23 January, 2009
Economy, Internet
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Sciopero nazionale, dei lavoratori di Eutelia. Cgil, Cisl e Uil hanno convocato una manifestazione ad Arezzo, sede della compagnia di telecomunicazioni.
”Le lavoratrici e i lavoratori di Eutelia – spiegano i sindacati in una nota – scioperano contro i licenziamenti dichiarati dall’azienda in tutta Italia e per un piano industriale che rilanci l’azienda in un settore articolato come quello delle telecomunicazioni, essenziale per lo sviluppo del paese e rilevante per il fondamentale diritto alla comunicazione”.
In particolare pero’ preoccupa la richiesta di licenziamenti. ”Andare avanti dichiarando il 75% di esuberi su 2300 workers – secondo i sindacati – and’ evidentemente una manovra che punta alla chiusura dell’intera azienda”.
UPDATE: via La voce impertinente delle TLC
Sciopero e non solo. In queste ore c’è il maxicorteo dei dipendenti Eutelia che protestano contro il licenziamento in massa che riguarderà circa i tre quarti dell’attuale forza lavoro. C’è chi parla di un rischio Finmek (la storia ricorda sembra ritornare…), tanto che quel che mi ha raccontato un amico fidatissimo sembra far quadrare il cerchio.
L’amico, in fact, lavora presso un ufficio legato a quelle mille attività che la società aretina ha fuori dalla Toscana: beh, mi scrive che “ieri sono passati i Carabinieri in ufficio. Sono venuti – in borghese – a chiedere informazioni. Da quanto esiste questa società, da quanto tempo ha la sede qui, quante gente c’è, etc. ...
23 gennaio, 2009
Economia, Internet, Pensieri
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Riporta l’Ansa
Le tecnologie digitali sono «un vero dono per l’umanità», ma sarebbe «un grave danno» se non fossero accessibili a tutti, e specialmente ai più poveri e agli emarginati: lo ha detto Benedetto XVI nel suo messaggio per la 43esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali.
«È gratificante – afferma il Papa – vedere l’emergere di nuove reti digitali che cercano di promuovere la solidarietà umana, la pace e la giustizia, i diritti umani e il rispetto per la vita e il bene della creazione. Queste reti possono facilitare forme di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali, consentendo loro di approfondire la comune umanità e il senso di corresponsabilità per il bene di tutti. Ci si deve tuttavia preoccupare – avverte – di far sì che il mondo digitale, in cui tali reti possono essere stabilite, sia un mondo veramente accessibile a tutti. Sarebbe un grave danno per il futuro dell’umanità – ha insistito – se i nuovi strumenti della comunicazione, che permettono di condividere sapere e informazioni in maniera più rapida e efficace, non fossero resi accessibili a coloro che sono già economicamente e socialmente emarginati o se contribuissero solo a incrementare il divario che separa i poveri dalle nuove reti che si stanno sviluppando al servizio dell’informazione e della socializzazione umana».
23 gennaio, 2009
Internet, Ironia, Multimedia
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Il Vaticano ha lanciato un proprio canale su YouTube,. Il canale, accessibile all’indirizzo www.youtube.com/vatican offrirà brevi videonews aggiornate sull’attività del Papa e l’attualità vaticana, con audio e testo in inglese, spagnolo, tedesco e italiano.
Sarebbe stato bello incorporare la presentazione del servizio da parte di Padre Lombardi, ma per tutta la sezione del Vaticano l’incorporamento è disattivato su richiesta dell’utente.
Certo che Google (Youtube) e il Vaticano insieme impressionano: c’è ancora spazio per la concorrenza o si tratta di un accordo monopolistico ? :-)
23 gennaio, 2009
Computer, Internet, Ironia
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Via Lastampa.it
I membri della nuova squadra addetta alle nuove tecnologie, abituati a lavorare su sistemi operativi Macintosh, hanno trovato ad attenderli computer con versioni di sei anni fa del software Microsoft. Scarsi anche i portatili in circolazione, assegnati solo a pochi addetti del personale.
«È il sistema in cui ci siamo imbattuti», ha spiegato un membro dello staff della Casa Bianca. Un sistema dovuto in parte alle abitudini e in parte a ragioni di sicurezza che avrebbero fatto dannare anche i funzionari delle precedenti amministrazioni. David Almacy, responsabile Internet durante la presidenza di George W. Bush, ha affermato di aver ricevuto un computer e un Blackberry solo dopo una settimana dal suo arrivo alla Casa Bianca.
23 gennaio, 2009
Diritti, Internet, Pensieri
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Via Il dente del giudizio
Il patto che predecentemente permetteva al lettore di “sedersi sull’idea” che esistesse una realtà separata da un’opionione non sussiste più: non ci sono più testate orientative e, del resto, non è detto che un post nasca per esprimere un’opinione (al di là dell’opinione implicita di ritagliare, da un flusso ribollente, quel frammento informativo e solo quello che si reputa degno di un post). Non è neanche detto che possa esistere una deontologia, che presuppone una professione: molti blog, come quello che state leggendo, non costituiscono infatti una forma di lavoro per chi li gestisce.
