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Vittorio Pasteris

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Mese: novembre, 2010

I nativi digitali e la conoscenza disseminata

* 15 novembre, 2010 * Eventi, Internet * 0 commenti

Via Enrica

Vi ho già parlato del bellissimo incontro su Alda Merini organizzato dal Liceo Classico Stelluti di Fabriano, vero? E anche di quello su La politica della Cina e i Diritti umani dei tibetani.

Agli inizi di dicembre, per il terzo Seminario di psicologia, psicoanalisi ed educazione il liceo ha organizzato un incontro su Internet e i nuovi mezzi di comunicazione intitolato I nativi digitali e la conoscenza disseminata: mente, linguaggi e apprendimenti delle nuove generazioni.

Tre le giornate di studio divise in quattro sezioni: la prima su “Modi e moti della mente nella dimensione della complessità”. la seconda sulle “Interazioni patologiche nella comunicazione mediata”; la terza verte su “Apprendimento e scolarizzazione: le nuove prospettive dell’educazione”, e la quarta sulle “Opportunità comunicative ed espressive della rete e delle tecnologie”.

E in quest’ultima avrete il piacere di sentire parlare Paolo Ferri, Vittorio Pasteris, Luca Conti e la sottoscritta. Inshallah!

I nuovi Giovedì Scienza a Torino

* 15 novembre, 2010 * Piemonte, Scienza * 1 commenti

Per festeggiare la 25a edizione GiovedìScienza parlerà anche inglese e si apre così a un pubblico internazionale. È lo sviluppo logico della sua presenza in diretta e in differita sul Web. Ormai da quattro anni al pubblico di 1300-1500 torinesi che ogni settimana riempiono il Teatro Colosseo si è affiancato il pubblico invisibile ma certo non virtuale che segue i GiovedìScienza sullo schermo del computer e sempre più spesso usa l’archivio delle conferenze come un prezioso serbatoio di informazioni scientifiche. E il pubblico di Internet, non avendo collocazione geografica – abita il mondo intero – né fusi orari – tutte le ore sono buone per imparare direttamente dagli scienziati dove va la ricerca – ha come lingua naturale l’inglese, che è il latino, o se volete l’esperanto, della scienza moderna. Qui il programma delle conferenze

La notte che sparirono i video di Mediaset da Youtube

* 15 novembre, 2010 * Diritti, Internet, Media, Multimedia * 0 commenti

Via Giornalettismo

Sembra che sia accaduto tutto in una notte, proprio come in un film. Decine e decine di di video registrati da trasmissioni Mediaset e poi caricati dagli utenti su Youtube sarebbero misteriosamente scomparsi. In particolare, si tratterebbe di immagini sportive ed i video di reality, di cui le emittenti televisive facenti capo alla holding della famiglia Berlusconi, detengono i diritti.Il “repulisti” sarebbe avvenuto in piena notte, tra le tre e le quattro, e anche se mancano ancora notizie ufficiali al riguardo, sembra siano stati rimossi anche diversi account di utenti che hanno “perseverato”, ancora negli ultimi tempi,  nella pratica di postare materiale coperto da copyright. Per quanto riguarda i video, secondo quanti oggi denunciano la scomparsa del materiale dai loro account, sembra che siano stati rimossi filmati provenienti dalle reti Mediaset anche vecchi di due anni, tra i quali diverso materiale sportivo e, in particolare, servizi calcistici, immagini di telegiornali, trasmissioni e gag tratte da programmi come Scherzi a Parte e Striscia la Notizia.

Secondo alcuni qè avvenuto nelle ultime ore, sarebbe la prima tangibile conseguenza della causa legale che l’azienda fondata da Silvio Berlusconi ha intentato contro Google (gestore di Youtube) già qualche tempo fa, nella quale ha richiesto ben  500 milioni di Euro di risarcimento contro  la diffusione di materiale coperto da suoi diritti d’autore. Mountain View,  a suo tempo, cercò di mostrarsi collaborativa, dicendo che se davvero ci fossero state queste violazioni, avrebbe provveduto direttamente a cancellare le registrazioni. In rete adesso serpeggiai tutto il malumore. Molti temono che davanti all’esosa richiesta di risarcimento avanzata da Mediaset, Google abbia deciso “ripulire” intenzionalmente il suo corposo archivio videografico. Non solo, come detto diversi utenti sarebbero stati “puniti” con la cancellazione dei loro account.

