Fenomeni a catena: le liberalizzazioni delle edicole, lo sciopero degli edicolanti e la crisi della carta stampata

Di   15 dicembre 2011
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Per combattere le corrette proposte di liberalizzazione di mercato del governo Monti che ha però ha piegato la testa, speriamo per ora, di fronte a farmacisti e tassisti, le organizzazioni sindacali degli edicolanti italiani hanno previsto una serrata per i giorni il 27, 28 e 29 dicembre con la chiusura totale dei punti vendita. Lo sciopero avrà degli effetti devastanti per i giornali cartacei italiani in particolare per i quotidiani che perderanno in un colpo almeno l’un per cento dei loro ricavi. Sic transit gloria mundi …

Il comunicato del sindacato degli edicolanti: “Il provvedimento legislativo in via di approvazione  liberalizzerà la rete di vendita dei giornali. Portiamo a questo punto all’attenzione diretta dell’opinione pubblica le nostre preoccupazioni, rimaste inascoltate, che riguardano il diritto di tutti i cittadini a una informazione libera e pluralista, La liberalizzazione evidenzia, di base, una limitata conoscenza delle dinamiche e dei problemi reali del comparto editoriale e mette in risalto la scarsa considerazione che è stata data all’informazione a mezzo stampa, trattata come un comune prodotto commerciale. Si rischia di concentrare la diffusione dell’informazione e dello sviluppo della rete in capo a soggetti privati con le conseguenze di dare un colpo mortale alla democrazia nel nostro paese”.

Mescolare la liberalizzazione delle edicole con la libertà di stampa è un ragionamento aberrante. Forse valeva la pena prima fare dei ragionamenti seri sulle reti distributive dei giornali italiani che fanno acqua da tutte le parti. Ma voleva dire professionalità e competenza. Parole ignote al settore …