I giornalisti sono sempre più un mondo diverso e sfaccettato che solo nel confronto, e ben venga nello scontro, possono trovare un futuro. Cercare soluzioni unitarie è solo un tentativo per fare plebisciti che difendano i soliti noti.
Sono le elezioni di un Ordine professionale non di un sindacato: ci vuole onestà umana e intellettuale per salvare una professione vilipesa dai suoi stessi iscritti e per salvare l’informazione in Italia. Si tratta di comprendere e fare propria l’appartenenza ad un un ordine professionale non di avere un tesserino da giornalista.
Television may have been around for half a century or so, but Eric Schmidt thinks Google TV can one-up regular television — at least when it comes to advertising. Why? Because it can target ads the same way Google does online, and thus make them more relevant and more valuable to advertisers. In an interview with Fox Business Network, the Google CEO said that Google TV is about “building a platform with millions of people using these technologies” and that when you have that many people using something there are plenty of ways to make money from it. “Our advertising is targeted,” he said, and therefore “we can do even more relevant television advertising, which should be worth a lot of money.”
Ora tutto è cambiato: “A cinquant’anni mi sono completamente riconciliato con la città e la sua nuova vivacità, e tornato qui a lavorare non sento la mancanza né di Milano né di altre città”.
Anche la ‘torinesità’, dunque, può migliorare?
“Intanto io parlerei più volentieri di ‘piemontesità’, perché ritengo che fin dal passato sia questo il retaggio di chi vive qui. Si è milanesi, oppure si è piemontesi. Poi, l’ossessione tipica di chi è nato in questa regione è quella di liberarsene, l’antesignano di questo atteggiamento è stato Vittorio Alfieri che a differenza di Manzoni, deciso a sciacquare i panni in Arno pur restando lombardo. Noi piemontesi siamo sempre stati e siamo ancora tanto scettici quanto visionari, un altro esempio – benché savoiardo ma molto vicino a noi – è Joseph De Maistre. Non ci facciamo incantare da nulla, perfino le scoperte e i progressi della scienza li accogliamo con giusta lucidità”.
Apple questa sera ha aperto le porte dell’iBookstore italiano. Il negozio on line per la vendita di libri elettronici è poco più che di una sorta di dichiarazione di intenti; sugli scaffali sono infatti presenti pochissimi libri, essenzialmente classici (Robinson Crusoe, I Tre moschettieri, Ivanhoe tra gli altri) parte del progetto Gutemberg e nessuno di questi in Italiano, ma nonostante questo si tratta di un importante passaggio.
La ragione per cui Apple, dopo avere modificato ieri le condizioni di vendita di iTunes store per includere i servizi di iBookstore, ha deciso di dare il via al servizio anche nel nostro paese (oltre che in diversi altri dove iPad sarà disponibile dal 28) ha finalità essenzialmente dimostrative; da una parte viene presentata una delle funzionalità chiave di iPad e dall’altra si sollecitano gli editori a prendere in considerazione le potenzialità del dispostivo.
Sky Italia accoglie con grande preoccupazione le norme previste dal disegno di legge sulle intercettazioni approvate ieri dalla Commissione Giustizia del Senato. Queste norme rappresentano un grave attacco alla libertà di stampa e di espressione, ma soprattutto costituirebbero una grande anomalia a livello europeo. Per questo motivo SKY, editore di SKY TG24 e di questo giornale online, chiederà un intervento a tutte le Autorità internazionali competenti, anche ricorrendo presso la Corte europea dei diritti dell’Uomo.
Il diritto a un’informazione completa è un diritto irrinunciabile per ogni cittadino, ma è anche un dovere fondamentale per ogni editore. Per questo motivo SKY TG24 e SKY.IT, che in questi anni hanno sempre cercato di compiere la propria missione con la massima professionalità e imparzialità, continueranno a lavorare avendo come unico scopo quello di fornire ai cittadini un’informazione obiettiva e più completa possibile.
Dopo aver strillato al complotto, alla truffa, al pericolo per la democrazia, Mercedes Bresso ha ritirato il ricorso contro la vittoria del suo rivale Roberto Cota nelle recenti elezioni del Piemonte. In cambio la Lega si è limitata a togliere il veto alla conferma della signora nel prestigioso incarico di presidente del Comitato delle Regioni europee. «Ho accettato la mediazione raggiunta per consentire a uno svelenimento dei rapporti nell’ottica di un reciproco riconoscimento», ha spiegato Bresso in una neo-lingua dai significati oscuri, eppure fin troppo chiari.
Abbiamo smesso da tempo di credere che chi fa politica sia dotato di una spina dorsale più solida di quella di noi comuni mortali. Ci accontenteremmo che appagasse le sue ambizioni personali senza sovrapporle ai destini della democrazia. Una precauzione che dovrebbe valere soprattutto per coloro che chiedono il voto agli elettori di sinistra, ergendosi a paladini degli ultimi. Mai visto Robin Hood mettersi d’accordo con lo sceriffo di Nottingham. Sarà anche vero che tutti hanno un prezzo, ma la presidenza di un comitato sembra un saldo di fine stagione.
Google TV is a new experience for television that combines the TV that you already know with the freedom and power of the Internet. With Google Chrome built in, you can access all of your favorite websites and easily move between television and the web. This opens up your TV from a few hundred channels to millions of channels of entertainment across TV and the web. Your television is also no longer confined to showing just video. With the entire Internet in your living room, your TV becomes more than a TV — it can be a photo slideshow viewer, a gaming console, a music player and much more.
I siti di tutti i maggiori giornali italiani, solitamente avari di informazione scientifica, riportano con non comune visibilità la notizia relativa alla sintesi, da parte di un gruppo di ricercatori guidati da Craig Vender, della prima cellula batterica controllata da un genoma sintetico. I siti stranieri danno molto meno rilievo alla stessa. Non è che sono tutti corsi dietro a questo lancio del Post ?
Un gruppo di scienziati del J. Craig Venter Institute ha sviluppato la prima cellula controllata da un genoma sintetico, e ne dà l’annuncio in un articolo pubblicato sulla rivista Science.
I ricercatori del J. Craig Venter Institute avevano già sintetizzato chimicamente un genoma batterico e avevano pure trapiantato il genoma di un batterio in un altro. Ora hanno combinato le due tecniche per creare quella che hanno chiamato una “cellula sintetica”, anche se in realtà è sintetico solamente il suo genoma.
“Questa è la prima cellula sintetica mai fatta, e la chiamiamo sintetica perché è totalmente derivata da un cromosoma sintetico, prodotto con quattro flaconi di prodotti chimici e un sintetizzatore chimico a partire dalle informazioni presenti in un computer”, ha dichiarato Craig Venter.
Ecco le aperture dei giornali on-line italiani che non sempre brillano per precisione e chiarezza. Per confronto: la notizia della BBC con delle importanti virgolette intorno alle parole critiche della storia.