La Rai e il canone su Iphone, Ipad, tablet e computer

Via Linkiesta

La Rai ha inviato un’ingiunzione di pagamento a 5 milioni di imprese chiedendo il pagamento del canone su qualsiasi apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo: pc, videofonini, videoregistratori, iPad e sistemi di videosorveglianza. Il “canone speciale” di abbonamento costerà dai 200 ai 6mila euro l’anno, a seconda della tipologia, per un salasso sul sistema produttivo di oltre un miliardo di euro l’anno. Ma imprese e associazioni di consumatori non ci stanno e parte la rivolta.

Basta possedere un computer, un telefonino o un iPad in azienda per essere costretti a pagare il canone. È quanto hanno scoperto negli ultimi giorni 5 milioni di imprese italiane che hanno ricevuto una lettera, direttamente dalla Rai, contenente un’ingiunzione di pagamento della tassa. Con una novità: non paga solo chi possiede un apparecchio televisivo, ma anche chi dispone di qualsiasi apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo, inclusi monitor per il pc, videofonini, videoregistratori, iPad e sistemi di videosorveglianza.

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I nuovi dati dimostrano come è cambiato il mondo dei giornalisti in Italia

Via LSDI

Sulla base di una serie di nuovi elementi forniti dall’ Inpgi,  Lsdi approfondisce la situazione economica e quella demografica nel campo dell’ attività giornalistica in Italia – L’ analisi delinea un ampio segmento di pubblicisti  interno alla professione (o  immediatamente contiguo), che ormai ha poco a che fare con il pubblicismo classico, e che è già a pieno diritto nella sfera del  giornalismo professionale – Oltre 9.000 sono infatti i pubblicisti con un reddito annuo superiore ai 5.000 euro.

Ma conferma anche il forte gap di condizioni economiche fra lavoro autonomo e lavoro subordinato e la presenza di una ampia fascia di redditi particolarmente bassi: di fronte a un salario medio dei giornalisti pari a 51.027.000 euro annui, nel 2010  il 34,6% dei rapporti di lavoro complessivi (16.877 su 48.789) generavano un reddito inferiore ai 5.000 euro annui

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Chiuso il sito Vajont.info per offese a Paniz e Scilipoti

Mentre i giornali italiani corrono dietro a Sanremo succede che (via Zeus News)

Una grave decisione della magistratura tocca anche la memoria dei 1910 caduti nel disastro del Vajont. Il giudice delle indagini preliminari di Belluno ha disposto la chiusura del sito web Vajont.info.
E’ un sito interamente dedicato a fare memoria dei 1910 caduti per il disastro del Vajont, uno scandalo per l’epoca con pesanti implicazioni politiche, magistralmente descritto da una cronaca di Giorgio Bocca molto citata dai media in occasione della recente scomparsa del grande giornalista. La decisione nasce dalla denuncia degli onorevoli Maurizio Paniz e Domenico Scilipoti, entrambi militanti nel centrodestra.

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Ecco perchè la Germania è una grande nazione: perchè ha anche una stampa che fa il suo mestiere

Le dimissioni del presidente tedesco  Christian Wulff nascono da una inchiesta pubblicata dalla Bild. Christian Wulff è stato travolto da scandali relativi ai favori ricevuti da alcuni imprenditori tedeschi. La stampa lo accusa di aver ricevuto favori da vari influenti imprenditori tedeschi, di non avere chiarito questi episodi e di anzi aver reagito minacciando la … Leggi tutto

I numeri del sottobosco giornalistico romano

Via Errori di Stampa

A Roma ci sono 2000 giornalisti precari. Per arrivare a mille euro mensili dovrebbero lavorare 40 giorni al mese. Gli articoli sono pagati in media 30 euro ciascuno, senza contributi, senza ferie pagate, senza giorno di riposo, senza diritti, senza maternità, senza assistenza. Questi alcuni dei numeri presentati stamattina, nella Sala “Peppino Impastato” della Provincia di Roma, dal Coordinamento dei Giornalisti precari di Roma “Errori di Stampa”, che ha convocato una conferenza stampa per presentare i dati reali sul precariato giornalistico e sui compensi applicati degli editori.

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Il 94% delle microimprese italiane usa internet

Una ricerca Micro-Business, svolta nell’ambito dell’iniziativa Epson Business Council, presentata a Milano sostiene che il 94% delle microimprese (da 1 a 10 addetti) intervistate nella ricerca Epson Micro-Business utilizza il web per vendere prodotti o servizi. L’89% compra attraverso Internet. Sono ovviamente ercentuali destinate a crescere nei prossimi due anni, che paiono dimostrare la volontà … Leggi tutto

L’era del leone di montagna

Apple ha rilasciato agli sviluppatori OS X Mountain Lion. Le prime impressioni Apple updates its iOS mobile operating system once a year. But why should the iPhone and iPad have all the fun? On Thursday Apple announced that it will release a new version of OS X—Mountain Lion—this summer, just a year after the release … Leggi tutto

Obituary: Mauro Gasparini

E’ morto Mauro Gasparini: un grande uomo che ha insegnato tanto a tantissimi Qui molti lo ricordano Quando muore  una persona come Mauro si vive un lungo periodo di incredulità perchè non si riesce a credere che una persona con l’umanità e la vitalità incredibile di Mauro possa essersi improvvisamente spento. Ciao Mauro, continua il … Leggi tutto

L’Ipod 3 o 4 che verrà

Federico Cella sul Corriere parla dei futuri Ipad di Apple

Dopo mesi e mesi di rumors di ogni genere, ritrovamenti di scocche, di bottoni (pezzi ritrovati in perdute fabbriche cinesi, ora messe sotto indagine. Ma per motivi legati ai diritti dei lavoratori) e di quant’altro potesse stuzzicare la curiosità degli Apple fan, famiglia ormai allargata all’inverosimile, è arrivato il tradizionale momento in cui le “soffiate” sull’ultimo prodotto della Mela iniziano a farsi pressanti e a invadere le prime pagine dei siti di news che contano. È il segno che il prodotto in questione sta effettivamente per uscire. Parliamo dell’iPad 3, o 2s o, come si dice ora, 4G. E dunque è arrivato il momento di far salire le attese, peraltro già alte come accade ormai dal 2008, cioè dal lancio del secondo iPhone, a oggi. Ecco allora il Wall Street Journal che racconta di come una persona ben informata dei fatti – ma che non ha voluto rivelare il nome (ed Apple non ha rilasciato nessun commento: il solito copione) – ha detto che l’azienda di Cupertino rivelerà la nuova tavoletta all’inizio di marzo.

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