Mese: dicembre, 2010
Il trappolone fangoso per Gianfranco Fini
Maurizio Belpietro su Libero Via Dagospia
Girano strane voci a proposito di Fini. Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno. Se mi limito a riferirle è perché alcune persone di cui ho accertato identità e professione si sono rivolte a me assicurandomi la veridicità di quanto raccontato e, in alcuni casi, dicendosi addirittura pronte a testimoniare di fronte alle autorità competenti. Toccherà quindi ad altri accertare i fatti. La prima storia è ambientata in Puglia, anzi, per la precisione ad Andria, un grosso comune da poco diventato capoluogo della neonata provincia di Bat, Barletta, Andria e Trani. Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro il presidente della Camera.
Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c’è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio. Per quel che ne ho capito, l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito. Vero, falso?
L’Italia vista dallo spazio, finalmente senza nuvole
Straordinarie fotografie di un’Italia notturna senza nuvole e della navicella spaziale, realizzate da Paolo Nespoli dalla International Space Station
Totò polacchi in azione in Valle d’Aosta
Due cittadini polacchi, di 49 e 24 anni, rispettivamente padre e figlio, sono stati denunciati giovedì 16 dicembre dagli operatori di Polizia in servizio presso il distaccamento di sicurezza e soccorso in montagna di Cervinia, per alcuni furti di sci verificatisi nel comprensorio nei primi giorni di dicembre. Le vittime prescelte per i furti erano gli sciatori che, usufruendo dei bar e dei ristoranti lungo le piste da sci, prevalentemente nella zona di Plan Maison, lasciavano incustoditi i propri sci all’esterno, e al’’uscita, li trovavano sostituiti con altri molto vecchi, a volte risalenti agli anni ’80.
Gli agenti della Polizia hanno quindi iniziato ad indagare sui furti: grazie anche alla collaborazione del personale in servizio nel comprensorio, si è arrivati al riconoscimento dei due uomini, che, una volta fermati, hanno tentato di respingere le accuse.
La perquisizione personale effettuata dai poliziotti, però, ha consentito di trovare indosso al padre due cacciaviti utilizzati per regolare gli attacchi: un ulteriore controllo svolto sulla vettura dei due polacchi, ha permesso di ritrovare tredici paia di sci di nuovo modello. I due sono stati quindi identificati e denunciati per il reato di furto aggravato.
2011: l’anno degli smartphone economici
But the kicker is the price. Tran says that phones made from the BCM2157 chipset will retail for under $100 and may dip as low as $75. Those devices should debut in just 3-6 months (and we might hear about them next month at CES).
By this time next year, Broadcom says it will release a follow-up chip that will allow WVGA displays and as much power as today’s high-end Smartphones at the same $75-$100 prices. That Nexus S that costs $530 now off contract will cost just a fraction of that in just one year.
Broadcom isn’t the only chipmaker taking aim at this new market. There is another chipmaker out of China building the same type of chipset for 3G EVDO Rev. A, the type of network that Sprint and Verizon use. They also say that they can get retail prices below $100.
To be clear, That sub $100 price is not the cost of materials, it is the suggested retail price after the manufacturers (and carriers) have taken their profits.
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Gli operai della Thyssen abbandonati da tutti
Si sentono abbandonati da enti locali e politici i 13 lavoratori della Thyssenkrupp che si sono costituiti parte civile e che non sono ancora stati ricollocati sul lavoro. Insieme hanno chiesto per lunedì 27 dicembre un incontro in Regione Piemonte al fine di chiedere che venga prolungato per loro il periodo di cassa integrazione in deroga, «come previsto dagli accordi tra Azienda e Enti locali», dicono in una nota. «Ci è stato negato il lavoro – spiegano – in quanto siamo visti come “scomodi” per la nostra presa di posizione contro la multinazionale tedesca, ma anche a causa della colpevole assenza delle Istituzioni, a tutti i livelli».
Assange giornalista a pieno titolo per i suoi connazzionali
Julian Assange è stato pienamente integrato nelle file dell’ Associazione dei giornalisti australiani. Un gesto con cui è stato sancito ufficialmente al fondatore di WikiLeaks il sostegno dell’ Associazione e di tutta la stampa australiana.
Il presidente della MEAA (The Media, Arts and Entertainment Alliance) ha motivato la decisione sostenendo che WikiLeaks sta compiendo lo stesso lavoro di un qualsiasi altro media e che al suo fondatore spetta lo stesso status degli altri giornalisti.
L’ Associazione ha sottolineato anche che WikiLeaks non ha infranto nessuna legge in Australia e ha sollecitato il governo del paese a muoversi in difesa di Assange, trattandosi di un cittadino australiano.
Louise Connor, della Meaa, ha sottolineato che ‘’i giornalisti dovrebbe essere indignati per il modo con cui Assange è stato descritto dai governi del mondo’’, aggiungendo: ‘’Siamo versamente dispiaciuti per il modo con cui il suo giornalismo è stato descritto’’.
Tempo di agitazioni al Corriere e al Sole 24 Ore
E’ un classico nelle aziende tentare dei colpi di mano sotto Natale …
Dal 23 dicembre i giornalisti del Corriere della Sera sono in stato di agitazione dopo la rottura che si è consumata tra il Cdr e l’azienda, tra il Cdr e il direttore Ferruccio De Bortoli schierato toto corde con i vertici societari. Ferruccio De Bortoli ha gettato la maschera: sta con l’editore che vuole abolire i vecchi accordi aziendali e trattare i redattori come birilli. Il documento di mediazione del direttore è un diktat: prendere o lasciare. De Bortoli non vuole discutere con il Cdr, ma sfida il CdR e chiede “un confronto in assemblea e un voto di fiducia davanti a tutta la redazione”. De Bortoli evoca un metodo populista/peronista: scavalcare il sindacato significa violare Costituzione e contratto. Nessuna sorpresa, ma coerena reazionaria. De Bortoli ha già scritto in una celebre lettera al CdR: “Se non vi sarà accordo, i patti integrativi verranno denunciati, con il mio assenso. L’età del piombo è alle nostre spalle”.
Mostra di presepi ad Acqui Terme
Se siete in zona la trovate qui
Julian Assange prepara la sua biografia con un contratto per 1,2 milioni di euro
Julian Assange ha firmato un contratto da un milione di sterline, pari a circa 1,2 milioni di euro, per la sua autobiografia. Ad annunciarlo al ‘Sunday Times’ lo stesso fondatore di Wikileaks in un’intervista. Il denaro gli servirà per difendersi dalle accuse che pendono su di lui, in particolare quella di aver violentato due donne in Svezia. “Non voglio scrivere questo libro, ma devo farlo – ha affermato Assange – ho già speso 200mila sterline per gli avvocati e devo continuare a difendermi e a proteggere Wikileaks”.
28 dicembre, 2010























