Se avete voglia potete leggervi questo interessante studio dove si possono trovare i dati sul quanto tempo passano gli americani nel seguire le notizie e, soprattuto, come lo fanno.
Devo dire che i dati non mi hanno stupito per niente, tra i “media tradizionali” chi ha accusato di più il colpo è la carta stampata, per un semplice motivo: la carta stampata non è il mezzo adatto alla diffusione di notizie, o meglio, non lo è più dall’avvento della radio in poi.
Il cartaceo rimane ancora il miglior metodo per diffondere le idee, le opinioni e gli approfondimenti delle notizie ma, le poche volte che compro un quotidiano, faccio fatica a trovarli.
Our approach to building a faster web browsing platform, as seen in the Platform Previews, involves using everything the PC and its hardware have to offer. Before IE9, browsers used perhaps 10% of the PC’s capability. IE9 has shown the clear performance benefits with full hardware-acceleration of webpages.
Our approach in designing a site-centric web browsing experience also involves using everything available around the browser. We see all the pixels and code that people need for a significantly better browsing experience already there on the screen. The beta of Internet Explorer 9, available now at www.BeautyOfTheWeb.com in 33 languages, reflects this unique approach:
Our point of view is that the browser is the stage, or backdrop, for the web, and the sites are the star of the show. Similar to the relationship between Windows 7 and Windows applications, people go to the web for sites, not the browser. We asked, “How can IE make sites shine? How can IE put sites at the center of the experience?” Microsoft has more than a billion Windows customers in the world today, and we want browsing the web – one of the most common things they do on Windows PCs – to be a great experience.
Leggo sul Corriere che tra i “sicuri” del nuovo gruppo filo Cav. c’è il mio mito di sempre, l’onorevole Antonio Gaglione, cardiologo brindisino eletto nel Partito democratico in Puglia, passato al gruppo Misto un anno dopo e attualmente esponente di Noi Sud, che il sito Openpolis indica come primo assoluto per assenteismo (9 per cento di presenze), lontano da Montecitorio anche in 33 voti-chiave voti su 38 e assente per coerenza anche dal suo stesso sito Internet (si apre una pagina bianca).
Se per caso di qui passasse qualche funzionario o dirigente del Pd pugliese, potrebbe dirci chi ha messo ai primi posti della lista questo bel tomo, e soprattutto perché? No, così, per saperlo.
Giuliano Soria esce dal silenzio. A poco più di due settimane dal giorno in cui dovrà presentarsi in Tribunale – l’udienza è stata fissata dal gup Edmondo Pio per il 6 ottobre – l’ex patron del Grinzane si è fatto vivo. Ha mandato, tramite i suoi avvocati, una lettera ufficiale ai legali della Regione Piemonte e a quelli dell’Associazione del Premio. Ha formulato, nero su bianco, la sua proposta di risarcimento: soldi. E parte dei marchi. Il suo obiettivo potrebbe essere quello di accedere in questo modo al patteggiamento e ottenere lo sconto (fino a un terzo) della pena. Evitando, quindi, nuovo carcere.
In cambio, il professore di Costigliole offre, a suo dire, tutto quel che può. Cinquecentomila euro o poco più. Ovvero il ricavato della vendita dell’appartamento parigino, situato nel Quartiere latino, fra il Pantheon e la rive gauche della Senna. Sessantadue metri quadri al sesto piano, senza ascensore, al 29 di Quai de la Huchette, nel prestigioso V Arrondissement, a 300 metri dalla stazione del metrò St. Michel. Un’abitazione che Soria dichiara di aver fatto valutare da un perito, di cui però le sue controparti affermano di non essere a conoscenza.
Nella lettera il patron propone di metterlo a disposizione delle parti civili per il 75%. Il restante 25% resterebbe a lui. Sarebbero inoltre da sottrarre al ricavato della vendita le spese «vive» dell’appartamento. Un ammontare non da poco, visto che si parla di decina di migliaia di euro.
