Mentre le vendite sono crollate di circa il 27,4% negli ultimi due anni, i profitti delle aziende editoriali di quotidiani negli Usa sono scesi 1,7 volte di più. Lo rileva Alan Mutter in una delle sue Reflections of Newsosaur, citando un’ analisi dei bilanci pubblicati dagli editori.
Una media del 45,9% di calo dei profitti dal 2007 – osserva Mutter – rappresenta non solo una grossa sfida per le aziende, ma una forte minaccia per la qualità del giornalismo che i grandi gruppi editoriali Usa come Gannett, McClatchy e New York Times Co. saranno in grado di produrre nel futuro.
Le redazioni e il volume di informazioni prodotto avevano già subito delle significative contrazioni quando gli editori avevano cercato di conservare il livello di profitto nel momento in cui il fatturato pubblicitario stava cominciando a ridursi, nel 2006. Ma il marcato declino dei profitti dei quotidiani negli ultimi due anni significa che quei tagli – e tutti gli altri tipi di risparmi messi in pratica dagli editori – non sono riusciti neanche lontanamente a mantenere il livello di profitto che storicamente ha caratterizzato il settore negli Stati Uniti.
Se i ricavi pubblicitari non ripartiranno di nuovo, e presto, gli editori dovranno diventare ancora più aggressivi sul piano dei tagli per preservare quanti più profitti possibile. E poiché gli organici redazionali e il volume di produzione sono le spese più semplici da tagliare, questi ultimi probabilmente saranno al centro di un tasso sproporzionato di attenzioni non volute.
Ma resta il fatto che, nonostante i ripetuti impegni di Letta e le manifestazioni a Roma (l’ultima due giorni fa), la situazione degli ex dipendenti di Eutelia non sembra destinata a sbloccarsi a breve. Riassunto delle puntate precedenti: nel’estate 2009 Eutelia, che è una società di telecomunicazioni quotata in Borsa, sposta 2000 dipendenti (un “ramo d’azienda”) in un’altra società del gruppo, Agile, che poi viene subito venduta per una cifra simbolica al gruppo Omega, di cui si sa molto poco ma che sembra specializzato nell’assorbire aziende in crisi. Agile non lo è, almeno non in quel momento. Ma diventa subito chiaro, sostengono i lavoratori, che l’operazione è soprattutto un modo per liberarsi di dipendenti non più graditi e scaricare altrove i costi dei trattamenti di fine rapporto, invece di licenziarli direttamente.
Da settembre i 2000 lavoratori “ceduti” non vengono più pagati, 1200 di loro ricevono soltanto una lettera di licenziamento. Sulla vicenda indagano anche due procure, quella di Milano e quella di Arezzo. Dopo una grande manifestazione a dicembre, Letta si impegna a ottenere il commissariamento e a risolvere la situazione. Non è successo. L’unica novità di questi ultimi mesi è stata l’estromissione di Samuele Landi, l’ex amministratore delegato, dal consiglio di amministrazione di Eutelia.
The company behind the Web browser Opera is weeks away from submitting it to Apple’s iPhone store for approval, a spokesman said Friday. The result, according to the Norwegian company, would be a browser up to six times faster than the iPhone’s default Web tool, Safari.
The question raised by the plans — and the major publicity push Opera made last month at the Mobile World Conference in Barcelona, Spain — is whether Apple will approve the application — in effect creating competition for its own product. At the South By Southwest Interactive festival in Austin, Opera spokesman Thomas Ford demonstrated for CNN the Opera Mini app being developed for the iPhone.
Lunedì 15 marzo alle ore 12.00 alla Fnsi, C.so Vittorio Emanuele 349 – Roma (Sala Tobagi), avrà luogo la conferenza stampa di Giovanni Floris che presenterà il suo “Giro d’Italia”. Interverranno il Presidente della Fnsi Roberto Natale e il Segretario generale Franco Siddi. Il talk-show itinerante organizzato durante la sospensione della messa in onda dei programmi d’informazione della Rai nel periodo che precede le elezioni regionali.
