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Vittorio Pasteris

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Category: Diritti

Uno scandaloso Giorgio Napolitano

* 5 febbraio, 2013 * Diritti, Media, Pensieri * 0 commenti

Giorgio Napolitano ha invitato i giornalisti a non fare il loro mestiere: indagare e informare

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna a parlare del caso Monte dei Paschi e lancia un nuovo invito a raffreddare il clima intorno allo scandalo della Banca senese. Dopo essersi schierato ieri in difesa della Banca d’Italia e delle “istituzioni di garanzia”, oggi il presidente ha richiamato di nuovo i giornalisti, chiedendo di “evitare cortocircuiti tra informazione e riservatezza delle indagini”. E ha messo  in guardia sul rischio di uno scontro tra la legittima libertà di informazione e il lavoro dei magistrati. L’occasione è stata fornita dalla visita di una delegazione dell’Ordine dei giornalisti guidata dal presidente Enzo Jacopino, insieme al ministro della Giustizia Paola Severino.A questo proposito, si legge in una nota pubblicata sul sito del Quirinale, Napolitano ha fatto riferimento all’ultimo esempio del “richiamo piuttosto brusco di un importante ufficio giudiziario, la Procura della Repubblica di Siena, che segue la scottante e complessa indagine sul Monte dei Paschi, di fronte alla pubblicazione di notizie che ha dichiarato totalmente infondate e di cui ha anche fatto comprendere la grave possibile ricaduta destabilizzante sui mercati, al punto da annunciare o da ventilare provvedimenti per aggiotaggio e insider trading. Questo è un punto delicato di una materia tutta delicata”

Vogliamo trasparenza

* 27 gennaio, 2013 * Diritti, Italia, Personale * 0 commenti

In questo paese la gli enti pubbilci omettono volontariamente la trasparenza. Noi non ci stiamo.

Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro per la funzione Pubblica

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un comunicato dello scorso 22 gennaio ha informato cittadini e media della circostanza che nel corso del Consiglio dei Ministri svoltosi in pari data, sarebbe stato adottato – in attuazione della delega conferita dal Parlamento al Governo con la legge n. 190 del 2012 – un Decreto legislativo attraverso il quale si sarebbe introdotto nel nostro Ordinamento il principio della totale accessibilità delle informazioni in possesso della pubblica amministrazione secondo l’esempio del “Freedom of Information Act statunitense, che garantisce l’accessibilità di chiunque lo richieda a qualsiasi documento o dato in possesso delle PA, salvo i casi in cui la legge lo esclude espressamente (es. per motivi di sicurezza)”.

“Il provvedimento” inoltre – sempre stando a quanto si è riferito nel comunicato stampa – avrebbe “lo scopo di consentire ai cittadini un controllo democratico sull’attività delle amministrazioni e sul rispetto, tra gli altri, dei principi costituzionali di eguaglianza, imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza dell’azione pubblica”.

Il Decreto approvato dal Consiglio dei ministri stabilirenne, dunque, la “Accessibilità totale delle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle PA, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche” e la “pubblicazione dei dati e delle informazioni sui siti istituzionali … per consentire un’effettiva conoscenza dell’azione delle PA e per sollecitare e agevolare la partecipazione dei cittadini”.

Lo stesso Decreto, infine, introdurrebbe, nell’ordinamento italiano, un nuovo diritto definito “diritto di accesso civico”, in forza del quale “tutti i cittadini” avrebbero il “diritto di chiedere e ottenere che le PA pubblichino atti, documenti e informazioni che detengono e che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora divulgato.”.

Si tratta di una serie di misure che i firmatari della presente lettera e milioni di cittadini italiani chiedono, da anni, che vengano introdotte nel nostro ordinamento nella convinzione che rappresentino un irrinunciabile strumento di partecipazione democratica del cittadino alla vita del Paese.

Cinquanta sfumature di contratto: la vergogna dell’editoria

* 4 dicembre, 2012 * Diritti, Italia * 0 commenti

Mediaset Premium riparte dal nulla: la costituzione in mora e la procedura di esitazione negativa posizione RTI Mediaset

* 3 dicembre, 2012 * Diritti, Media * 1 commenti

Con grande fortuna i miei rapporti con Mediaset Premium si sono conclusi anni fa dopo moltissiproblemi. Ora Mediaset Premium si è inventata una novità: il recupero crediti di una fantomatica partita aperta (pare per 44 euro piu interessi …).
Una solita storia incredibile all’italiana.

Ricevo un mesetto fa una prima lettera cartacea dalla Ge.Ri.   Gestione Rischi S.r.l., poi un mese dopo arriva un mini mail bombing di due mail in due giorni su questo tono

Oggetto: Procedura di Esitazione Negativa posizione RTI Mediaset.
Codice Cliente  XXXXXXXXXX
RIFERIMENTO PRATICA ID: YYYYYYYYYYYYYY

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Preferite il disastro ambientale o lavorare all’Ilva ?

* 1 dicembre, 2012 * Ambiente, Diritti, Pensieri * 0 commenti

Levenson Report: un documento importante per fotografare l’informazione del presente e pensare quella del futuro

* 1 dicembre, 2012 * Diritti, Italia, Media * 0 commenti

Nel silenzio dei soloni dell’informazione italiana impegnati a salvarsi il deretano e a dissertare del sesso degli angeli è uscito in UK il lavoro cordinato da  Justice Leveson per fare il punto sull’etica dell’iformazione e sui rapporti fra informazione economia, politica, polizia, e privacy. Un lavorone che merita un’analisi attenta.

The Prime Minister announced a two-part inquiry investigating the role of the press and police in the phone-hacking scandal, on 13 July 2011. Lord Justice Leveson was appointed as Chairman of the Inquiry.  The first part will examine the culture, practices and ethics of the media. In particular, Lord Justice Leveson will examine the relationship of the press with the public, police and politicians.  He is assisted by a panel of six independent assessors with expertise in key issues being considered by the Inquiry.

The Inquiry has been established under the Inquiries Act 2005 and has the power to summon witnesses.  It is expected that a range of witnesses, including newspaper reporters, management, proprietors, police officers and politicians of all parties will give evidence under oath and in public.

It will make recommendations on the future of press regulation and governance consistent with maintaining freedom of the press and ensuring the highest ethical and professional standards.

Voltaire, Giorgio Oddifreddi, La Repubblica e il mondo ebraico: Detesto ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo:

* 20 novembre, 2012 * Diritti, Media, Personale * 0 commenti

Via il Fatto Quotidiano

Un post pubblicato domenica. Tema: il conflitto israelo-palestineseche in questi giorni sta vivendo un’altra pagina dai toni drammatici. Una presa di posizione molto dura nei confronti dello Stato ebraico, accusato di “logica nazista” nei confronti dei palestinesi. Ma la rimozione del suo intervento dal sito di Repubblica.it ha colto di sorpresa Piergiorgio Odifreddi (matematico, divulgatore scientifico, diventato noto anche per le sue posizioni critiche alla Chiesa cattolica). Ieri sera, infatti, il suo post nel blog “Il non senso della vita” non c’era più. Tanto è bastato, comunque, perché Odifreddi decidesse di scrivere un ultimo intervento, di commiato, per salutare i numerosi lettori che lo hanno seguito fin qui. D’altronde l’intervento in un blog non riflette la linea editoriale del giornale, che del resto nei casi più controversi – come potrebbe essere questo – può scegliere di pubblicare due interventi in antitesi (l’uno che intende confutare l’altro), davanti ai quali i lettori possono confrontarsi.

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L’ordine dei giornalisti manda una lettera agli ordini regionali sullo sfruttamento e la discriminazione dei giornalisti

* 10 novembre, 2012 * Diritti, Italia, Media * 0 commenti

Dopo anni di porcate  fatte in certi ordini regionali regolarmente denunciate ora l’ODG nazionale manda lettera aglio ordini regionali denuncianodo “che il male esiste”

Dal sito Odg

Accertate le violazioni della Carta di Firenze». Contro lo sfruttamento e la discriminazione dei giornalisti. E’ il senso di una lettera-esposto inviata dal presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino e dal gruppo di lavoro sul precariato del Cnog a tutti i presidenti degli Ordini regionali, a un anno esatto dall’approvazione del documento deontologico.

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In due registrazioni telefoniche un esempio di schifo della classe dirigente italiana: Zambetti e Bertolaso

* 26 ottobre, 2012 * Diritti, Multimedia * 0 commenti

Domenico Zambetti e il manager dei clan di ‘ndrangeta Eugenio Costantino

Guido Bertolaso da gli ordini a Enzo Boschi su cosa deve dire la “scientifica” commissione grandi rischi

Una raccolta firme contro la norma Anti Gabanelli

* 22 ottobre, 2012 * Diritti, Media * 0 commenti

Via Il Fatto Quotidiano

Oltre 5mila firme in meno di 24 ore per dire no all’emendamento “ammazza Gabanelli“. Le ha raccolte finora l’associazione Articolo 21. L’emendamento, presentato dal senatore del Pdl Giacomo Caliendo (ex sottosegretario alla Giustizia) nel quadro della legge sulla responsabilità civile dei magistrati, porta il nome della conduttrice di Report perché, come spiegano il direttore e il portavoce di Articolo 21 Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti “se dovesse passare renderebbe ‘nulle’ tutte le clausole contrattuali che prevedono che l’editore tuteli il giornalista accollandosi le conseguenze economiche delle sanzioni in seguito al lavoro giornalistico”. Un appello (“Nessuno tocchi la Gabanelli e l’articolo21 della Costituzione”) che è possibile sostenere firmando su www.articolo21.it.

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Quei rompiscatole di Danoncredere.it

* 16 ottobre, 2012 * Diritti, Pensieri * 0 commenti

Da un bel po’ questi bei tomi di Danoncredere.it continuano a spammare senza tregua anche se uno cerca di cancellarsi dalla loro imperdibile proposta giornaliera di offerte. E se la smetteste ?

Il funzionamento delll’Ordine dei giornalisti spiegato ai cittadini del 2012

* 15 ottobre, 2012 * Diritti, Media, Piemonte * 0 commenti

Via Stefano Tesi

L’unica categoria della quale, del resto, si può entrare a far parte, e restarci, senza prima aver dovuto dimostrare di saper far nulla e in cui si possono scalare i vertici ordinistici pur facendo qualunque altro mestiere. La scalata è facile, perché la grottesca frammentazione non solo tipologica (professionisti contro pubblicisti), ma subtipologica (destra, sinistra, estremisti, moderati con relative correnti e capibastone, filogovernativi e antigovernativi, transfughi vari, nemici di qualcuno, amici di qualcun altro, pensionati che lavorano, pensionati che non lavorano, pubblicisti professionali, pubblicisti dilettanti, freelance veri e freelance finti, gente che crede di essere una cosa senza sapere di esserne un’altra, precari a vario titolo e specie, abusivi, false partite iva, principianti smarriti, non più principianti ma tonti, finti tonti, carrieristi, spie, quinte colonne, furbastri, pesci in barile, secondolavoristi, volontari e dilettanti puri) sbriciola il fronte in infinite schegge che poi, più o meno consociativamente, trovano ampia rappresentanza o modo di esistere in quel grande consesso ordinistico che è il Consiglio Nazionale.

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