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Vittorio Pasteris

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Mese: novembre, 2010

Apps Buider per creare applicazioni per iPad, iPhone ed Android

* 23 novembre, 2010 * Mobile, Piemonte * 0 commenti

Via Tabletmania

L’applicazione per iPad e iPhone fai-da-te è finalmente realtà. L’idea nasce dalla mente dei due programmatori torinesi Daniele Pelleri e Luigi Giglio, supportati per la parte grafica da Martina Pelleri.

I tre ragazzi presentano al pubblico italiano una novità assoluta a livello Europeo: il primo sito che permette la creazione di contenuti web e la distribuzione negli Apple Store e Market Android di applicazioni personalizzate per iPad, iPhone e dispositivi con sistema operativo Android, il tutto pur non essendo in possesso di conoscenze informatiche superiori al livello dell’internauta medio.

Apps.Builder.com , inoltre, è stato pensato in modo da non tralasciare le esigenze di chi, come aziende e liberi professionisti, ha bisogno di creare la propria applicazione per scopi lavorativi, di advertising o marketing sul cliente, ma anche di gestione della propria attività web e-commerce, permettendo la personalizzazione dei messaggi ed ottimizzandoli per il dispositivo mobile a cui sono destinati.

Il meglio di iOS 4.2 per ipad

* 23 novembre, 2010 * Mobile * 0 commenti

Via Macworld
iOS 4.2

iOS 4.2 marks the first time that all of Apple’s mobile devices are sitting at the same OS table. This unification brings a handful of key new features to all three devices, but it also finally catches the iPad up with Apple’s other mobile devices. This is the first time that users of Apple’s tablet can revel in major iOS 4 benefits like multitasking, folders, and a unified Mail inbox—features that iPhone and iPod touch users have enjoyed since June.

Lettera a Fazio e Saviano sul precariato

* 22 novembre, 2010 * Diritti * 0 commenti

Via Generazione P

Gentile Roberto Saviano e Fabio Fazio,

Vorrei che raccontiate l’inferno che vivono tanti giovani come me. Un inferno che molti di noi, la politica, l’economia, la società e i mezzi di comunicazione di massa rifiutano di guardare in faccia. Abbiamo paura, ci spaventa perché forse scopriremo più colpevoli che innocenti. Ma è in questo clima di omertà, di silenzi che prolifera l’impunità di coloro che approfittano della debolezza di quelle persone che hanno avuto la sfortuna di nascere dopo.

A settembre, Norman Zarcone dottorando in filosofia del linguaggio presso la facoltà di Palermo si è lanciato dal terrazzo della sua università. Norman sognava una carriera universitaria, ma non gli si prospettava alcuna possibilità. Anni e anni di sacrifici, di duro studio e poi per cosa? La sua storia è stata presto dimenticata, occultata dalla nostra memoria individuale e collettiva perché troppo scomoda, la sua vicenda è lo specchio del nostro fallimento.

Oggi esistono migliaia di diplomati e laureati che escono dalle scuole e dalle università per essere degli eterni stagisti. Stagisti nelle agenzie del lavoro, stagisti nelle redazioni giornalistiche, stagisti come addetti cassa nei supermercati, ovunque ci troviamo, tra di noi ci sarà uno stagista che lo guarderemo in faccia e forse penseremo: “beato te che hai un posto di lavoro e uno stipendio.”

Ma lo stagista secondo la legge non è un lavoratore, ed è a discrezione della società che lo ospita prevedere o meno delle “facilitazioni” o un “Rimborso spese minimo.” Queste espressioni, a mio avviso, rappresentano la mancanza di rispetto che ha la mia società verso i suoi giovani. Figli senza il diritto ad uno stipendio che consenta a loro una esistenza libera, dignitosa e autonoma dai nostri padri e madri.

