Al tradizionale Cheese a Bra, la fiera agroalimentare dedicata ai formaggi di tutto il mondo organizzata da SlowFood sarà possibile partecipare ad una sperimentazione di “Wanteat”, l’applicazione per Iphone sviluppata dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.
WantEat è un prototipo di applicazione che consente una interazione ludica con gli oggetti attraverso un modello di interazione ed una interfaccia semplice ed amichevole. Basta inquadrare l’etichetta di un formaggio con il proprio telefono di nuova generazione ed essa viene riconosciuta; l’applicazione permette di “interagire” con il prodotto, ottenendo informazioni sul territorio, sulla cultura e sulle tradizioni dei luoghi dai quali esso proviene.WantEat permette agli utenti di entrare in contatto fra loro, per condividere opinioni ed esperienze, e soprattutto di interagire direttamente con gli operatori del settore come ristoratori, produttori, che decidono di partecipare alla rete sociale.
Da un paio di mesi stazionava nell’armadio, in attesa di essere indossato :)
E da oggi è ufficialmente pronto il nuovo abito collezione autunno/inverno 2011/2012 di Un tocco di zenzero… ça va sans dire che anche questa volta la maga degli effetti speciali è la bravissima Ilaria Falorsi!
Alla regia tecnica il team dei blulab boys. Cosa ne pensate? Vi piace? ;-)
Oltre al vestitino sono previsti altri interessanti progetti che Vi coinvolgeranno per il prossimo autunno, con premi molto appetitosi… Non mi resta che dirvi ‘stay tuned’ !
È scomparso improvvisamente, all’età di 52 anni, Francesco Arrigoni, giornalista e scrittore, grande esperto di vini e ristoranti, che dal 2005 collaborava con il Corriere della Sera. Arrigoni, bergamasco, lascia la moglie e due figli. Domenica si era sentito male durante una passeggiata a Villa d’Adda: un aneurisma lo ha colpito mentre camminava; lo hanno trovato troppo tardi. Inutili la disperata corsa e il ricovero in ospedale. La salma sarà esposta giovedì per l’omaggio nella chiesa di San Bernardino di Villa d’Adda. Venerdì i funerali nella chiesa parrocchiale del paese bergamasco. Alla famiglia vanno le condoglianze della Direzione e di tutti i colleghi del Corriere.
Appassionato conoscitore del mondo vinicolo, sostenitore dei produttori accorti e onesti, fustigatore – a volte – dei difetti del mondo dell’agricoltura, Arrigoni curava sulle colonne di Corriere.it il seguitissimo blog WebWineFood. La sua vetrina online era il punto d’approdo di una lunga carriera iniziata nei giornali locali e decollata con la rivista Gambero Rosso negli anni 90, ma soprattutto con la collaborazione stretta con Luigi Veronelli.
FarmVille è il gioco online che tramite Facebook permette (già a 62 milioni di utenti!) di gestire una fattoria con tanto di mucche, galline, campi di grano e mulini. Ora, in Inghilterra, sarà possibile partecipare, sempre in rete, alla gestione di una vera fattoria.
Il U.K. National Trust ha scelto una tenuta di circa dieci chilometri quadrati (un migliaio di ettari) da mettere a disposizione per questo esperimento. Si tratta di capire se gli allevatori virtuali vorranno diventare “reali” investendo 48 sterline per iscriversi.
Il responsabile del progetto sottoporrà agli utenti tutte le decisioni per mandare avanti la fattoria: dalla scelta del grano da coltivare, al tipo di investimeti da fare, a come gestire mucche e altri animali. Resta da vedere quanto sopravviveranno.
Spostiamoci in provincia di Vercelli, a Cascina Pozzolo, dove un progetto ancora più interessante ha compiuto il secondo anno di età: si chiama Le verdure del mio orto, e grazie all’idea e la fantasia dei fratelli Ferraris permette ai clienti di costruirsi online il proprio appezzamento coltivato e ricevere direttamente a casa le verdure appena colte.
Hamburger a tutto andare! Il centro di Torino sarà presto luogo di spietata concorrenza: dopo Eataly, che ha aperto da poco in piazza Solferino La Granda in mezzo al pane, ecco che pochi passi più in là arriva Mac Bun, ops! volevo dire M**Bun, come si fa chiamare adesso causa rogne legali con un altro Mac. No, non quello informatico… :-)
Insomma, sbarca a Torino, in corso Siccardi 8/A (angolo via Cernaia), l’agrihamburgheria che tanto successo ha già avuto in provincia. Il mix proposto: ingredienti del territorio con filiera corta, materiali riciclabili o completamente biodegradabili, rispetto per le persone e per l’ambiente. L’inaugurazione – al grido di “Suma arivà! – è prevista per martedì
Casa Barilla sarà nel prossimo weekend a Torino, in Piazza d’Armi con prestigiosa gara di cucina Casa Barilla, in cui occorrerà realizzare al meglio le ricette proposte dagli chef Academia Barilla.
L’informazione online non è un’informazione di serie B. È sconcertante quello che si legge sul sito internet del Salone del Gusto 2010 di Torino (http://www.salonedelgusto.it/pagine/ita/ufficio_stampa/richiesta_accredito.lasso): alle testate online, a differenza delle altre testate, è concesso un solo accredito. A priori.
È opportuno ricordare che gli accrediti stampa non sono un privilegio della categoria, ma uno strumento indispensabile perché i giornalisti possano svolgere il lavoro di informare i propri lettori nella maniera migliore.
La scelta di SlowFood è grave perché evidenzia un preconcetto nei confronti della stampa online, considerata ad un livello più basso rispetto a quella cartacea, radiofonica o televisiva. Eppure non è così. Gli italiani che scelgono di informarsi online sono sempre più numerosi, attratti dall’immediatezza e dalla velocità delle notizie, dalla flessibilità e dalla pluralità degli strumenti a disposizione, dalla gratuità dell’offerta e, ne siamo certi, anche dalla qualità che caratterizza tante testate online.
Il WIMU Wine Museum del castello di Barolo si inaugura domenica 12 settembre 2010 alle 18. Nel cortile del Castello l’allestimento della fiaba musicale Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev in una rilettura jazz elettronica affidata alla voce di Franco Branciaroli e alla performance dal vivo di alcuni fra i maggiori musicisti della scena italiana diretti da Enrico Blatti: Mario Arcari, oboe; Stefano Cabrera, violoncello; Davide “Boosta” Dileo, piano e electronics; Roberto Izzo, violino; Salvatore Majore, contrabbasso; Gabriele Mirabassi, clarinetto; Alessio Pisani, fagotto; Francesca Rapetti, flauto; Raffaele Rebaudengo, viola.
Sono nato in città, ma sono cresciuto affettivamente e umanamente per la maggior parte in campagna. Della campagna amo l’operosità, la frugalità, l’ essenzialità, la sincerità, il vivere di cose vere, l’imprenditorialità fatta di concretezza e non di immagine. La campagna, il “contadinismo” non sono solo uno stile di vita, sono un modo di pensare e di esser filosoficamente che mi ha dato il coraggio e l’anticonformismo che mi ha permesso di vivere una vita da uomo libero e ragionevolmente appagato.
Il pensare in fondo da contadino anche se inurbato e digitalmente tecnologizzato mi ha dato la capacità di rispettare sempre e comunque gli altri, di cercare di vivere le cose in modo conservativo. La campagna mi fa pensare ai tempi ragionevolmente lunghi del coltivare e dell’allevare, diversi dal consumo ossesivo e compulsivo della città dalla rivoluzione industriale ad oggi.
La radice contadina ha poi con il tempo portato dei mutamenti comportamentali importanti per un cittadino importato. Da un lato una ricerca, antesignana rispetto ai successivi ecologismi di massa, di un rispetto amoroso dell’ambiente nei modi di essere e di muoversi. Una non comune passione per lo spostamento cittadino con il classico mezzo ciclistico e una lenta, ma decisiva, passione per gli animali e le cose vegetali.