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Vittorio Pasteris

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Mese: aprile, 2010

Marco Formento: il talento che avanza

* 14 aprile, 2010 * Economia, Media * 3 commenti

Auguroni al prestigioso e grandioso Marco

Oggi, dopo nove anni al Secolo XIX online, inizio una nuova avventura come global digital director in De Agostini Publishing. Sono stati anni importanti per l’azienda e le persone che lascio e pieni di soddisfazioni, nonostante la complessità delle sfide in un mondo che lotta (anche con sé stesso) per trasformarsi.

Cambio città, anzi *le* città, azienda, ruolo. Sono contento, anche se un po’ di magone si fa sentire, quando anche l’ultima valigia è chiusa. Cosa posso dire? La voglia di imparare e capire resta forte, nonostante l’età ormai avanzata:-P

L’anti Ipad tedesco

* 12 aprile, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via Lastampa.it


Arriva da Berlino la tavoletta destinata a sconfiggere l’iPad? Neofonie, una società berlinese con appena 180 dipendenti, lancia la sfida al gigante Apple con un suo tablet pc ribattezzato simbolicamente WePad e presentato oggi nella capitale tedesca durante un’affollata conferenza stampa.

Piattaforma aperta, porte USB, webcam e supporto a Flash e ad Android (la piattaforma targata Google) sono le caratteristiche su cui punta WePad per spuntarla sul nuovo dispositivo del colosso di Cupertino, in arrivo in Germania a fine mese. «Non siamo l’iPad-killer», mette però in chiaro il numero uno di Neofonie, Helmut Hoffer von Ankershoffen (non proprio uno sconosciuto nel settore: è lui ad aver lanciato nel 1997 Fireball, il primo motore di ricerca tedesco a scopi commerciali). Anzi, ammette, «io stesso comprerò un iPad, accanto a un WePad».

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Social media e Pmi

* 12 aprile, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Google: il giornalismo di qualità vincerà

* 12 aprile, 2010 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Via Politico

The chief executive of Google has a message for the staggering newspaper industry: Things will get better. But, Google CEO Eric Schmidt told a group of industry brass Sunday evening, that will mean big changes to the news business and Google will continue being an integral part of those changes.

Newspapers, he said, will make money once again. But it will be from online advertisements and an altered subscription model. “We have a business model problem, we don’t have a news problem,” Schmidt said. Speaking to the American Society of News Editors’ annual convention at the J.W. Marriott in downtown Washington, Schmidt showered praise on the industry, calling journalism an “art.” Schmidt said he reads three newspapers, and called their work indispensible. And he blasted blogs, saying that any questions about the value of newspaper editors can be answered: “look at the blog world.”

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Contesti satirici, cinici, politici,

* 12 aprile, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via L’Unità

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Obituary: Edmondo Berselli

* 12 aprile, 2010 * Media * 0 commenti

Via Pazzo per Repubblica

E’ morto a Modena, dopo una lunga malattia, Edmondo Berselli. Aveva 59 anni. Scompare una delle figure più eclettiche dell’editoria e del giornalismo italiano. Editorialista di politica per Repubblica e collaboratore de l’Espresso, osservatore attento della società italiana, fustigatore – se necessario – delle sue debolezze e delle contraddizioni della politica con l’occhio dello spirito libero e, senza tentennamenti, laico e repubblicano. E, insieme, narratore – negli articoli e nei libri – delle passioni ( e delle cadute di stile) dell’Italia della musica, dello sport, del mondo culturale e dei suoi salotti. Fino alla gastronomia. Forse un titolo – Quel gran pezzo dell’Emilia. Terra di comunisti, motori, musica, bel gioco, cucina grassa e italiani di classe – sembra metterle insieme tutte mostrando un osservatore poliedrico e senza paraocchi della società italiana.

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Ikea non è il paradiso per i lavoratori

* 11 aprile, 2010 * Diritti * 2 commenti

Via Corriere.it.

Dipendenti dell’Ikea di Corsico in sciopero per tutta la giornata di venerdì, con tanto di colorito presidio davanti al punto vendita. La protesta, spiega il sindacato di categoria Uiltucs, è dovuta alle condizioni di lavoro definite «inaccettabili». «Continuano le contestazioni disciplinari inutili, provocatorie e presuntuose – spiega il sindacato -, si cronometra il tempo impiegato a fare la pipì, si questiona sul mangiare i chewing gum, e in alcuni casi si attua una vera e propria persecuzione personale, come nel caso di un delegato sindacale di un’altra sigla, verso il quale va tutta la nostra solidarietà». La Uil parla di «controlli ossessivi, frequenti accuse di incompetenza e demotivazione da parte dei manager, sfide personalistiche a mero scopo intimidatorio nei confronti dei dipendenti».

L’azienda fa fatto sapere che nel punto vendita di Corsico vigono gli stessi regolamenti degli altri 16 negozi Ikea in Italia, ma sottolinea anche che «il punto vendita di Corsico è da sempre caratterizzato da una forte conflittualità che esaspera i singoli episodi, caricandoli di valenze di contrapposizione e personalismi. Ikea Italia tuttavia ha da sempre un canale di confronto aperto, sia a livello nazionale che territoriale, con le sigle sindacali». L’azienda ha proposto ai sindacati un incontro per lunedì 12, «al fine di ripristinare un canale di confronto aperto e di dialogo costruttivo, per chiarire le posizioni e costituire la base per riavvio di un buon sistema di relazione tra le parti».

I numeri di Rai per una Notte

* 11 aprile, 2010 * Internet, Multimedia * 0 commenti

Soria che sparì dalle bozze del libro della Bresso

* 11 aprile, 2010 * Piemonte * 0 commenti

Via Lastampa.it

Tra i rivoli infiniti del caso Soria, concluso con la mesta fine del vecchio Premio Grinzane, ora saldamente nelle mani della Lattes di Monforte d’Alba e di Rolando Picchioni, spunta un altro «giallo» intrigante, e questa volta solo di sapore gastronomico-letterario. L’ex patron incontrastato di quello che è stato definito, con perfidia, un «premificio», avrebbe dovuto essere uno dei protagonisti del romanzo-thriller scritto, fra il 2006 al 2008, dall’ex presidente della Regione, Mercedes Bresso. Titolo, «Il profilo del tartufo». Dopo la pubblicazione, però, la figura del professore è sparita.

A fianco del protagonista, il professor Claude, «studioso del paesaggio» (che potrebbe essere, nella realtà, il marito dell’autrice, geografo), della bella Sandra Lusso, vice-commissario della polizia di Torino, di origine sarda e molto maliziosa, di cui s’invaghisce l’affascinante Claude, avrebbe dovuto aggiungersi, assieme al Guru (Carlin Petrini, l’unico vip piemontese a essere citato con il nome vero) anche il professor Giuliano Soria. Le intercettazioni dei pm della procura di Torino confermano l’indiscrezione. Le tracce risalgono a «prima» dello scandalo (12 febbraio 2009, blitz dei finanzieri) quando Soria avrebbe già avuto a disposizione le bozze del giallo. Il suo ruolo era ben evidente nell’ultimo capitolo: «Cena alla Rocca di Costigliole». Una volta scoperti gli autori degli omicidi, i protagonisti si ritrovano nelle sale del Palazzo Grinzane di Costigliole. Soria, nelle intercettazioni, si dice «commosso» dalle «bellissime parole» a lui dedicate. Invece, nel libro edito da Rizzoli, la sua figura è sparita. Di lui non c’è più traccia. Eliminato. Le bozze sarebbero state – dunque – riviste all’ultimo minuto, forse, per una questione di opportunità, considerato quanto andava emergendo dall’inchiesta.

Quando i gemellli Kaczynski facevano gli attori

* 11 aprile, 2010 * Mondo * 0 commenti

Una tragedia pesantissima per la Polonia che ha visto decapitata la sua classe dirigente.  Lech Kaczynski e Jaroslaw Kaczynski avevano recitato da bambini in un film basato su una storia popolare.

La Valigia blu: fuori i partiti dalla Rai

* 11 aprile, 2010 * Diritti, Media * 0 commenti

Via Xcittà

Vogliono una risposta chiara. E la vogliono subito. Il popolo della “valigia blu”, gruppo nato su Facebook e diffusosi per il web come un virus, è molto preciso nelle sue richieste: “Il Tg1, nella persona del suo direttore, deve rettificare quanto detto su Mills: non è stato assolto, come erroneamente affermato. La prescrizione è un’altra cosa”.

Una cinquantina di manifestanti hanno fatto sentire la loro voce stamattina, all’ombra dell’imponente cavallo rampante di viale Mazzini. Forti di 200mila adesioni al gruppo e 100mila firme raccolte, torneranno a manifestare ogni mese, finché non avranno una risposta precisa dai vertici Rai.

“Sono nostri dipendenti” grida Arianna Ciccone, ideatrice del movimento “devono rendere conto a noi, non ai partiti che siedono sulle poltrone del CdA”. Conoscono anche la soluzione al problema i manifestanti della valigia blu, e lo scrivono a chiare lettere sui loro manifesti: “Fuori i partiti dalla Rai”.

La Juventus riesce anche a far ridere

* 10 aprile, 2010 * Piemonte, Sport * 0 commenti