15 febbraio, 2011
Internet, Mobile
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Via AllFacebook
Every GSM cell phone will soon have Facebook built right in, as Gemalto has created the first SIM card including functions related to the social network. A spokesperson for the social network confirmed the development in via email:
We worked closely with Gemalto on their Facebook for SIM product and believe it will be another easy and affordable way for people to stay connected through Facebook on the mobile phone of their choice. Facebook for SIM creatively combines technologies from some of our existing mobile solutions that especially are attractive for people with feature phones and have limited or no data plans with a mobile operator. Through the Facebook application on the SIM card people can: Update their status and view comments on it; write on their friends wall; receive notifications; find friends on their SIM phonebook.
The SIM card will enable even the most bare-boned handset to have Facebook functionality, albeit text based for the leaner devices known as feature phones. This will help the social network approach its goal of becoming the standard social service for all mobile phones.
15 febbraio, 2011
Pensieri
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Via MicroMega
Ti scriviamo per prendere nettamente le distanze dal fondo del giornale di domenica 13 febbraio che, a cominciare dal titolo “Sciarpe e mutande e in mezzo il niente“, riteniamo cerchiobbottista, qualunquista e soprattutto offensivo di quanti/e non solo domenica, ma nella quotidianità della propria vita, difendono non a parole, ma con i fatti, la dignità della persona, del lavoro, della politica e di un’etica della responsabilità divenuta ormai rara.
Prendiamo le distanze da chi si permette di dubitare persino che esista un’idea o un pensiero forte dietro la rivendicazione del rispetto e della dignità della persona e non ha altri argomenti da offrire se non gli stereotipi del “sotto il vestito niente”, del “mettete dei fiori nei vostri cannoni”, dell’eskimo degli anni 70. Non si tratta di essere pro o contro Ferrara, pro o contro le donne che scendono in piazza, ma di abbandonare pregiudizi, stereotipi, qualunquismi, per prendere una posizione. Trasparente, laica. Un giornale che ha la pretesa di essere leader proprio sul fronte delle idee non dovrebbe rinunciarne ad averne una, precisa e riconoscibile, in un momento così difficile per il paese.
15 febbraio, 2011
Mobile
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La mente fervida di Damiano Crognali ha partorito La guida all’Esame da Giornalista
13 febbraio, 2011
Personale
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Oggi in tutta Italia le donne manifestano. Pare siano un milione nella sola piazza del Popolo in Roma. Vittorio, Barbara, Paola e Pietro sono con loro.

La fotografia che vedete, non è piazza Tahrir al Cairo, ma una piazza in Roma, Italia, un paese dell’Europa che vuole ricercare normalità e legalità
13 febbraio, 2011
Diritti, Piemonte
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Preso da un condominio torinese

13 febbraio, 2011
Personale
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13 febbraio, 2011
Economia, Piemonte
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Via Repubblica.it
La Fiat non risponde alla domanda di fondo: dove sarà il quartier generale del nuovo colosso che nascerà dalla fusione tra Torino e Detroit? “Decideremo entro il 2014″, risponde Sergio Marchionne tranquillizzando i ministri seduti intorno al tavolo: la scadenza naturale del governo è fissata al 2013 e dunque, in ogni caso, la patata bollente passerà a qualcun altro.
Aggirato in questo modo il punto numero uno all’ordine del giorno della riunione, il resto viene da se. L’ad del Lingotto ripete ai ministri il piano che già aveva annunciato ad aprile: 20 miliardi di investimenti e la produzione di 1,4 milioni di auto in Italia nel 2014. Dove verranno investiti quei 20 miliardi e con quali modelli la Fiat intende raggiungere tra tre anni una produzione che è doppia rispetto agli attuali 650 mila pezzi?
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13 febbraio, 2011
Ironia, Italia
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12 febbraio, 2011
Computer, Economia, Internet
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Via Il Post

Bill Gross ha 52 anni, è un uomo d’affari ed è solitamente descritto con la sbrigativa definizione “pioniere del web” per le sue numerose attività svolte nei primi anni di vita dei siti internet. Nel 1996, Gross fondò Idealab, un incubatore aziendale nato per aiutare le società a sviluppare le loro idee e a farle rendere sul mercato. Sopravvissuto agli sconquassi causati dal flop della new economy, Gross negli ultimi anni si è dato da fare e ha investito molte risorse nelle società nate intorno a Twitter attraverso la propria nuova azienda UberMedia. E proprio UberMedia sta per concludere un nuovo importante affare, che le consentirà di entrare a breve in possesso di TweetDeck, uno dei programmi più utilizzati per gestire e inviare i messaggi attraverso Twitter.
La società di Gross spenderà 30 milioni di dollari in denaro e azioni per acquistare TweetDeck, che negli ultimi due anni è riuscita a ottenere 5 milioni di investimenti. La notizia dell’acquisizione è stata data da TechCrunch. L’accordo non sarebbe ancora del tutto formalizzato, ma le parti avrebbero già firmato alcuni patti di massima per dare il via libera al cambio di proprietà.