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Vittorio Pasteris

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Mese: settembre, 2010

A Barolo il Wine Museum

* 12 settembre, 2010 * Cibo * 0 commenti

Il WIMU Wine Museum del castello di Barolo si inaugura domenica 12 settembre 2010 alle 18. Nel cortile del Castello l’allestimento della fiaba musicale Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev in una rilettura jazz elettronica affidata alla voce di Franco Branciaroli e alla performance dal vivo di alcuni fra i maggiori musicisti della scena italiana diretti da Enrico Blatti: Mario Arcari, oboe; Stefano Cabrera, violoncello; Davide “Boosta” Dileo, piano e electronics; Roberto Izzo, violino; Salvatore Majore, contrabbasso; Gabriele Mirabassi, clarinetto; Alessio Pisani, fagotto; Francesca Rapetti, flauto; Raffaele Rebaudengo, viola.

Obituary: Pietro Calabrese

* 12 settembre, 2010 * Media, Pensieri * 0 commenti

Via Lagazzetta.it

Pietro Calabrese aveva 66 anni. ArchivioE’ morto all’età di 66 anni Pietro Calabrese. Fu direttore della “Gazzetta dello Sport” dal 2002 al 2004, succedendo a Candido Cannavò. Il giornalista è deceduto nella clinica Paieia di Roma. Nato a Roma l’8 maggio 1944, ha iniziato la sua carriera all’Ansa, prima all’estero, poi alla redazione di Parigi, dove tornò in seguito come corrispondente per il “Messaggero”. Per il quotidiano romano ha lavorato anche a Bruxelles e poi come responsabile delle pagine culturali per lasciarlo quando diventò responsabile delle pagine cultura e spettacoli dell’Espresso.

Nel gennaio 1996 assunse la carica di presidente del Comitato promotore delle Olimpiadi del 2004 e in questa veste è stato anche consulente dell’allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli. Dal giugno ’96 assunse la direzione del “Messaggero”, per poi passare in Rai nel 1999 e alla direzione di “Capital” nel 2001. L’anno successivo passò alla direzione della “Gazzetta”, succedendo allo storico direttore Candido Cannavò. Dopo due anni alla “rosea” diresse “Panorama” fino al 2007.

Infine la malattia. E’ Calabrese stesso a parlarne in una serie di articoli per il “Magazine” del “Corriere della Sera” nei quali racconta la sua difficile battaglia come fosse quella del suo “amico Gino”. E la stessa malattia, che commuove i lettori, la racconta in un libro, che uscirà postumo, il prossimo 29 settembre.

Se 500 euro vi sembran pochi

* 12 settembre, 2010 * Diritti, Internet, Media, Pensieri * 0 commenti

Via LSDI

Cinquecento euro lordi al mese; 6.000 euro lordi l’ anno. E’ il salario medio di un web editor secondo quanto riporta  Alessandro Sisti, un esperto di mezzi di comunicazione, digital marketing, web e social network, in un articolo in cui analizza la questione dell’ andamento economico del Post di Luca Sofri, al centro in questi giorni di un acceso dibattito innescato da una seriedi valutazioni di Massimo Russo.

Al di là del giudizio sui compensi da fame per i web editor, quello che colpisce in particolare in questo articolo è la assoluta franchezza con cui si attribuisce a queste figure professionali del mondo dell’ informazione digitale la definizione di “redattori senza contratto giornalistico”, dando per scontato che nel web ci possano essere persone che fanno lavoro giornalistico (in che cosa il lavoro del web editor differisce da quello del giornalista-redattore dei siti mainstream con contrattazione giornalistica?) senza avere il trattamento previsto per quel lavoro.

Si tratta di una situazione molto diffusa se Alessandro Sisti ne parla come di figure a cui si può far ricorso per costruire delle testate con “strutture ragionevoli di costo”, come – fa capire  – fanno probabilmente  “i pure player Internet (portali come libero.it, yahoo.it, tiscali, network di blogger come liquida.it, etc)”,  che adottano “strutture di costo con meno vincoli sulla forza lavoro”.

Per sperare di raggiungere un equilibrio costi/ricavi meno aleatorio per il suo Post, suggerisce l’ analisi di Sisti, Sofri potrebbe adottare prima di tutto una forte ‘dieta’ sul piano del costo del lavoro, con “redattori senza contratto giornalistico” e con un salario di 500 euro lordi al mese (web editor), invece dei 5 giornalisti regolarmente contrattualizzati che lavorano attualmente su quel sito.

Vendola analizza il Berlusconismo

* 12 settembre, 2010 * Personale * 0 commenti

Le idee di Google per i tablet con Android

* 12 settembre, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

Viac Lilliputing

I get the feeling that Google never really wanted Android tablets to exist in the first place and is just now playing catch up in response to the obvious demand. The company has another mobile operating system in the works called Google Chrome OS, which is basically an OS built around a web browser. Instead of downloaded apps, it will run web apps, although we expect there to be some offline caching capabilities which should let you do things like read eBooks or watch videos even when an internet connection isn’t handy.

Since Google is first and foremost a company that makes its revenue from web-based advertising and web-based software, it’s no surprise that Google’s vision for the future is cloud-based apps instead of downloads. Google doesn’t offer as many desktop apps as it used to, instead focusing on the cloud.

