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Vittorio Pasteris

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Mese: ottobre, 2011

I Black block negli scantinati di Repubblica

* 20 ottobre, 2011 * Ironia, Multimedia * 0 commenti

I Precari (redattori di fatto) milanesi irrompono al Circolo della Stampa

* 20 ottobre, 2011 * Diritti, Italia, Media * 0 commenti

Via Franco Abruzzo

Poteva far registrare uno sbocco burrascoso l’irruzione di 25/30 giornalisti precari (=redattori di fatto) milanesi nella sala del Circolo della Stampa dove questo pomeriggio era in programma un dibattito sul tema: “Precari, Autonomi, Freelance: nuove frontiere della professione giornalistica”. La protesta, annunciata da www.dagospia.com, pur tra toni aspri, si è conclusa civilmente: i giovani giornalisti “indignati e arrabbiati”, che lavorano a tempo pieno nelle redazioni di agenzie e di quotidiani, hanno potuto esprimere il loro disagio e le loro difficili condizioni di vita: “Ogni giorno viene stuprata la nostra dignità professionale, la nostra sofferenza non ha confini, stiamo invecchiando e il posto stabile resta una chimera” ha detto uno degli intervenuti. Sui loro cartelli si poteva leggere uno slogan molto amaro e carico di rabbia “precari=schiavi”.

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Galaxy Nexus preview

* 19 ottobre, 2011 * Personale * 0 commenti

I dati sono aperti

* 19 ottobre, 2011 * Internet, Italia, Media * 0 commenti

Nel corso di una conferenza stampa il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta ha presentato, insieme al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, l’operazione Open Government, dati aperti e App.

L’iniziativa rappresenta la declinazione in chiave web 2.0 e Internet in mobilità del lavoro avviato da tre anni e mezzo sul fronte dell’e-Government. E’ stato creato un portale dovevi si trovano i link e le descrizioni di 148 database pubblici resi disponibili dalle pubbliche amministrazioni che per prime hanno dato riscontro all’iniziativa.

Surrogati per una NBA ferma

* 19 ottobre, 2011 * Computer, Sport * 0 commenti

I videogiochi vintage

Belen Belin

* 18 ottobre, 2011 * Blog, Ironia * 0 commenti

Mentre l’Italia naviga verso un futuro incerto ci si può tirar su il morale leggendo i commenti del video hot di Belen Rodriguez sul blog di Selvaggia Lucarelli.

Selvaggia, ti informo che mentre c’è il voto sulla fiducia qualcuno sta vedendo il video di Belen in aula… I.
La donna del re dei paparazzi spaparazzata da un altro in mondovisione…da girone dantesco! A. P.
Dannazione! Io voglio vedere la faccia di Corona.. magari si tatua anche un paio di corna. F
Ma lo fanno nel lettone di putin??? S.
Alla fine scopriremo che il cameraman era Corona !! :) G.
…quelli che fingono somma noncuranza per il video di belen e poi si presentano in ospedale con il polso fratturato… G.
La patonza deve girare, no? G.
Belen con Belin! F.

Il carnevale dei libri di scienza

* 18 ottobre, 2011 * Scienza * 0 commenti

Via  ScienzaExpress

Da qualche tempo c’è molto movimento dalle parti dei carnevali scientifici.

Che si tratti di matematica, fisica, chimica o altro, la formula del carnevale è molto interessante perché pone i partecipanti tutti sullo stesso piano, quello del dialogo e, a rotazione (volontaria), affida a ciascuno il compito di valutatore degli scritti altrui.

Il successo di questa pratica democratica e partecipativa è sotto gli occhi di tutti quanti sono attenti alla comunicazione della scienza. Il carnevale consente ai blogger di mantenere la propria libertà di blogger ma li sfida mensilmente a confrontarsi coi propri pari.

Come casa editrice, Scienza Express guarda con attenzione al mondo dei blog. Due dei titoli usciti nel 2011 sono opera di blogger amati e rispettati: lo Zar (Verso l’infinito ma con calma, Roberto Zanasi) e Popinga (Giovanni Keplero aveva un gatto nero, Marco Fulvio Barozzi).

Ora vogliamo fare un passo avanti e sposare la formula del carnevale per parlare dei libri di scienza. I libri di scienza hanno le loro belle particolarità. Spesso si rivolgono a nicchie di interessati. Succede che tocchino temi caldi su ambiente, salute, alimentazione, difesa, nuove tecnologie… e quindi interessano tutti. In molti casi non diventano dei best seller (non tutti sono Odifreddi o la Hack… e Scienza Express è felice di questa bibliodiversità) ma capita che non pochi siano dei long seller – del resto se parli di cellule, gravità, polimeri, quello che racconti oggi domani non è vecchio, no? E lo stesso succede con mille altri temi che la vostra curiosità e i vostri interessi sapranno scovare.

