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Vittorio Pasteris

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Category: Media

Per arrivare a una riforma seria degli ordini professionali compreso quello dei giornalisti

* 30 gennaio, 2012 * Diritti, Italia, Media, Pensieri * 1 commenti

Via Lavoce.info

Il decreto sulle liberalizzazioni contiene interventi significativi che potrebbero modernizzare i servizi professionali in maniera incisiva. Il difetto è che non modificano la struttura istituzionale del settore. Le categorie interessate potrebbero così utilizzare il principio di autoregolamentazione per neutralizzarne gli effetti. Una riforma efficace dovrebbe impedire che l’esame di abilitazione sia gestito dagli stessi professionisti che saranno i diretti concorrenti dei candidati promossi. E allargare la composizione degli organi dirigenziali degli ordini. Il decreto sulle liberalizzazioni varato sabato dal governo contiene, per la parte che riguarda i servizi professionali, interventi molto significativi che hanno certamente il potenziale di modernizzare il settore in maniera incisiva. Sono interventi che nessun governo era mai riuscito a introdurre in modo così esteso.
Non si può però non rilevare che non si tratta di interventi strutturali, destinati cioè a modificare la struttura istituzionale del settore. Di conseguenza, esiste il rischio non troppo remoto che le categorie interessate possano reagire a queste riforme utilizzando le molte leve offerte loro dal principio di autoregolamentazione riuscendo a neutralizzarne gli effetti.

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A noi Schettino a voi Auschwitz

* 27 gennaio, 2012 * Media, Pensieri * 0 commenti

Per celebrare il giorno della memoria il Giornale si esibisce in una prima pagina terrificante

#4euroalpezzo: la manifestazione dei giornalisti precari a Roma

* 27 gennaio, 2012 * Media * 0 commenti

In primavera incontro nazionale a Firenze sul Giornalismo digitale

* 27 gennaio, 2012 * Eventi, Italia, Media * 0 commenti

Via Sito AST

Un semi­na­rio nazio­nale sull’ evo­lu­zione del gior­na­li­smo online da tenersi a Firenze in pri­ma­vera. E’ que­sta una delle pro­po­ste emerse dalla riu­nione del gruppo DiGiTi (Gior­na­li­sti digi­tali toscani) che si è svolta ieri sera (23 gen­naio) nella sede dell’ Asso­cia­zione stampa Toscana.

L’ incon­tro dovrebbe segnare il lan­cio su scala nazio­nale dell’ espe­rienza che DiGiTi ha avviato in Toscana un anno fa, attra­verso un lavoro di con­di­vi­sione delle ana­lisi e dei pro­blemi del set­tore. Un’ atti­vità che?–?è stato rico­no­sciuto una­ni­me­mente?—?potrebbe essere allar­gata effi­ca­ce­mente a tutto il ter­ri­to­rio nazio­nale impo­nendo all’ atten­zione del sin­da­cato dei gior­na­li­sti le spe­ci­fi­cità (in ter­mini di rela­tiva fra­gi­lità, certo, ma anche di ric­chezza e di occa­sioni pro­fes­sio­nali) del lavoro e dell’ impresa gior­na­li­stica digitale.

Le linee gene­rali del semi­na­rio?–?ha pro­po­sto Paolo Ciampi, pre­si­dente dell’ Ast?–?potreb­bero essere ela­bo­rate nel corso di una riu­nione a cui DiGiTi invi­terà rap­pre­sen­tanti di tutte le altre Asso­cia­zioni regio­nali di stampa inte­res­sate al mondo del gior­na­li­smo digitale.

La pro­po­sta è stata pie­na­mente accolta da Gio­vanni Rossi, segre­ta­rio gene­rale aggiunto della Fede­ra­zione nazio­nale della stampa (Fnsi).

