Per fare un’analisi del voto del primo turno delle elezioni 2013 dell’Ordine dei Giornalisti in Piemonte occorre andare ai risultati delle stesse elezioni nel 2010. Tre anni fa si presentarono tre liste: le classiche storiche rappresentanze dei giornalisti piemontesi. Per essere schematici si trattava di due fazioni prevalentemente legate al mondo dei professionisti (definirle di sinistra e centro sono parole forti) e una rappresentante principalmente i pubblicisti, che tradizionalmente fa riferimento allo storico vice presidente Ezio Ercole. Le tre liste però avevano deciso di fronteggiarsi apertamente nelle due sezioni dei pubblicisti e professionisti. Al primo turno tre anni fa la “lista Ercole” fece l’en plein tra i pubblicisti aggiudicandosi i tre consiglieri regionali e i sei consiglieri nazionali. Per i professionisti si dovette andare al ballottaggio. Il ballottaggio portò a livello regionale a una situazione apparentemente ingovernabile con 3 seggi per ogni lista citata. A quel punto a urne chiuse gli accordi politici hanno portato all’elezione di Alberto Sinigaglia e alla costruzione di una maggioranza quasi bulgara che ha gestito le cose in questi anni.
Accipicchia si va al ballottaggio e ci chiamano outsider …
Ieri, domenica 19 maggio 2013, si sono svolte le elezioni per il rinnovo dell’Ordine dei Giornalisti in Piemonte.
Sono stati eletti al primo turno, senza cioè la necessità del ballottaggio, i giornalisti pubblicisti: (Consiglio regionale) Ezio ERCOLE 610 voti, Franca GIUSTI 504, Franco LEONETTI 497;
(Revisori dei conti) Giuseppe BIASUTTI 517.
(Consiglio nazionale) Gianni STORNELLO 539, Gianluca MARCHETTI 498, Gianni DIMOPOLI 482, Marco CARAMAGNA 479, Antonio BORRA 475, Mauro BOSSOLA 472.
Invece i giornalisti professionisti andranno al ballottaggio domenica 26 maggio 2013 dalle ore 10 alle 18.
Hanno ottenuto voti:
(Consiglio regionale) Alberto SINIGAGLIA 105, Andrea CAGLIERIS 105, Maria Teresa MARTINENGO 100, Giorgio LEVI 97, Mario BOSONETTO 91, Emmanuela BANFO 81, Domenico QUIRICO 34, Vittorio PASTERIS 23, Alessandro CAPPAI 17, Paolo GIROLA 7, Lorenzo DEL BOCA 5, Giampaolo BOETTI 2;
(Revisori dei conti) Luca ROLANDI 91, Raffaele SASSO 87, Daniele CARLI 2, Maria VALABREGA 1 .
(Consiglio nazionale) Beppe GANDOLFO 99, Giampaolo BOETTI 90, Lorenzo DEL BOCA 83, Alberto SINIGAGLIA 19, Domenico QUIRICO 19, Antonino MICALI 14
Ho deciso di metterci la faccia, l’impengo e le competenze per le prossime elezioni dell’Ordine dei Giornalisti in Piemonte. Tutto è nato in un incontro di giornalisti in cui tutti sostenevano che non era più possibile, a maggior ragione con i tempi che corrono, una gestione del genere dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. In cui tutti i presenti con cui mi intrattenevo sostenevano che era necessario dal basso cercare di cambiare le cose per salvare la dignità del mestiere e la qualità dell’informazione in questa regione dopo l’azione per anni di persone che hanno solo difeso prevalentemente i loro interessi e le loro posizioni dietro belle parole e molti discorsi vuoti: pavidi con i potenti e prepotenti con i deboli.
Da tempo avevo deciso di non occuparmi di quello che succede in questo campo in Piemonte dopo aver visto cose vergognose, dopo aver cercato di difendere per quello che mi riguardava la legalità e la correttezza ricevedendo dall’Ordine piemontese non risposte e prese in giro, buona ultima la vicenda del Master in Giornalismo per cui aspettavo la nuova gestione per avere giustizia.
Ma ho capito che eravano in un buo numero … non eravamo soli tra soli. Così ho pensato che era il caso di provarci a fare qualcosa di diverso che non avesse le facce, le metodologie da conventicole, il braccino corto, l’amore per il potere e il dominio visto in questi anni.