Arrivederci Italia sul Ferrodastiro

* 15 novembre, 2010 * Blog, Diritti, Economia, Italia * 0 commenti

Il blog  ilferrodastiro.wordpress.com ha iniziato una rubrica sui giovani che hanno lasciato l’Italia per lavoro.
Si chiama Arrivederci Italia.  Dalla terza intervista della serie
Bisogna creare le condizioni perché appena finiti gli studi si possa vivere in maniera indipendente e con un lavoro dignitoso. Penso che se molti con i miei anni, o anche più giovani, iniziassero a dover affrontare le difficoltà pratiche della vita in maniera indipendente, diventando coscienti delle proprie capacità e allo stesso tempo senza aver bisogno di contare i centesimi per arrivare alla fine del mese, molte cose cambierebbero automaticamente. Ma forse è proprio qui il punto: se la gente iniziasse ad essere cosciente che quando si protesta non è così difficile cambiare la situazione, questo governo scomparirebbe. L’attuale governo ha creato un precariato di massa e con le sue politiche “liberali”fa in modo che un giovane su tre sotto i trent’anni sia senza lavoro. Un mio amico americano che vive in California mi ha detto: “se la disoccupazione giovanile fosse così alta qui, sarebbe la guerra civile”.
In Italia ho lasciato una bella famiglia che ha sempre accettato con grande comprensione tutte le mie scelte, e degli amici fantastici, ma grazie alla tecnologia, riesco a non perdere i contatti con loro.

Arenaways è partito

* 15 novembre, 2010 * Mobile, Piemonte * 2 commenti

via Ansa

E’ partito puntuale alle 7 e 10 dalla stazione Torino Lingotto diretto a Milano, il primo treno di un operatore privato: Arenaways. A bordo anche l’amministratore delegato, Giuseppe Arena. A bordo si puo’ fare la spesa: si scelgono i prodotti, si paga il conto e al ritorno in stazione si ritira la borsa, un servizio utile soprattutto per i pendolari single. Offerto anche il servizio di lavanderia: si lasciano i vestiti e si ritirano tre giorni dopo sul treno o in tre punti in citta’.

Le tante Paola e la necessità civile che vengano a galla

* 15 novembre, 2010 * Diritti, Pensieri * 1 commenti

Via SedNonSatiata

Che io conosca oppure no Paola è del tutto irrilevante.

Tutti conosciamo una, due, dieci Paola. La sostanza non cambia. Sono solo le facce e le professioni a cambiare, perché quello del precariato non è un problema solo dell’editoria.

Negli ultimi due giorni si è parlato diffusamente della situazione che ha portato Paola Caruso, una giornalista del Corriere della Sera, a ricorrere allo sciopero della fame. Per far sentire la sua voce, per ribellarsi pubblicamente contro un sistema che è intrinsecamente sbagliato.

Per portare un argomento così importante nella luce dei riflettori, perché – a mio avviso – in Italia sussiste uno strano fenomeno, quello per cui se nessuno si lamenta di un determinato fatto, allora vuol dire che tutto è in regola e che niente debba essere cambiato. Anche se il fatto in questione è moralmente, civilmente, umanamente sbagliato.

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Tha Daily per Ipad

* 15 novembre, 2010 * Economia, Media, Mobile * 0 commenti

Via Pino Bruno

L’iPad piace maledettamente al grande vecchio dell’editoria mondiale. Rupert Murdoch, 79 anni, proprietario degli statunitensi New York Post e Wall Street Journal, dei britannici The Times, News Of The World, Sunday Times e The Sun e di una miriade di altri giornali e televisioni sparsi per il mondo, si dice convinto che “per la fine del prossimo anno gli iPad in circolazione saranno 30-40 milioni, alla fine tutti ne avranno uno, anche i bambini”. Ecco perché, entro Natale, Murdoch farà nascere The Daily, quotidiano solo digitale.