In polemica con il noto provvedimento assunto dall’Agcom, Giovanni Floris porta a Torino il caravanserraglio di Ballarò. Mercoledì prossimo, 17 marzo, alle ore 11 al Circolo della Stampa di corso Stati Uniti 27, il giornalista Rai condurrà una versione fuori video del suo talk show sulle elezioni regionali in Piemonte con tanto di faccia a faccia tra gli sfidanti Mercedes Bresso e Roberto Cota.
Sotto l’egida della Federazione nazionale della stampa, l’iniziativa è esclusivamente riservata ai giornalisti e agli operatori dell’informazione che, a quanto risulta, hanno garantito la massima copertura. Vi sono ancora riserve, invece, da parte della Rai se concedere o meno il diritto d’immagine a un professionista legato da un contratto in esclusiva con il servizio pubblico.
UPDATE: le altre tappe del Giro d’Italia di Floris
Le quattro tappe saranno “Torino per il confronto Bresso-Cota, L’Aquila per parlare di ricostruzione, Roma per discutere di liberta’ di informazione con Eugenio Scalfari e Pierluigi Battista, Cosenza per discutere del futuro del Mezzogiorno.
Si e’ spenta oggi a Torino, all’eta’ di 98 anni, la giornalista Anna Rosa Gallesio Girola. Era nata nel capoluogo piemontese l’8 gennaio 1912. Dal padre antifascista, che per non aver giurato fedelta’ al Duce aveva perso il lavoro di ferroviere, eredita la forte avversione contro ogni forma di dittatura e viene educata col fondamentale valore della liberta’ di espressione. Per ragioni economiche lavora sin da giovane in uno stabilimento di montaggio cinematografico e, dato il ruolo centrale della religione nella sua vita e, piu’ in generale, nella famiglia Gallesio, decide di iscriversi all’Azione Cattolica diventando propagandista della Gioventu’ femminile fino a dopo la Liberazione.
Tra le prime donne italiane a cimentarsi nel giornalismo e non da semplice ”collaboratrice”, durante l’occupazione tedesca lavora per il giornale cattolico ”L’Italia di Milano”, per poi passare, dopo la liberazione, a ”Il Popolo Nuovo”. In quella sede, nei primi giorni in cui i tedeschi vanno via da Torino, realizza interviste ai comandanti partigiani. Ultimo incarico redazionale, sempre in cronaca, a ”La Stampa”, dove resta per 15 anni.
Apple on Friday began accepting preorders for its multimedia iPad — both the Wi-Fi and 3G models — with reservations limited to two per customer and free hardware delivery on the April 3 launch date.
Da Libero via Dagospia, nel frattempo anche NTV scalda i motori per entrare nel mercato dell’Alta velocità nell’estate 2011. I consumatori sperano che la concorrenza faccia scendere i prezzi
Giacca, cravatta, ventiquattr’ore e via a 300 chilometri orari. Non sono pirati della strada, ma i nuovi manager. Dirigenti, funzionari, capitani d’industria che per spostarsi preferiscono rimanere con i piedi per terra. I cieli, ovviamente, restano ancora affollati, ma da quando sui binari si viaggia veloci l’esercito dei “pendolari di lusso” si ingrossa giorno dopo giorno.
E non solo per scelta. Moltissime imprese, complice anche la crisi che ha imposto una riduzione dei costi, hanno infatti negli ultimi mesi cambiato la politica aziendale sugli spostamenti di lavoro riducendo ai minimi termini o annullando del tutto i viaggi in aereo. In questa direzione si stanno muovendo gradualmente grandi gruppi come Sky Italia, Enel, Engineering, Poste e colossi del credito come Intesa Sanpaolo e Unicredit.
Sono una persona normale che non ha mai fatto politica fino all’anno scorso, ma che ha un curriculum di risultati di eccellenza assoluta anche al di fuori dei confini italiani. Se non mi conosci, clicca qui per leggere una mia breve biografia.
Mi propongo per fare il dipendente a tempo determinato dei cittadini, in base alle mie capacità, e poi tornare a fare la mia vita esaurito il mandato. Se vuoi, controlla anche il mio certificato penale.