L’Italia al posto numero 61 nella classifica della libertà di stampa

* 26 gennaio, 2012 * Diritti, Italia, Media, Mondo * 0 commenti

Parlare sempre di Berlusconi non è un alibi per nascondere altri mali profondi del sistema dell’informazione italiano

Via RaiNews 24

Il 2011 è stato un anno grigio per la libertà di stampa e per il lavoro dei giornalisti nei 179 Paesi del mondo, secondo l’ultimo rapporto di Reporter senza Frontiere, reso noto oggi.
Il rapporto segnala che, nell’ultimo decennio, la situazione è peggiorata soprattutto nelle grandi democrazie, come negli Stati Uniti, che dal 20/o posto della classifica 2010 precipitano al 47/o nel 2011. L’Italia è 61/a, la Francia è al 38/o posto.
Per quanto riguarda l’Italia ”che ha ancora circa una dozzina di giornalisti sotto protezione – si legge nel rapporto -, con le dimissioni di Silvio Berlusconi si è da poco voltato la pagina del conflitto di interesse. Cio nonostante il basso posizionamento in classifica porta ancora i segni del vecchio governo, soprattutto per il nuovo tentativo di introdurre una legge bavaglio e per l’intenzione di filtrare arbitrariamente i contenuti della Rete”.

Perchè il NYT è un giornale straordinario

* 25 gennaio, 2012 * Media, Mondo, Multimedia * 0 commenti

Perchè pensa in maniera innovativa: un esempio …

Via Poynter

More and more journalists use blogging platforms to write and edit stories, but those text editors are pretty basic: It’s not easy to see what changes others have made to a post. And two people can open the same post, overwriting one another’s edits.

The New York Times has solved those problems for online journalists by building a tool that will track changes in a browser-based text editor. The tool, called ICE (for Integrated Content Editor) was built so that it will work with a variety of text editors; the Times has already built plugins for WordPress and TinyMCE, a common text editor used in blogging platforms. (The New York Times Company is an investor in Automattic, the company that develops the WordPress blogging platform.) In effect, the Times has combined the ubiquity and ease-of-use of brower-based text editors with the accountability and scale of newspaper word processing systems.

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In Veneto nasce il Centro Studi New Media e nuove tecnologie applicate all’informazione

* 24 gennaio, 2012 * Eventi, Italia, Media * 0 commenti

Via Odg Veneto

Realizzare una struttura di studio, dibattito e riflessione, ma anche di formazione e aggiornamento permanente per i giornalisti del Veneto, dedicato alle nuove tecnologie applicate all’informazione con particolare riferimento ai nuovi media a disposizione per la diffusione delle notizie, al loro funzionamento, alle opportunità di lavoro offerte in rete, ai nuovi linguaggi, alle possibilità di integrazione con i media tradizionali.

E’ l’obiettivo del “Centro Studi New Media e nuove tecnologie applicate all’informazione”, promosso dall’Ordine dei giornalisti del Veneto, attraverso la Scuola di giornalismo “Dino Buzzati”, in collaborazione con VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia e l’Ordine nazionale dei giornalisti, che verrà presentato alla stampa giovedì 26 gennaio 2012, alle ore 11.00, al VEGA, Sala Meet, piano terra dell’Edificio Porta dell’Innovazione.

Presenteranno l’iniziativa: Gianluca Amadori, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Orazio Carrubba, Direttore della Scuola di giornalismo “Dino Buzzati”, Michele Vianello, Direttore Generale di VEGA.

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La redazione di City occupa il proprio sito web

* 24 gennaio, 2012 * Internet, Italia, Media * 0 commenti

Il comunicato sindacale della redazione

La redazione di City, riunita in assemblea, proclama lo stato di agitazione permanente e vara un pacchetto di proteste multimediali: occupazione del proprio sito web, profilo facebook, colonna degli sms.
L’iniziativa è stata decisa dalla redazione dopo l’annuncio della sospensione delle pubblicazioni del quotidiano free press di Rcs Mediagroup entro… la fine di febbraio. Da oggi quindi sia sul sito del giornale che su facebook sono disponibili gli aggiornamenti sullo stato della protesta. Chi vuol dire “no alla chiusura di City” può scrivere all’indirizzo city@rcs.it o mandare un sms al 342411173: i messaggini saranno pubblicati sul giornale.
La redazione ha anche deciso di sospendere i turni di ribattuta e si scusa con i lettori che non potranno avere a disposizione sul giornale del giorno dopo le notizie di tarda serata, come i risultati delle partite di calcio.