…
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23 gennaio, 2009
Diritti, Pensieri
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Via Alessandro Gilioli
Non credo che Feltri si sia pentito. Credo solo che, e dai e dai, a rompere i coglioni al prossimo e a farsi sbertucciare in giro, a poco a poco ci si riesce, a fare passare alcune cose. Se perfino Feltri ha smesso di scrivere “negro”, se nei giornali gli immigrati non sono più chiamati “vù cumprà”, forse ha davvero un senso provare a mandare avanti qualche battaglia civile, nella vita.
22 gennaio, 2009
Economia, Media
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Via Pazzo per Repubblica
La situazione è questa. I due principali quotidiani perdono in diffusione e in pubblicità. Precipitano. E questa è la macroeconomia. Ma per capire la gravità della situazione a volte i particolari, che non sono dettagli, sono importanti.
Corriere. Da mesi si discuteva di tagliare il numero delle pagine, togliendone quattro. Alla fine ne sono state tolte tre e il cdr ha accettato che i giornalisti rinuncino ad avere i collaterali (dvd, libri etc) gratis. La mazzetta, che non è una tangente, ma il malloppo di quotidiani che ogni giornalista riceve ogni giorno: dal primo gennaio ogni giornalista del Corriere avrà diritto a cinque quotidiani al massimo e tre periodici. Prima il numero era illimitato.
Da giorni arrivano telefonate al centralino di Repubblica: “Da noi è arrivata un’edizione ridotta, c’è un problema di stampa?”. Nessun problema di stampa. Il numero delle pagine è stato drasticamente ridotto. Oggi sono 48, molto meno dell’anno scorso. Il Corriere, per ora, ne ha 72 e di formato più grande.
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22 gennaio, 2009
Computer, Diritti
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La notizia è un po’ datata ma molto preoccupante
Il Consiglio dei Ministri Europeo ha dato l’assenso e subito Inghilterra e Germania si sono mosse per adeguarsi con gioia al nuovo corso: nell’Unione Europea è ora possibilie l’hacking di Stato.
Le forze di polizia degli Stati membri non hanno più bisogno di un mandato e di essere in possesso di prove per perquisire da remoto i computer dei cittadini: ora hanno ufficialmente il permesso di avviare una “sorveglianza intrusiva della proprietà privata” in maniera del tutto autonoma e anonima.
I gruppi in difesa dei diritti umani, Liberty in testa, stanno insorgendo. Shami Chakrabarti, membro di Liberty, sostiene che “Non è diverso dall’irrompere a casa di qualcuno, analizzare i suoi documenti e sequestrare l’hard disk”. Solo che in questo modo il sospettato (se ancora così lo si può definire) non ne ha nemmeno coscienza.
Ovviamente, intromettersi nel computer di qualcuno è un’attività che richiede la compromissione del sistema che opera su quel determinato Pc: assisteremo forse all’invio di mail che contengono virus da parte delle forza dell’ordine? E i produttori di antivirus e software per la sicurezza come si porranno in questa situazione?
22 gennaio, 2009
Personale
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Sfogliando l’ottimo primo numero di Computer e Mondo Digitale uscito con sontuoso libricino e accoppiata CD e DVD con Repubblica sorge spontaneo notare che le pagine dedicate ai diversi sistemi operativi sono fortemente proporzionali alle ripsettive quote di mercato nel settore consumer.
- Windows pag. 81
- Mac pag.21
- Linux pag.18
Oddio visto che siamo in Italia è già manna dal cielo che si parli di Mac e Linux :-)
22 gennaio, 2009
Mobile, Pensieri
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Via The Atlantic
President Barack Obama is going to get his blackberry. On Monday, a government agency that the Obama administration — but that is probably the National Security Agency — added to a standard blackberry a super-encryption package…. and Obama WILL be able to use it … still for routine and personal messages. It’s not clear whether he yet has the device.
With few exceptions, government Blackberries aren’t designed for encryption that protects messages above the “SECRET” status, so it’s not clear whether Obama is getting something new and special. The exception: the Sectera Edge from General Dynamics, which allows for TOP SECRET voice conversations.
Perhaps the NSA and US telecommunications companies have created a special, more secure digital pathway for Obama’s messages to travel on, one that would resist the inevitable penetration attempts by foreign governments.
21 gennaio, 2009
Economia, Internet, Italia
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Berlusconi e Brunetta, hanno presentato oggi il Piano E-Government 2012. La sintesi del piano.
Per leggere la versione estesa del progetto: parte prima – parte seconda