Un Reporter un po’ troppo YouReporter

Di   16 aprile 2012
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Youreporter sul lancio di Reporter di Repubblica

Anche Repubblica sposa la frontiera del citizen journalism. Non possiamo che compiacercene, segno che YouReporter, la piattaforma di “giornalismo partecipativo” per immagini italiana on line dal 2008, ha fatto scuola anche a testate prestigiose.
Dobbiamo però prendere atto con rammarico e grande sorpresa che Repubblica.it ha scelto di chiamare il suo sito di citizen journalism con un nome del tutto simile a “YouReporter”, cioè “Reporter”, creando così confusione negli utenti.
Reporter potrà così avvantaggiarsi nei motori di ricerca e tra il pubblico beneficiando della notorierà di YouReporter e della sua community.
Per questi motivi YouReporter ha deciso di incaricare l’avvocato Luca Bauccio di rivolgersi al tribunale di Roma per chiedere un provvedimento urgente che ponga fine alla dannosa confusione creata dal Gruppo Editoriale l’Espresso.
YouReporter auspica che Repubblica.it torni sui suoi passi. Liberi, a Repubblica, di promuovere anche loro il citizen journalism ma senza creare un danno irreparabile a chi come YouReporter da anni promuove il “giornalismo partecipativo”. Ogni giorno sono migliaia le persone che inviano immagini alla piattaforma per raccontare e diffondere senza filtri e senza appartenenze il proprio punto di vista. Youreporter.it intende continuare a svolgere la propria missione di allargare le fonti di informazione e di conoscenza per un giornalismo indipendente, libero e al servizio degli utenti

  • anonimo bersaglio

    Ne è nato un'altro ed un'altro ancora, avevano inventato anche le comunicazioni a distanza, avevano anche inventato le armi, avevano reso più semplice e veloce la caccia, andava uno solo meno tempo ed il resto sistemava le armi, poi avevano imparato a coltivare ed allevare, avrebbero dovuto diventare di più, avrebbero dovuto fare come ogni cosa avviene in natura, seguire leggi esponenziali, verso il meglio per tutti, avrebbero dovuto stare meglio, invece,

    avevano anche cominciato ad introdurre sistemi e macchine, gerarchie, ruoli, solo che era tutto calibrato male, calcolato male, volontariamente, non per cercare e simulando un'errore ma per dividere, forse per il gusto di alcuni che avevano detto mi basta così oppure perchè avevano smesso di essere tutti capaci, di essere tutti disponibili a turno, di essere tutti competenti e necessitare a turno l'accompagnamento anchesso a turno di qualcuno che a turno era li da prima di loro ed esso aveva avuto l'accompagnamento, gente che si specializzava temporaneamente, su varie cose, gente che si specializzava molto più e per sempre solo per mettere in circolo nuove idee condivise. Non erano le macchine ad aver creato il problema, erano alcuni sistemi alcuni usi di non fare fluire le conoscenze, e dire che avevano visto il successo dell'enciclopedia, ed le differenze dopo la sua diffusione.

    Invece si erano dimenticati di fare presente che sarebbero finiti su fazioni distinte, ma che essi non erano come il caldo ed il freddo essi non erano macchine essi erano soggetti a tanti imprevisti, imprevisti da superare con la collaborazione ma quando serviva nonostante erano tanti era più facile incontrare chi voleva anzitutto il proprio interesse, poi il vostro, o peggio non incontravate chi poteva aiutarvi, eravate tutti iperspecializzati… eravate in procinto di cominciare qualcosa di esponenziale, la regressione, l'incivilimento, la guerra, l'ultima.