Le scuole stanno per iniziare e, alla faccia dello sposalizio Brunetta-Microsoft (la chiamerei la coppia perfetta per atteggiamento nei confronti del potere, del controllo, della ricchezza e tutte le altre amenità a tutti stra-note), molti stanno pensando ad un iPad per i figli (non fosse nella speranza che diano un taglio a SMS e cellulari). Il fatto è che “il giocattolo” costa e non poco! Il modello di riferimento è il 32GB Wi-Fi che pesa 600 bigliettoni.
Allora viene fatto di pensare alle alternative Palm-HP WebOS o Android (e qualche perverso aggiunge Windows 7!!!). State attenti però: gli unici modelli economici sono gli aPad cinesi da 135€ spedizione inclusa. Si pensa “Non saranno perfetti ma…” Le cose non stanno così! A parte la questione determinante del parco software e della sua qualità stratosfericamente superiore, mi soffermerò sull’hardware. Non fatevi fregare dal “Più c’è e meglio è”. Non è vero. È vero “Meno c’è è bello, purché perfetto”!
Il gigante si scuote e urla – più a se stesso che agli altri – “Nokia è tornata”. Lo scenario è un’immensa struttura coperta accanto ai dock sul Tamigi, a Londra. L’occasione è il Nokia World, l’appuntamento annuale del maggior produttore di cellulari del pianeta (1 miliardo e 300 milioni in circolazione) con sviluppatori e addetti ai lavori. Le parole sono quelle con cui conclude l’intervento Niklas Savander, uno dei vice presidenti dell’azienda finlandese. Così, il marchio che ha inventato gli smartphone rilancia la sua sfida di Natale proprio nel segmento sul quale è sotto forte pressione da parte di Apple (con l’iPhone) e Google (con il suo sistema operativo Android) che continuano a rosicchiarle fette di mercato. La risposta, per ora, è in una raffica di tre nuovi modelli di terminali intelligenti che si aggiungono al già annunciato Nokia N8: C6 e C7, e l’E7, un modello quest’ultimo dedicato al settore business nel segno del mitico Communicator, in distribuzione a partire dal quarto trimestre.
Arrivano in Italia le “TED conference“. Da lunedì 13 settembre, tutti i giorni alle ore 23.00 (in replica a 00.30) su Music Box (Sky, canale 703). Ted sta per Technology, Entertainment & Design, organizzazione senza scopo di lucro che riunisce le menti più innovative del pianeta. Da Gordon Brown al cantante degli U2 Bono Vox, dal regista James Cameron fino a Bill Gates. Scoperte e idee condensate in 18 minuti, qualche volta meno. Il tempo e la capacità di spiegare con chiarezza e sintesi argomenti complessi è il requisito che ha fatto entrare le Ted conference nelle scuole e nelle università americane dove vengono usate come vere e proprie lezioni. Nulla a che fare con congressi economici o scientifici. Lo stile è quello dell’happening culturale, con una spiccata attenzione verso l’innovazione e le avanguardie. Ospiti ricorrenti sono Bill Clinton, il Premio Nobel James Dewey Watson, il produttore televisivo e attivista politico Norman Lear, il fisico Murray Gell-Mann, il co-fondatore di Wikipedia Jimmy Wales e i co-fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page.
E’ assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l’intelligenza o la bellezza che siano. E’ invece sbagliato pensare che chi è dotato di un bel corpo sia necessariamente un cretino. Oggi la politica ha anche una dimensione pubblica. Ci si presenta anche fisicamente agli elettori. Dire il contrario è stupido moralismo”. Così Giorgio Stracquadanio , deputato Pdl, ospite del programma Klauscondicio commenta le affermazioni fatte qualche giorno fa dalla deputata Fli Angela Napoli, che aveva denunciato la “prostituzione” di alcune colleghe in cambio di nomine politiche . “Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza – insiste Stracquadanio – non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato”.