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Grazie a Dio c’è Putin

* 11 settembre, 2010 * Italia, Mondo, Pensieri * 0 commenti

Via repubblica

Tre ore dopo, alla festa di chiusura in piazza Sovetskaja, tra ballerini in costume e matrjoske viventi, l’intervento di Silvio Berlusconi restava l’argomento di conversazione di un Forum noioso e un po’ scontato. Politici, politologi, giornalisti di mezzo mondo, si raccontavano l’uno con l’altro i momenti di imbarazzo vissuti poco prima quando seduti in platea con tanto di auricolare per la traduzione, avevano cominciato a scambiarsi sguardi sbalorditi e sorrisi di complicità. Nikolaj Zurbin, accademico russo di nascita e americano di passaporto, si è addirittura esibito in una risata squillante e incontenibile inquadrata a lungo dalle telecamere a circuito chiuso riservate alla stampa.

“Non riuscivo proprio a trattenermi – spiega ridendo ancora – il suo è stato un vero colpo da maestro. Stavamo ancora sbadigliando per il discorso così serioso del presidente coreano quando Berlusconi ci ha svegliato di colpo con quelle cose che non c’entravano niente, con quelle sparate su Putin dono di Dio, con quei riferimenti incomprensibili all’Italia. Politicamente, un livello basso, non adeguato a un premier di un paese importante. Però ci siamo divertiti. Secondo me voleva proprio questo e ci è riuscito perfettamente. Tempi e pause da vero showman”.

In aggiunta il Burlesconi di Luca De Biase

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C’è idiota e idiota

* 11 settembre, 2010 * Mondo, Pensieri * 0 commenti

Via Gennaro Carotenuto

Il titolo dell’editoriale di Mario Calabresi su La Stampa: “il mondo in balia di un idiota” sul reverendo Terry Jones, risponde alla logica del branco. Calabresi dice cose ragionevoli e condivisibili ma, a mio modo di vedere, quell’epiteto “idiota” sparato in prima pagina per il talebano protestante Jones risponde alla tipica logica dell’essere forte con i deboli e debole con i forti così tipica dei grandi media.

Non ricordo infatti che sulla prima pagina de La Stampa sia stato dato dell’idiota a Roberto Calderoli quando con la maglietta su Maometto provocò undici morti a Bengasi. Non ricordo che sia stato definito un idiota George Bush, che parlava con dio e in suo nome scatenava guerre.

Vige insomma un principio d’autorità per il quale non è idiota ciò che in buona fede appare idiota ma è idiota chi, una volta isolato dai più, può essere bastonato senza rischio. Un presidente diventa dittatore e un dittatore diventa presidente a seconda di chi è alleato con chi. Quando l’idiota è potente, e ce ne sarebbe una sfilza lunga tra nostrani e stranieri, ha possibilità di querelarti o danneggiare la tua carriera o semplicemente crearti qualche noia, la stampa batte i tacchi, mette i guanti bianchi e si esprime con rispetto.

Ridateci un ministro dello sviluppo economico

* 11 settembre, 2010 * Italia * 0 commenti

Siamo tutti ex Eutelia

* 10 settembre, 2010 * Diritti, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Fotografia di bloggante mascherato per ricordare ai lettori di questo blog che la situazione dei lavoratori Agile ex Eutelia non si è ancora risolta dopo quasi un anno e che nel mondo del giornalismo se vengono meno applicazioni delle leggi, tutele sindacali e ordinistiche, deontologia e rispetto del lavoro può succedere quasi di peggio …

Siamo tutti ex Eutelia

Drupalcamp 2010 a Torino il 2 ottobre

* 10 settembre, 2010 * Computer, Eventi, Internet, Piemonte * 0 commenti

Via Maurizio

Anche se in questo blog si parla molto raramente di piattaforme diverse da WordPress mi fa piacere segnalare un evento legato a Drupal e che per una volta tanto è stato organizzato proprio nella mia Torino.

Non è ancora disponibile un vero e proprio programma ma molte sono le sessioni interessanti indipendentemente dal fatto si usi o meno questo CMS.

Apple riammette a corte Flash

* 9 settembre, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via OneApple

App Store libero

Non solo strumenti di sviluppo made in Cupertino per creare applicazioni per iPhone. È questa in estrema sintesi la dichiarazione che Apple ha diramato attraverso un comunicato stampa in cui si pone fine al monopolio di strumenti targati Mela e si apre la strada a tutte quelle società che fin’ora si sono viste tagliate fuori. Un nome su tutti? Adobe, che da mesi sta portando avanti una battaglia con Jobs per consentire lo sviluppo di app per iPhone con i propri tool.

Le mappe degli editori della stampa italiana e dei media spagnoli

* 9 settembre, 2010 * Economia, Media * 0 commenti

Pochi giorni fa questo blog pubblicò uno spezzone di una mappa dei proprietari dei media francesi, sperando se ne realizzasse una sui media italiani. Il sempre competente ed enciclopedico PierLuca Santoro segnala una mappa degli editori della stampa italian4 pubblicata dal Manifesto, che evidenzia l’iperconconcentrazione degli editori nel nostro paese

E una seconda interattiva dedicata ai media spagnoli

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