milioni di euro per sostenere l’informazione. E pagare, quindi, parte degli stipendi. Poi si scopre che, in molti casi, non vengono versati i contributi o che ci sono collaboratori senza contratto. Dal recente condono Inpgi abbiamo appreso che, dietro l’adesione di circa 160 aziende c’erano oltre 27 milioni di euro tra mancati contributi e sanzioni ridotte e più di cento posizioni irregolari ai danni di lavoratori autonomi.

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Quando Twitter era solo twttr

* 11 febbraio, 2010 * Internet, Multimedia * 0 commenti

Un promo di quello che sarebbe poi diventato Twitter (via Techcrunch)

Panopticlick svela i segreti del vostro browser

* 11 febbraio, 2010 * Diritti, Sport * 0 commenti

Via Autistici/Inventati

Volete sapere quanto siete unici e riconoscibili su internet quando navigate con il vostro browser? Provate panopticlick e lo scoprirete, oltre a venire informati su come evitare il piu’ possibile questa unicita’.
Ci sono infatti due articoli scritti dall’EFF (questo e questo) che se non avete voglia di leggere perche’ non sapete l’inglese o semplicemente siete pigri si possono riassumere cosi’:

  • usate torbutton (ovvero usate TOR, non ci stancheremo mai di ripeterlo)
  • abilitate il “privacy browsing mode“

Quest’ultima con un paio di click e’ disponibile su tutti i maggiori browser. Per Firefox a questo link trovate le istruzioni su come abilitarlo. Per gli altri, chiedetelo al vostro motore di ricerca preferito

Stefano De Capitani nuovo direttore Csi Piemonte

* 11 febbraio, 2010 * Personale * 0 commenti

Via Lo Spiffero, la notizia è confermata da Computerworld

Manca il crisma dell’ufficialità, ovvero la firma del contratto, ma è certo che l’estenuante e per molti versi stucchevole diatriba sulla nomina del direttore generale del Csi è giunta alla conclusione. Sarà Stefano De Capitani, 41 anni, ex amministratore delegato di Insiel, società di informatica della Regione Friuli Venezia Giulia, il successore di Renzo Rovaris, il padre padrone del Csi, che lascia dopo trentatré anni ininterrotti passati al vertice del Consorzio informatico.

La valutazione dell’attività sessuale va sull’Iphone

* 10 febbraio, 2010 * Ironia, Mobile * 2 commenti

iMakeLove è la prima  applicazione Iphone che  permette di valutare la qualità della propria  vita sessuale.

L’utilizzo dell’applicazione permette dopo ogni rapporto è possibile annotare data, durata, orgasmo, e un voto alla performance in modo che l’algoritmo del programma li organizzi per formulare statistiche e valutazione.

Per ora non è prevista una valutazione comparativa on-line fra diversi utilizzatori.

Capelli alla cinese

* 10 febbraio, 2010 * Economia, Piemonte * 1 commenti

Via Lastampa.it

Sono da un parrucchiere cinese, uno dei tanti che stanno spuntando qua e là con gran rabbia delle «petnoire» di quartiere. Rabbia comprensibile: shampoo e piega costano 6 euro, e aggiungendone 2 c’è pure il taglio. Ma come? E c’è da fidarsi? Occorre sperimentare. Eccomi allora, alle 9 di una mattina di metà settimana, in via Vanchiglia 16F. L’arredamento è terzomondista: scarno (non minimal) con pareti rosa confetto, controsoffitto blu elettrico, tanti neon e 5 lampade Ikea piazzate sopra le rispettive poltroncine, Ikea pure quelle. Sembra di essere negli Anni 60, mancano solo i fotoromanzi. Mi verrà il torcicollo, penso guardando le sedute. Ma presto mi accorgo che la perplessità è una questione culturale.

Pavimenti in graniglia e asciugamani puliti, forbici e phon sembrano nuovi. In giro nessun segno di lerciume, e poi mi rassicura il fatto di non essere sola. Alle 9,10 conto già: una signora over 65 con pellicciotto; una ragazza bionda con piercing che chiede di rabboccare la tinta; una quarantenne in tailleur scuro che discute a gesti (la comunicazione non è facilissima) su come dare una spuntata alla chioma; un uomo di mezza età in attesa di una rasatina in testa. A parte i sei lavoranti, tre ragazzi e tre ragazze, di clienti cinesi nemmeno l’ombra: solo torinesi che tentano di tenersi in ordine spendendo il meno possibile. D’altronde il cartello in vetrina – sotto un’incomprensibile infilata di ideogrammi – recita «Parrucchiere donna-uomo». Seguono scritte in italiano: taglio+colore+piega € 20 (misteriosamente, se la tinta è nera si scende a 18); taglio bimbi € 6; piega mossa € 12; permanente + taglio + piega € 20. Il target è chiaro: autoctono.

