L’Italia in miniatura cinese versione outlet
Si chiama Florentia Village
Nonostante i referendum dello scorso giugno abbiano ribadito l’indisposizione degli italiani ad avere a che fare con l’energia nucleare, sono ancora molti i rischi e i problemi legati alla radioattività: dai rifiuti radioattivi di Saluggia, nel vercellese, alle testate atomiche nelle basi americane di Ghedi e Aviano; dagli effetti del poligono del Salto di Quirra, in Sardegna, all’uranio nelle montagne della Val di Susa. Solo alcuni sono legati alle vecchie centrali atomiche, ma la maggior parte di essi restano taciuti. Lo rivela un libro-inchiesta in uscita oggi, “Scorie radioattive. Chi sa trema, ma in silenzio” (Aliberti editore), in cui oltre alla denuncia si cerca di capire l’origine di queste problematiche. Che, secondo gli autori Andrea Bertaglio e Maurizio Pallante, è riconducibile all’ossessione per una crescita illimitata dei consumi e dell’economia.
A trent’anni sei ancora in tempo a cambiare vita e mestiere, a cinquanta no. A trent’anni puoi pensare solo a te stesso e contare sull’aiuto, almeno morale, dei genitori. A cinquanta, no: ben che vada, hai una famiglia da mantenere. Non puoi riciclarti. Non puoi reinventarti. Ne sai e ne hai viste troppe per cadere nelle lusinghe del cosiddetto “lavoro più bello del mondo” (variante del più celebre “sempre meglio che lavorare“), ma neppure puoi permetterti di rassegnarti ed affogare. La tua professionalità è un handicap. il tuo disincanto è una zavorra. La tua conoscenza del giornalismo e del suo mondo è un ostacolo. Se perdi il lavoro sei morto, ma spesso lo mantieni solo per non far fallire l’editore che non ti paga. Paradossi non dissimili da quelli dei principianti che, credendo di lavorare, lo fanno in perdita e in pratica finanziano il giornale prestando la loro opera gratis.
La pensione è una chimera alla quale, primo, mancano quindici anni (e non entriamo nel merito dell’aumento dell’età minima) e, secondo, che non si sa mai bene se la prenderai e quanto ti darà. Nel caso dei freelance, poi, è peggio: già si sa che sarà una miseria.Read more »
Con tutta evidenza, il 2011 è l’anno dei Super-Mario. Prima Mario Draghi, involatosi dalla piccola Bankitalia alla potente Bce. Poi Mario Monti, che ha preso il Paese per i capelli sul precipizio dello spread (e continua a tirare con gelida eleganza). Imprese toste, senza dubbio, anche se il prossimo superuomo sarà chiamato a una missione persino superiore, suppergiù eroica: recuperare il Tg 1 a fama e ascolti dopo l’Era Minzolini.
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La pubblicità sui quotidiani Usa scenderà quest’ anno a oltre la metà del tetto recordi di 49,4 miliardi di dollari toccato nel 2005. Lo prevede un’ analisi della NAA (Newspaper Association of America), come segnala Alan D. Mutter sul suo Newsosaur.
Con i ricavi dei giornali in costante declino nei primi tre trimestri del 2011, gli editori infatti difficilmente riusciranno a superare i 24 miliardi di introiti pubblicitari registrati nel 2010.
Dopo un calo del 9,5% e dell’ 8,9% dei primi due trimestri, le entrate pubblicitarie sono ancora peggiorate nel terzo, segnando meno 10,8% ed è quindi prevedibile che complessivamente i risultati globali nell’ anno in corso si fermino sotto i 24 miliardi.
Interessante e stimolante la conferenza di Topix di martedì scorso sui Big Data, un nuovo modo e un nuovo mondo di dati con cui cercare di fare informazione.
Due dei twit taggati #topixconf
La conferenza di topixconf sui Big Data è stata come fare un master: grazie per avermi invitato a condurla, ora so cosa studiare
Se i giornalisti usassero più dati che dichiarazioni il giornalismo sarebbe migliore
Da non perdere tra gli altri www.gleamviz.org e www.datainterfaces.org
Anche quest’anno ci godremo Leweb dall’Italia, ma grazie a streaming e social network sembra di essere a Parigi, anche se non si può ammirare la Tour Eiffel.
This year LeWeb will be livestreamed on 3 different channels:
1. Plenary (main) conference stage including Eric Schmidt, Sean Parker, Karl Lagerfeld, Michael Arrington, and many other VIP speakers
2. Eiffel Stage - Watch our Start-Up Competition Days 1 & 2 and our Social Media Track Day 3
3. Live TV Studio sponsored by IBM - Twit.TV with Leo Laporte, FrenchWeb,, and others will host live shows throughout the 3 days. You can follow and send questions for this on Facebook
We encourage those of you watching online to tweet with the hashtag #leweblive to connect with others watching the livestream.