Un Mao per gli orientali

* 22 novembre, 2010 * Personale * 0 commenti

Via Repubblica

Il Museo d´Arte Orientale non si limita a esporre i tesori di Cina e Giappone. «Siamo anche un ponte importante per l´integrazione – sottolinea orgoglioso il direttore del Mao, Franco Ricca – Certo, abbiamo reperti di grande valore e raggiungiamo in un anno otto volte il numero di visitatori del Museo d´Arte Orientale di Roma, ma la nostra mission continua anche al di fuori di queste pareti». Ogni settimana le sale di via San Domenico sono riempite sì dai turisti di routine, ma anche dalla gente del quartiere. «Da un lato – spiega il direttore – invitiamo i torinesi a visitare il museo per mostrar loro la cultura dei paesi orientali, dall´altro coinvolgiamo nelle nostre visite anche gli immigrati asiatici che vivono nel capoluogo subalpino. Li andiamo a cercare nei loro punti di ritrovo o in occasione di quegli eventi, organizzati dagli enti locali, e dedicati agli stranieri».

Gli ambientini di una certa impresa italiana

* 22 novembre, 2010 * Diritti, Economia, Pensieri * 0 commenti

Via Il Post

Per seguire il groviglio di traffici di soldi molto loschi intorno alle varie aziende consociate di Finmeccanica, così come lo ha raccontato domenica sera Report, ci vuole una matita e un blocco per appunti. A un certo punto si evoca un impegno di Gianfranco Fini per salvare dall’arresto l’onorevole Di Girolamo, ma la successione di personaggi, storie e sospetti è densissima.

Cronaca dei treni in italiani che partono almeno in anticipo

* 22 novembre, 2010 * Mobile, Pensieri * 3 commenti

Torino stazione ferroviaria di Porta Nuova. Una addormentata unamità corricchia per prendere il regionale per Genova Brignole. In questi giorni la stazione ferroviaria principale torinese presenta dei lavori in corso presso le banchine dei treni. In particolare i lavori si svolgono presso le testate di arrivo dei treni stessi, per cui si creano dei cantieri che limitano gli accessi ai treni e costringono a volte a imprevedibili circumnavigazioni dei binari per raggiungere quello giusto. Torniamo alla massa dormiente di  pendolari che affrontano il quotidiano viaggio Torino, Asti, Alessandria, Appennino, Genova. Mancano 4 minuti dall’orologio della stazione alla partenza del treno. Un gruppetto numeroso di viaggiatori tenta di passare dove venerdì si trovata il varco per raggiungere il binario di partenza. Il varco è oggi bloccato. Per arrivare al binario corretto ci sono due soluzioni: tornare indietro e passare da un altro varco oppure pericolosamente attraversare i binari. Il gruppo si divide abbastanza equamente fra le due soluzioni. In un modo o nell’altro raggiungono il binario giusto. Il numero 7. Mancano due minuti alla partenza, ma le porte del treno sono già chiuse. Sporgono ancora dei predellini. I pendolari tentano di aprire le porte, corrono verso la testa del treno per trovare una porta aperta. Un coraggioso si appende alla porta e si issa su un predellino. Nel frattempo, manca secondo l’orologio della stazione un minuto alla partenza, il treno gracchiante e rumoroso parte con due pendolari acrobati appesi allo stesso e issati sui predellini. La prontezza di spirito e l’agilità degli stessi li fa scendere al volo evtando fastidi.

Due considerazioni. Con tutta la solidarietà con i ferrovieri che, tutti i giorni fanno un mestiere difficile che apprezziamo, era il caso di far partire il locale, che spesso parte con inquietanti ritardi e a volte non parte nemmeno. Non varrebbe la pena di inserire delle segnalazioni in modo che si capisca come raggiungere i binari evitando di perdersi nel marasma dei cantieri ?

Se qualche viaggiatore ha ripreso le scene descritte con il telefonino e vuole inviarle a questo blog, ben venga.

Prove concettuali di Daily per Ipad

* 22 novembre, 2010 * Media, Mobile * 0 commenti

Quelli di Techcrunch hanno chiesto ai loro lettori a che cosa possa sembrare il nuovo “oggetto di informazioni” per Ipad realizzato da NewsCorp

News Corp is taking the iPad very seriously as a new way to distribute the news. The media giant is taking it so seriously that it is developing a new publication called the Daily which will only be available on the iPad (no print edition, no Website). News Corp is hiring 100 journalists for this iPad newspaper and is reportedly working with engineers on loan from Apple to make it shine.