The Daily sarà il primo quotidiano al mondo fatto apposta per i tablet. Con un dollaro si potrà leggere per sette giorni. Un prezzo molto abbordabile – quindici centesimi di dollaro al giorno – che, secondo l’editore, permetterà al giornale di avere almeno ottocentomila abbonati.

Murdoch e l’Ipad che mangia la carta

* 15 novembre, 2010 * Computer, Media, Mobile * 0 commenti

ViaTelegraph

Speaking at the Monaco Media Forum, Mr Murdoch’s comments follow NewsCorp’s decision in June to put the websites of The Times and Sunday Times newspapers behind a pay wall. Mr Murdoch said he welcomed the opportunity to sell the papers’ content through Apple’s iTunes online store, despite Apple taking 30pc of the publisher’s revenue.

“We go to the iTunes store because it’s frictionless. It charges a percentage but the guy on the newstand and the newsagent charge a percentage, and they don’t even merchandise it properly,” he told the forum.

But he said apps for mobile devices, with which readers typically engage far more than they do with computer websites, were more dangerous to print sales.

Rocco Siffredi si sente superato da Silvio Berlusconi

* 14 novembre, 2010 * Italia * 0 commenti

La bolla Ipad: come se Second Life non avesse insegnato nulla agli onanisti digitali

* 14 novembre, 2010 * Computer, Media, Mobile * 0 commenti

E’ bello scoprire che qualcuno in giro la pensa come ci scrive su questo blog, via Luca Sofri

Quello che sta succedendo in giro con iPad sta – in forme diversissime – nella stessa raccolta di favole di quello che successe in Italia con due fenomeni diversissimi, Second Life e Facebook. Non è la cosa che volevo dire, in realtà, ma mi è venuta in mente strada facendo e quindi la premetto tipo “opening act” di questo post. Quello che ci vedo in comune è il successo – presso un pubblico non accortissimo sulle cose della rete e delle nuove tecnologie – di inattese e laterali scorciatoie d’accesso alla rete e alle nuove tecnologie. Second Life (lo straflop annunciato) era fatto così a forma della vita fuori dalla rete da riassumerlo nel suo stesso nome: era facile da capire per i profani, che ci saltarono sopra (usandolo o parlandone) sentendosi improvvisamente a loro agio e non estranei. Facebook (il successo planetario) ha portato in rete masse di nuovi utenti che ne erano rimaste escluse con sentimento di inadeguatezza offrendo loro tutto quello che era familiare nel loro mondo extra-internet: i vecchi compagni di scuola, le foto da mostrarsi, i luoghi del cucco, le conversazioni da caffè 24 ore su 24. iPad (il fenomeno malinteso) è stato acutamente presentato da Jobs come un giocattolone che serve prioritariamente a leggere i giornali e i libri (invece del versatile computer che è), attività e oggetti familiarissimi e riprodotti con pigra fedeltà agli originali.

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Bunga Bunga Electrorap

* 14 novembre, 2010 * Ironia, Italia, Pensieri * 1 commenti

A Orvieto un corso di perfezionamento in Cybercriminologia

* 14 novembre, 2010 * Computer, Internet * 1 commenti

La Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, in collaborazione con @Mediaservice.net, organizza il 1° Corso di perfezionamento in Cybercriminologia. Il corso prenderà in considerazione le principali tecnologie e acquisizioni teoriche in ambito investigativo e nel campo della criminologia della sicurezza logica.

Un primo modulo di lezioni – 40 ore circa – tratterà i concetti di offender e geographic profiling, crime scene analysis, tossicologia e balistica forense oltreché i principali apporti teorici nell’ambito della criminologia e delle scienze criminologico-forensi. Un secondo modulo di altre 40 ore prenderà invece in considerazione il tema della IT Security e della business security oltre che delle nuove minacce di oggi. Un terzo modulo di altre 16 ore prenderà in considerazione tematiche quali il terrorismo internazionale, la criminalità transnazionale, la pedopornografia e, non ultimi, gli aspetti relativi al c.d. Cyber Warfare ed Information Warfare.Gli insegnamenti saranno distribuiti in 3 macroaree: