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Vittorio Pasteris

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Mese: giugno, 2010

Libera scienza in libero stato

* 15 giugno, 2010 * Diritti, Scienza * 0 commenti

Alla ricerca dei nuovi proprietari di Le Monde

* 15 giugno, 2010 * Media, Mondo * 0 commenti

Via il Post

Chi sarà il nuovo padrone di Le Monde? I lettori del quotidiano di boulevard Blanqui dovranno aspettare ancora un paio di settimane per conoscere il finale di un dramma che dura ormai da anni. Oberato dai debiti contratti durante un folle decennio di acquisizioni a tutto spiano, il gruppo Le Monde, che comprende anche altri titoli come Télérama e Courrier international e una tipografia, è infatti alla ricerca di un nuovo azionista di maggioranza che lo rimetta in sesto e che sia pronto a mettere tra gli 80 e i 120 milioni di euro nella società entro la fine del mese, pena l’insolvenza.

Ieri pomeriggio il consiglio di amministrazione ha deciso di rinviare al 21 giugno il termine per presentare le offerte d’acquisto. Al momento sono rimaste in lizza due proposte concorrenti: una è quella della cordata composta dall’ex patron della moda francese ed ex compagno di Yves Saint-Laurent, il mecenate Pierre Bergé, dal direttore generale della banca Lazard e proprietario del settimanale Les Inrockuptibles Matthieu Pigasse e dal fondatore dell’internet provider Free, Xavier Niel. L’altra è portata avanti dal gruppo SFA dell’industriale Claude Perdriel, che controlla anche il settimanale Nouvel Observateur.

Il calo dell’8 per mille alla Chiesa di Roma

* 15 giugno, 2010 * Italia * 0 commenti

Via Nuova Società

Tutti i giornali riportano la ricognizione prevista dalla legge sull’8xmille che prevede la chiusura contabile e la conseguente ripartizione delle quote ogni tre anni. Nell’anno 2010 si chiude la partita del 2007, relativa all’anno fiscale del 2006. Questo tempo è necessario perché lo Stato non ha la certezza contabile delle sue entrate immediatamente, ma gli occorrono tre anni, segno inequivocabile di un carrozzone che non è certo nemmeno se è vivo o morto. Così vano le cose. Al comando però c’è «il governo del fare»! Cosa succederebbe se ci fosse un governo appena normale?
La ricognizione contabile ha sancito che in modo uniforme e costante sono diminuite le firme a favore della Chiesa cattolica e anche le offerte liberali direttamente deducibili sono calate di circa 100 mila unità. Un salasso che preoccupa la gerarchia cattolica, unica responsabile e colpevole. Se la presidenza della Cei fosse onesta, dovrebbe far pagare i 35 milioni in meno a Ruini, a Bagnasco, a Bertone e loro collaboratori perché responsabili «in solido» per le loro continue ingerenze destabilizzanti nella vita democratica della Nazione italiana.

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L’anello mancante del giornalismo online

* 15 giugno, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Via Il Barbiere della Sera e Rosebud

Secondo la normativa italiana, chi non è iscritto all’Ordine, pur svolgendo un lavoro di tipo giornalistico, non può considerarsi un giornalista. La professione del giornalista è dunque formalmente regolamentata ed è fondata su una precisa deontologia, ovvero su una sorta di meccanismo etico che le appartiene e che lega in un binomio inscindibile la bontà del fine con la liceità del mezzo utilizzato per raggiungerlo quel fine. Più semplicemente, chi esercita il mestiere del giornalista si occupa di giornalismo, ovvero di quell’attività editoriale specializzata “nella raccolta, nell’elaborazione e nella trasmissione di notizie”.

Rimarcare che questa è una professione legalmente riconosciuta, che ha una sua ragione morale, che ha un suo scopo e una sua precisa modalità di estrinsecazione operativa non è un esercizio fine a se stesso. In questi tempi digitali, serve soprattutto a rammentare che il “mestiere” ha una identità ben definita.

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Gdocu: un Google per i documenti

* 15 giugno, 2010 * Internet * 0 commenti

Gdocu è una risorsa per trovare pdf, .doc, ppt

Qui il suo blog per trovare un po’ di tutto

Kinect: il controller del futuro secondo Microsoft

* 15 giugno, 2010 * Computer * 0 commenti

Via ZeusNews

La sfida su controller e sensori tra Nintendo, Sony e Microsoft sta arrivando alla resa dei conti, con l’azienda di Redmond che, in occasione dell’E3, inizia a scoprire le proprie carte presentando quello che finora era noto come Project Natal e che ora assume il nome definitivo di Kinect. Kinect – il cui nome deriva dalla contrazione dell’espressione kinetic act (che rimanda al movimento) e, nel suono, ricorda la parola connect, ossia connetti – è, secondo Microsoft, la tecnologia che farà sparire i controller delle console per come li abbiamo conosciuti finora.

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Il lento inesorabile declino di Digg

* 15 giugno, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Via Dario Salvelli

In un web sempre più aggregato e spezzettato muore quello che è stato per anni il principale aggregatore (e simbolo) dei geek ma non solo. Quando si installava WordPress non poteva mancare il suo plugin, era al primo posto tra tutti affinchè le persone votassero i tuoi post accrescendone la popolarità sul servizio. Oggi le notizie forse non si leggono più per prima e solo su Digg come accadeva qualche anno fa ma arrivano in altri posti, sui social network, attraverso le applicazioni mobili. Vale lo stesso per Slashdot e Reddit che sono diventati soprattutto aggregatori di discussioni e commenti, citazioni.

Dall’altra parte anche strumenti come Google News hanno dimostrato una debolezza nel controllo delle notizie evidenziando l’inadeguatezza della qualità degli algoritmi nelle scelte, nei filtri, nelle rettifiche, che diventano di qualità soltanto attraverso una redazione umana.
Digg ha perso un terzo del traffico nel solo mese di Aprile con un crollo devastante mentre i cloni italiani dell’editoria sociale, OkNotizie, Diggita, ZicZac, non mi sembra se la passino meglio per volume di traffico ed importanza dei contenuti: quanti di voi s’informano usando questi strumenti?

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Vuvuzela Time

* 14 giugno, 2010 * Piemonte * 0 commenti

Un’Italia sempre più eolica

* 14 giugno, 2010 * Ambiente, Economia * 1 commenti

Via Ansa

L’Italia appare uno dei paesi più promettenti per lo sviluppo dell’energia eolica. I dati pubblicati dall’Ewea (European Wind Energy Association) posizionano infatti il nostro paese al terzo posto per nuova capacità installata nel 2009. In Italia la potenzialità èaumentata l’anno scorso di 1114 MW, un 11% di quella europea.Anche se ben lontano dai due mercati leader, quello spagnolo che da solo l’anno scorso ha promosso l’installazione di 2459 MW, equello tedesco con 1917 MW, il nostro mercato viene considerato tra quelli maturi e in forte crescita. A Parlare sono le cifre.Nel 1999 in Italia la capacità totale di energia eolica era di282,55 MW, nel 2004 di 1265,78. Poi,in un crescend oininterrotto, è arrivata nel 2009 a 4844,80 MW. Abbastanza buone appaiono anche le prospettive per il futuro, nonostante si preveda il sorpasso da parte di altri paesi. Una stima fatta sempre dall’Ewea valuta che la capacità eolica complessiva europea dal 2009 al 2020 arriverà a 230 GW. Di questo quantitativo noi non ne produrremo che 11,8 GW.

I Celtics sono 3-2 contro i Lakers

* 14 giugno, 2010 * Sport * 0 commenti

Un debito pubblico da record

* 14 giugno, 2010 * Economia, Italia * 0 commenti

Via IlSole24Ore

Ad aprile, debito pubblico record a quota 1.812,7 miliardi di euro. Si tratta del livello più alto mai raggiunto, e che continua a crescere, a differenza delle entrate tributarie che, nel primi 4 mesi del 2010, hanno toccato quota 104,794 miliardi, in flessione dell’1,86% rispetto all’analogo periodo 2009, quando “pesavano” 106,787 miliardi. Le previsioni sono contenute nel Supplemento al Bollettino Statistico, «Finanza pubblica e debito», pubblicato, stamane, da Bankitalia.

A preoccupare è soprattutto la crescita record del debito pubblico registrata ad aprile scorso. Circa 5 miliardi in più rispetto ai 1.797,7 miliardi calcolati il precedente mese di marzo 2010. Anche il gap con aprile 2009 è consistente: – 63,5 miliardi, quando lo stock di debito pubblico raggiungeva quota 1.749,28 miliardi. Il precedente record, sempre in valore assoluto, era stato toccato a ottobre 2009, quando il debito si era attestato a quota 1.802,264 miliardi. È da ricordare che il dato sul debito, diffuso da Via Nazionale, è quello sul valore assoluto, quindi non valido ai fini del patto di stabilità europeo, che considera invece il debito in rapporto al prodotto interno lordo.

Quei temerari sulle macchine volanti

* 14 giugno, 2010 * Tecnologia * 1 commenti

Quei temerari sulla  macchine volanti

Il libro è una piccola storia del volo e dei suoi avventurosi interpreti Il volume ripercorre la storia del volo, soffermandosi sui personaggi che ne hanno caratterizzato le tappe principali. Partendo dal mito e dalle leggende, vengono proposti i primi, folli, precursori che senza alcun fondamento tecnico e scientifico sperimentano ali di stoffa e legno nel goffo tentativo di imitare la natura.