Finalmente è arrivato Acrobat reader per Iphone – Ipad

* 18 ottobre, 2011 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via Technozoom

Adobe reader

Dopo una lunga attesa, finalmente Adobe ha rilasciato nell’App Store l’applicazione Adobe Reader per iPhone e iPad, l’app ufficiale di Adobe che consente di leggere i file PDF direttamente dal nostro dispositivo.

Finalmente la lacuna è stata colmata e a distanza di molti anni dal lancio del primo iPhone, Adobe ha finalmente rilasciato Adobe Reader, l’app ufficiale realizzata proprio dai creatori di Acrobat Reader che permette all’utente di leggere tutti i file PDF, compresi quelli protetti da password, direttamente da iPhone e iPad.

Un pezzo molto Malinconico

* 18 ottobre, 2011 * Diritti, Economia, Media * 0 commenti

Eleonora Voltolina su la Repubblica degli stagisti

La settimana scorsa a Firenze si sono dati appuntamento oltre trecento giornalisti precari, chiamati a raccolta dall’Ordine dei giornalisti e dalla Fnsi per discutere dei problemi della professione. stageAppuntamento clou dei due giorni la tavola rotonda «Cinquanta centesimi a pezzo: è dignità?», molto attesa anche per la presenza di Carlo Malinconico, presidente della Fieg – la Federazione italiana editori giornali – a confronto con il segretario della Fnsi Franco Siddi ed Enzo Carra, relatore della proposta di legge sull’equo compenso giornalistico. Moderatore Giancarlo Ghirra, segretario dell’Odg.
Più di duecentocinquant’anni anni in quattro: non propriamente i protagonisti del dramma della sottoretribuzione, dato che l’età media dei discussant era 63 anni. Ma tant’è.
Malinconico ammette subito in apertura che «il problema degli articoli pagati troppo poco sussiste: non tutti possono essere assunti all’interno di una redazione, quindi l’apporto dei collaboratori è fondamentale». E assicura che la Fieg «pensa che il compenso debba essere correttamente proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto». Sulla definizione di «proporzionato» Malinconico però non si sbilancia: «Non tutti i pezzi sono uguali, noi chiediamo di differenziare. Questo comunque non vuol dire tollerare gli abusi».

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Invece di esercitare la retorica, ascoltare le folle

* 17 ottobre, 2011 * Italia * 0 commenti

Francesco Piccinini per Agoravox senza forse volerlo risponde a delle domande retoriche

Se la rabbia cresce, sale, esplode e ha bisogno di sfogarsi, un motivo ci sarà. Cerchiamolo, invece di sentirci migliori. Poniamoci la domanda se sia giusto continuare a perorare modelli di vita irragiungibili – vedi il caro Jobs – o se questo porterà, prima o poi, ad una condizione per cui chi non può accedervi si stancherà di fare il precario/emarginato a vita e si unirà a chi già ha rotto le vetrine. E allora saranno ancora di più mentre noi continueremo a sentirci migliori. La rabbia crescerà e potrebbe trovare sponda negli strati più esposti della popolazione.

Invece di continuare a emarginarli cerchiamo di capirne le ragioni; ascoltare servirà a capire quali bisogni abbiamo “indotto” e poi non siamo stati in grado di mantenere. Ascoltiamo anche se non ci vogliono parlare, anche se è difficile, anche se all’inizio diranno che “noi non discutiamo di politica con i giornalisti”. E’ difficile, è vero… Se fosse semplice sarebbe banale e non saremmo qui a scriverne. Ascoltandoli possiamo inziare ad immaginare un mondo in cui non ci sia, per forza, una continua richiesta di consumo dei beni. Ascoltiamo i “black bloc” (perdonatemi la banalizzazione), ascoltiamo gli spacciatori, ascoltiamo i carcerati, ascoltiamo i folli, ascoltiamo gli immigrati, ascoltiamo gli emarginati: solo loro ci possono dire dove abbiamo sbagliato. Solo ascoltandoli possiamo inziare ad immaginare un mondo che non sia esclusivo e top-down ma che sia, veramente, partecipato.

In me non c’è che futuro

* 17 ottobre, 2011 * Computer, Multimedia, Pensieri * 0 commenti

Data Journalism e liberazione dei dati

* 17 ottobre, 2011 * Eventi, Italia, Media * 0 commenti

Via LSDI

Enormi quantità di dati potenzialmente disponibili e pochissima trasparenza. E’ intorno a questa contraddizione che si articolerà un incontro, organizzato da Fnsi e Lsdi, per presentare ‘’Open Data–Data Journalism: trasparenza e informazione al servizio delle società nell’era digitale’’, una Ricerca in via di pubblicazione nella collana “e-book di giornalismo”, curata da LSDI insieme al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e a Simplicissimus, casa editrice specializzata in libri elettronici.

Lo studio, realizzato da Andrea Fama, sarà presentato a Roma il 27 ottobre 2011 alle 10,30 nel Salone della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

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