Inquinamento dell’informazione: di chi le colpe ?

* 10 febbraio, 2010 * Media, Pensieri * 0 commenti

Via Massimo Cavazzini

Alberto – giornalista – parla della campagna di sensibilizzazione delle PR contro l’inquinamento da comunicato stampa. Troppi comunicati inutili inquinano il mondo della comunicazione?

Secondo la campagna, questi i dati raccolti:
- 1,7 miliardi di comunicati stampa inutili sono stati ricevuti in totale in un anno solo dai giornalisti inglesi e americani
- il 78% dei comunicati stampa ricevuti sono stati considerati irrilevanti
- il 55% dei destinatari hanno proceduto a bloccare le mail dei mittenti.

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I City Angels pagati dal Comune di Torino

* 10 febbraio, 2010 * Piemonte * 0 commenti

Via Repubblica

Venerdì via alle prime ronde in salsa torinese. Si parte da piazza d´Armi, zona corso Sebastopoli, e parco Rignon, per tutto il weekend. Poi i controlli si intensificheranno anche negli altri giorni della settimana. Entro fine mese il raggio d´azione delle squadre dei City Angels si allargherà all´intera città. Già individuate altre tre aree: via Cecchi, via Chiesa della Salute e piazza Carlo Felice, compresa l´area dei portici della stazione di Porta Nuova.

Ronde anomale perché non rispettano le norme pensate dal ministro Maroni: nessuna iscrizione all´albo della prefettura e nessun ex appartenente alle forze dell´ordine. Palazzo Civico, dopo le esperienze delle circoscrizioni 2 e 5 che si erano già affidate ai City Angels per il controllo di parchi e piscine, ha sottoscritto una convenzione con l´associazione dei baschi blu. Accordo che prevede un contributo di 15 mila euro come rimborso spese per i volontari a fronte di un loro impiego nelle aree più critiche sotto la Mole per un periodo di sei mesi.

Indagato Bortolaso (Hillary Clinton non c’entra)

* 10 febbraio, 2010 * Italia * 0 commenti

Via Lastampa.it

Il capo del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso è indagato nell’inchiesta svolta dalla magistratura di Firenze sugli interventi eseguiti alla Maddalena in vista del G8 dello scorso anno, poi spostato all’Aquila.

In mattinata invece, i carabinieri del Ros di Roma hanno arrestato Angelo Balducci, sempre nell’ambito dell’indagine che riguarda gli appalti per il G8 della Maddalena, per il quale ricopriva l’incarico di soggetto attuatore delle opere. Oltre a Balducci, sono altre tre le ordinanze di custodia cautelare emesse. I carabinieri starebbero tuttora effettuando una serie di perquisizioni alla sede del Dipartimento della Protezione Civile a Roma per acquisire tutta la documentazione relativa agli appalti delle opere del G8.

Google Buzz, più Friendfeed che Twitter o Facebook, con il pregio della geolocalizzazione

* 10 febbraio, 2010 * Economia, Internet, Pensieri * 0 commenti

twitter friendfeed facebookGoogle ha lanciato Google Buzz il suo servizio sociale con l’evidente obiettivo di contrastare la crescita degli altri competitor come Facebook e Twitter. Era da un po’ che ci si stupiva che BigG non riuscisse ad inventarsene una delle sue per colonizzare appieno il mondo dei social network. Anche se è presto per fare analisi e in queste ore sta avvenendo la migrazione degli account Gmail che piano piano si trovano anche Buzz disponibile sembra che  siamo di fronte a un servizio con ottime chances di successo.Google hanno scelto pragmaticamente di interpretare un adagio semplice: se non hai una buona idea, copiala !

Google Buzz sembra moltissimo a Friendfeed con in più tutta la facilità del mondo Google. La scelta strategica però appare sensata: obiettivo primario puntare all’utilità d’uso del servizio.

I media tradizionali da tempo stanno facendo da grancassa dei successi di Twitter e Facebook, inducendo aziende e cittadini a sbarcare su questi con risultati altalenanti. Oramai piccole e grandi aziende, giornali, enti, associazioni, circoli ricreativi, bocciofile e altro ancora si sono aperti un account Twitter che mediamente usano come megafono delle loro attività o spesso come piccolo, grande strumento di spam veicolando link alle loro risorse web, sperando che i followers  visitino le pagine in questione. Agli estremi opposti Facebook è diventato la sarabanda globale con di tutto di più, un media in cui il rapporto segnale-rumore si fa bassissimo e la confusione sovrana da megalopoli ipertrafficata è il pane quotidiano.

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Quattro anni fa a Torino

* 10 febbraio, 2010 * Piemonte, Sport * 0 commenti

Il 10 febbraio 2006 si inauguravano con la cerimonia d’apertura i XX giochi olimpici invernali di Torino

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