Uno spettro del passato si aggira, ed è lo spettro del nostro Ordine professionale: un fantasma che si trascina in un rumore di catene, le nostre. Nostri i ceppi di una casta ordinistica che ha gestito un ordine professionale a livello locale come un giochetto di pochi, degli interessi di pochi. Nostri i ceppi di una credibilità dei giornalisti sempre più scarsa nella cittadinanza, di un mercato dell’informazione in Piemonte che si sta liquefacendo, dopo che per anni nessuno ha fatto niente per farlo crescere come una regione coma la nostra richiederebbe, Nostri i ceppi di di una professione fattasi sempre più precaria ed esclusiva, in cui giovani e meno giovani sono costretti ad arrancare.
Il presidente Odg Enzo Jacopino scrive ai colleghi piemontesi (e non solo). Si cercano uomini di buone speranze .
Cari colleghi, siamo all’antivigilia di un appuntamento importante: le elezioni per il rinnovo dei vertici dell’Ordine dei giornalisti, a livello regionale e nazionale.Sono, legittimamente, in corso tanti ….. lavori. C’è chi cerca consensi per farsi confermare nell’incarico (e sarebbe corretto facesse un rendiconto dell’attività svolta per onorare realmente il mandato ricevuto) e chi manifesta ora un interesse, apprezzato, per i problemi della categoria. Si vota il 19 maggio. Il 26 è prevista la votazione di ballottaggio. Due diverse tornate, precedute da una prima, fissata per il 12, che va quasi ovunque deserta perché è necessario partecipi al voto la metà più uno degli aventi diritto. Inimmaginabile, purtroppo, soprattutto per gli Ordini più grandi.
Saluto cordialmente tutti i presenti. Sono molto lieto per questo primo contatto con la Olivetti, soprattutto per questo primo contatto con la realtà, oggi tanto conosciuta e tanto diffusa, che si chiama “computer”. Devo confessarvi che capisco un po’ la parola, ma dovrei imparare che cosa vuol dire, che cosa c’è dietro questa parola, che cosa è la realtà dei computers. L’ho detto anche al vostro Ingegnere ed egli me l’ha spiegato. Tuttavia la spiegazione muoveva da un punto di partenza per lui molto chiaro, ma per me un po’ meno chiaro, perché si dovrebbero studiare ancora molti aspetti per capire questo punto di partenza. E poi, naturalmente, si potrebbe capire anche il “computer” come processo creativo e processo produttivo di una fabbrica.
Nella puntata di domenica scorsa di Presa Diretta si parla anche del Sistema Torino. Secondo Chiara Appendino che più volte lo ha denunciato nel concreto il Sistema Torino questo si regge su tre fattori: l’alimentazione finanziaria data dalle fondazioni culturali, le persone che fanno parte degli enti pubblici e la gestione clientelare da parte dei dirigenti del Comune. Secondo Piero Fassino il sistema Torino non esiste, è una bella formula propagandistica perche il comune di Torino non ha consulenti. e le fondazioni ci sono in tutte le città e sono sotto il controllo del Comune. Ora mi sembra che gli appigli di Fassino siano incosistenti anche perchè il Sistema Torino è un fenomeno allargato.
Che cosa ? il Sistema Torino ? Da un po’ di tempo se ne parla: finalmemte. Il Sistema Torino è stato creato da una serie di persone e di potentati che hanno dominato e gestito i centri nevralgici della cittá di Torino di fatto comandandola.
Venerdì primo marzo 2013 dalle 17 Digital Festival e Quotidiano Piemontese, nell’ambito del Faber Off e con la collaborazione di Toolbox, organizzano un incontro online sul tema: Cultura digitale, sviluppo, economia, lavoro. Per inviare le vostre domande o le vostre proposte potete inserire commenti a questo articolo o proporle attraverso la nostra pagina Facebook o scrivendole via twittter con l’hashtag #culturadigitale. Durante la videochat il pubblico potrà interagire in tempo reale sempre attraverso il nostro sito, Facebook, e Twitter. (continua…)
Questo video merita di fare il paio con quello in cui Giannino raccontava del suo Master …
Il testo del parlato di Piero Fassino: “Se Grillo vuol fare politica fondi un partito, metta in piedi una organizzazione, si presenti alle elezioni: vediamo quanti voti prende, e perchè non lo fa ?”
Mercoledì 27 febbraio, presso la Sala Conferenze dello Juventus Stadium, si terrà, a partire dalle 10.30 , il Wi-Next Forum: il Wi-Fi oltre la siepe…, un incontro dedicato al futuro del Wi-Fi e al ruolo da protagonista che questo può avere per lo sviluppo dell’economia digitale del Paese. L’evento sarà inoltre un’occasione per la presentazione dei prodotti Naawigo , la nuova linea di apparati Wi-Fi interamente progettata nei laboratori della torinese Wi-Next e realizzata in Italia. Per registrarsi all’evento compilare il form online oppure di inviare una mail a [email protected] .