We partnered with Google this year to create a channel specifically for our start-up competition. December 7-9 the final 16 will have new videos online and your votes will help us determine who gets the People’s Choice Award.
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Era ora che ci si decidessero a misurare con maggiore serietà i numeri dell’editoria. vediamo come va a finire … Via pubblicitàitalia
Fieg, in rappresentanza degli editori e Upa, in rappresentanza delle aziende che investono in pubblicità e dei loro centri media, hanno condiviso la necessità di rendere più facilmente accessibili i dati relativi alla diffusione delle testate quotidiane e periodiche in Italia e di attualizzare le modalità di comunicazione delle stesse. Quindi un’importante innovazione è stata introdotta nelle rilevazioni che Ads fornisce alle aziende e alle agenzie per pianificare la stampa quotidiana e periodica. A partire dai dati relativi al mese di aprile le aziende potranno disporre di informazioni puntuali e in tempi rapidi, segmentate per formato di pubblicazione e, successivamente, rese attuali dalla contestuale pubblicazione dei dati cartacei e online. Fieg e Upa hanno infatti concordato: di trasformare l’attuale Ads associazione in una srl, dimostrando l’intenzione di lavorare insieme affiancati dai rappresentanti delle agenzie; di fornire al mercato pubblicitario dati puntuali mensili per ogni testata oggetto della rilevazione; di anticipare i tempi di consegna delle informazioni, adeguandoli alle esigenze di tempestività che le aziende richiedono; di permettere al mercato pubblicitario di conoscere le diffusioni delle testate nei diversi formati; di rilevare anche le copie di diffusione online. Le due associazioni hanno, poi, concordato di studiare specifiche modalità per la rilevazione della stampa free press per rendere così completo il panorama della stampa italiana.
Bakeca.it e il Fatto Quotidiano hanno realizzato un accordo per cui Bakeca.it diventa il canale annunci del Fatto Quotidiano che nella sezione dedicata mostrerà tutti gli annunci presenti sul sito di Bakeka.
Aumento delle aliquote contributive, blocco dell’aggancio all’inflazione, passaggio generale al sistema contributivo, sfondamento della soglia dei 40 anni di contributi per le pensioni di anzianità. E poi c’è lo spettro del cosiddetto “super Inps”, che significa perdita di autonomia e regole uguali per tutti: in altre parole, se non scioglimento, almeno accorpamento forzoso. Sono disorientate le 19 casse privatizzate che gestiscono la previdenza di quasi 2 milioni di professionisti italiani. Le parole d’ordine della riforma previdenziale, ventilata in questi giorni, sono un bombardamento che lambisce e minaccia il baluardo della loro autonomia, sancita dalla legge (i decreti legislativi 509 del 1994 e 103 del 1996).
«Questa autonomia è anche e soprattutto autosufficienza economica: a differenza dell’Inps, noi non graviamo sullo Stato, da cui non percepiamo un euro», sottolinea Andrea Camporese, presidente dell’Inpgi (l’ente dei giornalisti) e dell’Adepp, l’Associazione delle casse private. Agli enti dell’Adepp, che insieme hanno un costo di gestione complessivo da 100 milioni e un patrimonio di circa 50 miliardi, oltre 1.925.000 professionisti, meno di un quarto sono i pensionati. Nel 2010, i contributi complessivi incassati ammontano a 7,6 miliardi, mentre le uscite pensionistiche sono di 4,7 miliardi. Entrambi i valori sono in crescita (nel periodo 20052010 il saldo tra entrate e uscite è in attivo del 53%). Ma a preoccupare è il calo dei redditi dichiarati dagli iscritti, che sull’anno perdono in media il 6%.Read more »
Banzai Media, la divisione media e advertising del Gruppo Banzai, ha acquistato la quota di maggioranza della società Giornalettismo srl, società che edita il sito di news Giornalettismo, sito rivelazione fra i siti di informazione di nuova generazione. Giornalettismo è una delle realtà emergenti più interessanti del panorama web italiano.
Nato nel 2008 come blog collaborativo, diretto da Alessandro D’Amato, il sito – nel frattempo diventato testata giornalistica – ha cominciato ad avere una crescita tumultuosa a partire da metà 2010, quando ha approntato una vera e propria redazione on line, grazie alla quale è arrivato all’importante risultato di due milioni e mezzo di visite al mese, con un tasso di crescita del più 150% anno su anno.
Una delle più importati chiavi di successo si deve al forte legame del sito con i social media, fenomeno pienamente integrato nelle modalità di produzione della redazione. Grazie a questo, Giornalettismo ricevere stabilmente oltre il 50 percento del proprio traffico da Facebook e Twitter.
Le notizie pubblicate risultano fra le più segnalate e condivise ogni giorno in rete, con una media di oltre 190 share per articolo.