Well, I am not sure it should look like a newspaper at all. The nice thing about starting from scratch is that the Daily won’t have to feel familiar in the same way that an iPad app for the Wall Street Journal or New York Times does. I fear that even the Daily will be too parochial, showing only news and content produced by its staff. But people no longer limit their news consumption to one publication, even within a single reading session.

From a reader’s perspective, the optimal iPad newspaper should be three things:

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Destra vs sinistra: remix di Zoro

* 21 novembre, 2010 * Ironia, Italia, Multimedia * 0 commenti

L’Irlanda per salvarsi accetta gli aiuti di Fondo monetario e Unione europea

* 21 novembre, 2010 * Economia, Mondo * 0 commenti

Via Ilsole24ore

Cade l’ultima foglia per voce del ministro delle Finanze Brian Lenihan e Dublino si lascia andare all’abbraccio di Fondo monetario e Unione europea. «Un pacchetto da decine di miliardi di euro» sarà ufficialmente richiesto dal governo di Brian Cowen a conferma, tardiva, dell’anticipazione del governatore Parick Honohan nei giorni scorsi. Lo ha detto il responsabile delle Finanze in un’intervista a Rte poco prima di entrare in conclave con gli altri ministri per mettere a punto la manovra correttiva per il prossimo quadriennio. I ministri delle Finanze dell’Eurozona si riuniranno nel tardo pomeriggio in conferenza telefonica per discutere dell’aiuto finanziario che l’Irlanda si è risolta a chiedere. La riunione dell’Eurogruppo sarà poi allargata a tutti i ministri delle Finanze dell’Unione europea.

L’esecutivo irlandese discute in queste ore di una manovra da 15 miliardi di sterline, che presenterà domani, lunedì 22 novembre, ai tecnici di Fondo e Unione. Una mossa attesa, che sarà la base del budget del 7 dicembre, e che agirà sia sul fronte dei tagli alla spesa pubblica che su quello delle imposte. Le anticipazioni annunciano che ci sarà una nuova tassa, salvo ripensamenti dell’ultima ora, sulle proprietà; saranno ridotti drasticamente gli assegni famigliari per i figli minori; sarà abbattuta l’indennità di disoccupazione e diminuito il salario minimo che in Irlanda è di 8,65 euro all’ora. Si parla anche di 20mila uscite incentivate di lavoratori pubblici.

L’androide e la mela

* 21 novembre, 2010 * Ironia, Mobile, Multimedia * 0 commenti

La sinistra della sinistra si federa

* 21 novembre, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Il Manifesto

Oggi e domani all’Ergife nasce la formazione di Ferrero, Diliberto, Salvi e Patta. Sulla centralità del lavoro non c’è problema. Su quella del governo invece sì. Fioccano i distinguo sulle alleanze col Pd e l’unità con Sel. Braccio di ferro sul nome del coordinatore unico.

La Federazione della sinistra riparte oggi dall’hotel Ergife di Roma. La sede scelta da Rifondazione, Pdci e alcune associazioni per questo primo congresso fondativo è un luogo a suo modo storico per la sinistra italiana. Fu proprio all’Ergife, infatti, che il Prc di Bertinotti approvò nell’ottobre del 1998 la sfiducia al primo governo Prodi. Fu qui che si consumò la rottura con Armando Cossutta e l’addio alla diarchia segretario-presidente che fino ad allora aveva governato il Prc. Nacque da qui la scissione che portò poco dopo ai Comunisti italiani e che dura ancora oggi. «Svolta o rottura», era l’assunto bertinottiano dell’epoca. Fausto Bertinotti stavolta non ci sarà. Ma quello slogan così lontano risuona anche oggi nella frammentata sinistra italiana e anche nella Federazione di Ferrero, Diliberto, Salvi e Patta che oggi e domani proverà a prendere il largo.

Inception Berlusconi

* 21 novembre, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti