Mese: novembre, 2010
Gli uomini mascherati dalle biblioteche dell’ateneo torinese
Hanno indossato un maschera bianca e si sono incatenati al cancello d’ingresso del rettorato dell’Università in via Po. A mettere in atto la singolare forma di protesta sono stati, questa mattina, i lavoratori delle due cooperative che gestiscono i servizi di biblioteca dell’ateneo torinese.
La protesta è stata organizzata dal sindacato Flaica Cub e riguarda un centinaio di addetti che rischiano di perdere il lavoro a causa dei tagli agli atenei. Nel corso della manifestazione, una delegazione di biblitoecari ha poi chiesto di essere ricevuta dai vertici dell’Università.
“Abbiamo chiesto – spiega Stefano Capello, del coordinamento provinciale Flaica Cub – un tavolo di trattativa per evitare che restino a casa delle persone. Sul bilancio complessivo dell’università si tratta di una cifra modesta ma ma logica è di colpire un settore debole come il nostro con lavoratori che non sono diretti dipendenti dell’ateneo”.
Ricordi romani
Qui un resoconto di Mario Tedeschini (Grazie da tutti Mario !) Read more »
Il Grande Pesce Pilota e le sue avventure nella supposta Ipad economia
Via Vittorio Zambardino (il saggio)
Pare che Rupert Murdoch ovvero il Grande Pesce Pilota (stava per venirmi Pesce Pilato ma quella è un altra storia) degli editori di tutto il mondo abbia scoperto che le vendite dei giornali su iPad danneggiano quelle su carta.
Perché, si aspettava che fossero i lettori internet a marciare placidamente dal free al fee, dal gratis al pagamento e adottare questa nuova solare tecnologia? E’ del tutto intuitivo che quello dell’iPad è un mercato di sostituzione, in cui i lettori cartacei diventano, pagando, lettori elettronici (per i lettori del web bisognerà badare a non impoverire il prodotto e forse, anzi di certo, a riprendere le operazioni web-based sul modello di business del web e secondo un modello di professione giornalistica anni luce dall’attuale, vigente e vincente. Come dite? Chris Anderson, la morte del web, quelle cose là? Sentite, qui siamo gente seria, parliamo di cose serie, non di bullshit di marketing).
E se qualcun altro ci aveva creduto, peggio per lui (ve li ricordate i titoli che annunciavano il sorgere della nuova epoca del giornalismo contemporaneo?). Qui per la verità si era detto per tempo, ma io non ho simpatia per quelli che l’avevano detto, e poi non ci voleva molto.
Soria sarà processato
Rinvio a giudizio per Giuliano Soria, il patron del Premio Grinzane finito nei guai per uno scandalo legato al concorso letterario internazionale. Il gip Edmondo ha deciso per il processo dove, il 23 marzo prossimo, compariranno Soria, il fratello Angelo (ex funzionario della Regione) e lo chef Libralon, direttore della scuola di cucina internazionale Icif.
La procura ha dunque respinto un’altra volta il patteggiamento per Soria. Gli avvocati di Soria, Aldo Mirate e Luca Gastini, avevano - alla vigilia del pronunciamento del gip - chiesto di derubricare il reato di peculato in abuso d’ufficio, proponendo contemporaneamente di alzare la proposta di patteggiamento da tre anni e undici mesi a 4 anni anni e tre mesi. Proposta subito respinta dai pm Valerio Longhi, Stefano Demontis e Gabriella Viglione.
I numeri del Black Market
Symantec ha presentato i numeri del Black Market, quello che possiamo anche chiamare l’underground economy. Nel Black Market è possibile trovare i dati estesi e personali di carte di credito, passaporti, accessi a conti correnti, proprietà intellettuali, brevetti industriali, informazioni aziendali e personali, il cui furto può comportare seri danni economici, organizzativi e legali .
- Il volume d’affari del Black Market si aggira intorno ai 210 milioni di euro.
- Il valore delle informazioni digitali rubate nel 2009 è stato di 1 trilione di dollari.
- Il costo medio sostenuto da un’organizzazione compromessa è all’incirca di 5 milioni di euro.
- 23 milioni di euro è il costo massimo ad oggi sostenuto da una azienda colpita da un attacco informatico.
- 147 euro è il costo medio per identità compromessa sostenuto da un’azienda.
- Il malware è cresciuto del 71% rispetto al 2008.
- Oltre il 50% delle minacce è stata rilevata nel 2009.
- Il 78% dei malware ha funzionalità di esportazione di dati.
Qualche informazione in più
I lavoratori Agile ex-Eutelia tornano in strada.
E’ ora di riparlare massivamente di telelavoro
La gran parte degli impiegati non ritiene sia necessario essere presenti in ufficio per essere più produttivi. Pur di avere più autonomia, quasi sette su dieci disposti ad accettare un’offerta di impiego con una paga inferiore del 10 per cento. E tra quelli che hanno accesso alle reti aziendali circa la metà ammette di lavorare tra due o tre ore in più. Gli italiani i più “tradizionalisti”.
Da un commento di un amico:
Forse se il papa, oltre a consigliare ai giovani laureati di darsi all’agricoltura, e su questo sono completamente d’accordo, dovrebbe anche auspicare, per i laureati, la possibilità di telelavorare.
E’ arrivata la Facebookmail
We’re here today at the St. Regis in San Francisco where Facebook is unveiling what CEO Mark Zuckerberg is calling a “modern messaging system”. Zuckerberg recalled talking to high schoolers recently and asking them how they communicate with one another. They don’t like email. “It’s too formal,” Zuckerberg noted. So about a year ago, Facebook set out to overhaul the system. But this isn’t just about email.
“This is not an email killer. This is a messaging experience that includes email as one part of it,” Zuckerberg said. It’s all about making communication simpler. “This is the way that the future should work,” he continued.
Here are the keys to what a modern messaging system needs according to Zuckerberg:
- seamless
- informal
- immediate
- personal
- simple
- minimal
- short
17 novembre, 2010
Hanno indossato un maschera bianca e si sono incatenati al cancello d’ingresso del rettorato dell’Università in via Po. A mettere in atto la singolare forma di protesta sono stati, questa mattina, i lavoratori delle due cooperative che gestiscono i servizi di biblioteca dell’ateneo torinese.
Il nuovo libro di Enrico Pedemonte





