I giornalisti ed i condizionamenti della pubblicità

* 24 gennaio, 2012 * Economia, Media * 0 commenti

Via Qualinfo.it

Metà dei giornalisti italiani ritiene che la pubblicità condizioni la linea editoriale delle testate, mentre il 54% è convinto che debbano essere riviste le norme deontologiche che regolano il rapporto fra informazione giornalistica e pubblicità.
Sono i risultati più rilevanti della Ricerca compiuta dal Gruppo di lavoro su Qualità dell’ informazione e pubblicità del Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti insieme al LaRiCA1** dell’ Università di Urbino Carlo Bo, dall’équipe di ricerca costituita da Giovanni Boccia Artieri, Luca Rossi e Stefania Antonioni.
L’ analisi mette in rilievo il progressivo accentuarsi della complessità del rapporto informazione/pubblicità, determinato dai mutamenti profondi che hanno investito in questi decenni tutta la macchina della produzione giornalistica, e segnala alcune rilevanti criticità. Indicando la necessità di un grosso lavoro di formazione delle giovani generazioni di giornalisti (che ormai i capi delle redazioni non riescono più a svolgere) e di una campagna di rilancio dei principi etici accompagnata dall’ adozione di sanzioni più severe e più efficaci.

”Informazione e pubblicità, relazioni pericolose?”. Il 27 gennaio a Milano ci sarà un Incontro sulla Ricerca realizzata dal Gruppo di lavoro ‘’Qualità dell’ informazione e pubblicità’’ dell’ Odg e dal Laboratorio di ricerca sulla Comunicazione avanzata (LaRiCA) dell’ Università di Urbino. Presso il Circolo della Stampa- Milano (Corso Venezia 48, Sala Bracco, ore 10,30-13,30)

Relazioni
- Giornalisti sotto auto-osservazione: una inchiesta nelle redazioni ; Giovanni Boccia Artieri (presidente del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione, Urbino)
- Rivedere le norme etiche? Michele Urbano (consigliere nazionale dell’ Ordine)
- Relazioni pericolose?; Nicolo’ Michetti (Ceo di Digital Pr)
- Interventi e dibattito
- Conclusioni; Giancarlo Ghirra (Segretario del Consiglio nazionale dell’ Odg).

Voilà le Huffington Post

* 23 gennaio, 2012 * Economia, Media, Mondo * 0 commenti

Da oggi è online la versione francese dell’Huffington Post realizzata in partnership con Le Monde

 

In Piemonte si sono persi il sito dell’Ordine dei Giornalisti

* 23 gennaio, 2012 * Media, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Via Testo Libero

Questa mattina capita che per pagare l’annuale quota di iscrizione ci si colleghi con il sito dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.

Per scoprire che il sito è sparito dalla rete

Evidentemente in Piemonte non sono così votati all’innovazione da aver dimenticato di rinnovare il nome di dominio …

Il Sole 24 Ore ha lanciato la superapp per tutte le piattaforme mobili e non solo

* 23 gennaio, 2012 * Economia, Internet, Media, Mobile * 0 commenti

Con lo stesso abbonamento si può leggere il giornale cartaceo, su PC, su Iphone, Ipad, Adroid … Un bel salto sugli altri prodotti che spesso sono molto più limitati e meno flessibili.

L’applicazione consente di accedere ad una grande varietà di contenuti extra multimediali ed interattivi (come ad esempio video, gallerie fotografiche, inserti audio, testi e documenti, rimandi a dati presenti su internet e altro ancora); fra i contenuti dell’applicazione anche le breaking news e i lanci redazionali oltre a collegamenti esterni. L’utente avrà inoltre la possibilità di condividere con facilità i contenuti sui diversi social network, come già accade oggi per gli articoli online.

Le innovazioni più significative riguardano l’aspetto funzionale dello sfogliatore, a partire dalla presenza di un indice visuale a scorrimento che si aggiunge a quello analitico, per proseguire con la migliore leggibilità degli articoli selezionati per la lettura, che vengono automaticamente reimpaginati sullo schermo. L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una ricerca full text sui contenuti di una singola edizione del quotidiano o di tutte le edizioni/inserti/pagine/articoli archiviati, e di salvare i propri articoli all’interno di un’area di preferiti per una raggiungibilità immediata.