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Vittorio Pasteris

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Mese: aprile, 2011

Storie di profughi in Puglia

* 3 aprile, 2011 * Italia * 0 commenti

Sfogliare il programma del Festival del Giornalismo 2011

* 3 aprile, 2011 * Media * 0 commenti

I giornali dove la meritocrazia premia: Stefano Quintarelli direttore dell’area digital del Gruppo 24 Ore

* 2 aprile, 2011 * Internet, Media, Personale * 1 commenti

Via Sole 24 Ore

Stefano Quintarelli è il nuovo Direttore dell’Area Digital del Gruppo 24 ORE. Lo annuncia l’azienda in una nota. Laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università degli Studi di Milano, Quintarelli, 45 anni, una profonda esperienza nel comparto telecomunicazioni- internet, è tra i pionieri nell’introduzione commerciale di Internet in Italia.

È stato uno dei fondatori di I.NET nel 1994, il primo Internet Service Provider commerciale in Italia orientato al mercato professionale, ed è stato presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) fino a gennaio 2007, e membro del Comitato di Programma di Federcomin (Federazione nazionale di settore di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi ICT).

Complimenti a uno dei maggiori esperti di Rete italiani e un gran bella straoridnaria persona.
Per festeggiare l’evento un’anteprima … fra poco da queste parti un nuovo blog del bloggante titolare….

Nasce InredAzione

* 2 aprile, 2011 * Media * 0 commenti

Via Repubblica Napoli

Il laboratorio crossmediale della facoltà di Sociologia della Federico II. Inchieste, articoli, interviste e video, con una prospettiva diversa e più attuale sulle problematiche emergenti della citta

Nasce “InredAzione” la testata del laboratorio di giornalismo partecipativo della facoltà di Sociologia della Federico II, avviato grazie ad un accordo tra Repubblica Napoli e l’Associazione Pulitzer. Una vera e propria redazione crossmediale finalizzata alla realizzazione di inchieste e prodotti giornalistici. Sperimentazione dei diversi strumenti a disposizione dell’informazione al servizio di nuove prospettive d’indagine sulla città e le sue problematiche emergenti.

Il Vaticano e le norme antiriciclaggio

* 1 aprile, 2011 * Economia, Italia * 0 commenti

Via Linkiesta

Oggi entrano in vigore a Città del Vaticano le nuove norme antiriciclaggio volute da Benedetto XVI per entrare nella lista dei Paesi virtuosi Ocse. Il nuovo organismo di vigilanza sulla finanza bianca sarà presieduto dal cardinale Attilio Nicora, già a capo dell’ente che gestisce il patrimonio immobiliare della Chiesa. Uno sforzo nel segno della trasparenza, che tuttavia non risolve, per ora, uno dei punti più controversi del sistema bancario vaticano: l’anonimato dei conti correnti. Tuttavia, alcuni recenti incontri al ministero dell’Economia fanno presagire un cambiamento di rotta anche su questo fronte. L’ultimo segreto dietro alle mura del Torrione Niccolò V potrebbe cadere molto presto.

Guardare l’Italia e il Parlamento senza paraocchi

* 1 aprile, 2011 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Testo Libero
Mario Calabresi sostiene in un editoriale su La Stampa che

Il Parlamento e le classi dirigenti sono lo specchio del Paese? I politologi, i sociologi e gli storici ne dibattono da sempre evidenziando come chi ci rappresenta in fin dei conti finisca per riprodurre i nostri vizi e i nostri difetti. Potremmo anche ricordare che le risse ci sono sempre state, ma dovremmo avere l’onestà di aggiungere che c’erano anche le classi dirigenti che ne prendevano immediatamente le distanze.

Ma siamo sicuri che oggi la classe politica somigli ai cittadini che governa? Questa volta spero proprio di no, e penso che siano rimaste solo piccole minoranze a tifare e a scaldarsi di fronte a chi grida e minaccia in Aula. Così come mi pare simbolica la risicata presenza di cittadini fuori da Montecitorio nella giornata di ieri. Si potrebbe interpretare questa assenza come il segno di una totale assuefazione, io penso invece che sia il risultato del disincanto, che sia un fastidio arrivato a tale livello da spingere la maggioranza dei cittadini a tenersi lontana. Le persone dotate di senso sanno anche che da questa paralisi non si esce andando a lanciare monetine fuori dal Parlamento.

Ora come noto il Parlamento è espressione del suffragio popolare. Quindi quei parlamentari che si sono esibiti in scene patetiche sono frutto del voto di una parte del paese. Non sono frutto di un attacco di marziani.
Una grande splendida parte parte degli italiani cerca di cambiare le cose, di superare le corruzioni, di combattere la prevaricazione, le vergogne e tutto quello che è illegale.
Un’altra parte sta a guardare, tira a campare, segue l’onda del “che mi conviene fare”. In fondo avalla con il voto e con le azioni e con le omissioni lo stato delle cose. E’ ora di guardare il paese Italia senza paraocchi evitando di dare sempre le colpe ai politici.

Cose che non vorremmo vedere in un Parlamento

* 1 aprile, 2011 * Diritti, Italia, Pensieri * 0 commenti

Olipad: il tablet che profuma di italiano

* 1 aprile, 2011 * Computer, Mobile * 1 commenti

Un tablet che riporta in auge un marchio straordinario