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Vittorio Pasteris

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Mese: February, 2009

Facebook e privacy: fateci capire

* 17 February, 2009 * Rights, Internet * 1 comments

Via Luca De Biase

Mark Zuckerberg ha risposto alle preoccupazioni emerse ieri in rete, in riferimento al cambiamento dei termini di servizio di Facebook.

In essence, dice Zuckerberg, il cambiamento serve ma non è facile da spiegare. It’ vero che ora i contenuti prodotti dagli utenti non spariscono quando questi si cancellano da Facebook. Ma questo è motivato dal fatto che devono poter restare negli spazi dei loro “friends”. Come una mail ricevuta da una persona resta, anche quando chi l’ha inviata decide di chiudere l’account di posta elettronica dal quale l’ha mandata.
Zuckerberg ammette che tutto questo è complicato. E che gli ci vorranno altri giorni di riflessione per arrivare a spiegare la questione in modo più convincente.
Pare dunque di capire che i contenuti pubblicati dagli utenti resteranno visibili solo ai loro amici. Che non spariranno quando gli utenti si cancelleranno da Facebook. E che Zuckerberg continua a pensare a Facebook come a un sistema evoluto di comunicazione tra persone che si conoscono, non come a un sistema per pubblicare informazioni di interesse pubblico. Non è insomma un’evoluzione dei blog, ma un’evoluzione della posta elettronica. Secondo lui.
Sicché, quello che pubblichiamo su Facebook non è più nostro: è anche di chi lo ha ricevuto. Perché lo abbiamo condiviso con lui. Dunque è anche della piattaforma che lo ospita. Per sempre, just. Anche quando ci siamo cancellati.

Giustizia divina

* 17 febbraio, 2009 * Ironia, Media * 0 commenti

Il fatto che  il Grande Fratello e il suo carrozzone siano stati colpiti da un clamoroso blackout elettrico che ha messo al buio la famosa “casa”e che ha costretto a una chiusura inusuale della trasmissione dimostrano che si può sperare nell’esistenza di una giustizia divina.

Via Corriere

Infine un imprevisto (vero): in tarda serata un guasto fa saltare il collegamento con la casa, la conduttrice non riesce più a comunicare con i ragazzi che per di più restano al buio. La Marcuzzi ha annunciato che le nomination e le altre notizie (compreso l’ingresso delle due new entry) saranno date in settimana.

In bus al processo di Pirate Bay

* 17 febbraio, 2009 * Diritti, Economia, Internet * 0 commenti

E’ iniziato il processo delle major a Pirate Bay (via TorrrentFreak)

The day started this morning at 08:30, with Pirate Bay founders Gottfrid Svartholm Warg (aka Anakata), Peter Sunde Kolmisoppi (aka Brokep) and Fredrik Neij (TiAMO) arriving at the court with the S23K bus. The bus will operate as their press-center in the weeks to come. Outside the court were several Pirate Bay supporters waving Pirate Flags.

pirate bay bus

The trial began roughly half an hour later. Prosecutor Håkan Roswall read out the charges that can be best summarized as “commercial copyright infringement”. The plaintiffs are Warner Bros, MGM, EMI, Colombia Pictures, 20th Century Fox, Sony BMG and Universal. Lundström’s lawyer pointed out that the prosecutor may have drawn up some charges incorrectly. Interestingly, Lundström is the only one of the defendants with two lawyers, one of which is a copyright expert.

Fredrik, Gottfrid and Peter stated their defense. They all pleaded not guilty.

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Microsoft mobile: programmi per il futuro

* 17 febbraio, 2009 * Computer, Mobile * 0 commenti

Windows Mobile e web store Tutte le novità di MicrosoftErnesto Assante via Repubblica

Steve Ballmer guarda al futuro. Il boss della Microsoft nel suo keynote che ha aperto il Mobile World Congress di Barcellona ha svelato la nuova strategia di Microsoft per la conquista di uno spazio nel mondo delle comunicazioni mobili, un mondo che riveste un ruolo sempre più importante per l’azienda di Bill Gates. Certo, la situazione economica non è quella giusta per guardare in avanti, “Le entrate nel nostro settore e nella nostra società saranno influenzate dalle condizioni economiche”, ha detto Ballmer in un’intervista a Reuters Tv, ma allo stesso tempo “non è questo il momento per restare fermi”.

Spazio alle novità, dunque, prima fra tutte la versione 6.5 di Windows Mobile, che propone una serie di innovazioni tese a rendere più accessibili e più intuitive le funzioni più utilizzate, dall’email agli sms, dall’elenco delle chiamate all’interazione con l’agenda. Ovviamente il nuovo sistema operativo prevede un interfaccia “touch” e, visto il grande successo degli smartphone, e il crescente uso di Internet in mobilità, una versione aggiornata del browser Internet Explorer Mobile. Il sistema operativo è stato completamente rivisto in versione “tattile” anche se Ballmer ha tenuto a sottolineare che ci sarà supporto anche per altri tipi di dispositivi più tradizionali. Il lancio del nuovo Windows Mobile 6.5 dovrebbe avvenire nella seconda metà del 2009. I primi cellulari con il sistema operativo dovrebbero arrivare nei negozi per la fine dell’anno.

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Culturopoli, istruzioni per l’uso

* 17 febbraio, 2009 * Diritti, Pensieri, Piemonte * 3 commenti

La culturopoli torinese legata alle indagini su Soria e sul Grinzane Cavour apre due percorsi di interrogativi inquietanti che si spera siano chiariti e risolti appieno.

Il primo riguarda i modi spicci con cui pare si usasse ricercare, gestire, sfruttare e buttare i collaboratori delle attività culturali del Grinzane e si teme di molte altre attività importanti. Stagisti per mesi e mesi senza un euro spremuti come dei limoni all’interno di attività che assorbivano milioni di euro di denaro pubblico che finivano in percorsi decisamente poco trasparenti. Maggiordomi tuttofare apostrofati di ogni insulto e insidiati sessualmente. C’è da spaventarsi di questo mondo nonostante gli amici scrittori di Soria abbiano minimizzato i fatti all’inizio.

Il secondo contesto è quello della gestione del denaro pubblico devoluto alla realizzazione di attività culturali come il Grinzane Cavour. Evidentemente i controlli sui milioni di euro non sono stati all’altezza della situazione, oppure esistono delle aree e dei personaggi a cui è stata data troppa importanza o troppa fiducia per indurre a controlli, verifiche e analisi. Non si tratta probabilmente di responsabilità politiche di un partito piuttosto che di un altro, ma di un vero sistema di persone e di aziende, di una serie di possibili baroni che nel bene e nel male hanno deciso le strategie e convinto i politici di turno ad investire in loro.

Un passaggio per un concerto

* 16 febbraio, 2009 * Economia, Multimedia * 0 commenti

Via Lastampa.it

Un tempo gli artisti concedevano le proprie opere in cambio di beni o altri servizi. Forse a questi usi si è ispirato James Taylor, che ha chiesto e ottenuto di tenere due concerti senza essere pagato ma in cambio di un passaggio in nave dagli Usa alla Gran Bretagna. Non una nave qualsiasi, s’intende, ma la «Queen Mary 2», gigantesco transatlantico varato nel 2003 e lungo più di 300 metri.

Facebook è il sesto Paese del Mondo

* 16 febbraio, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Via Corriere.it

Un mese fa erano 150 milioni di utenti attivi. Adesso Facebook ha aggiornato il dato globale dei suoi affiliati: 175 milioni. E’ con questa cifra che festeggia i suoi cinque anni da poco compiuti. La notizia è comparsa sullo stesso sito aziendale ed è rimbalzata online su vari siti specializzati in tecnologia, che sottolineano come il grosso della crescita di Facebook si debba ai membri al di fuori degli Stati Uniti: oltre il 70%. «Se Facebook fosse un Paese – aveva scritto un mese fa il suo fondatore Mark Zuckerberg -, sarebbe quello con l’ottava popolazione mondiale, superando Giappone e Russia».

Ma con 175 milioni di iscritti ora il popolo del social network guadagnerebbe altre due posizioni scavalcando Pakistan e Bangladesh. Secondo gli ultimi dati rilasciati dalla società di analisi e ricerche comScore, riferiti a dicembre 2008, nel mondo sono oltre 220 milioni i visitatori unici di Facebook, circa il 22,4% degli internauti, con quasi 80 miliardi di pagine viste.

Per quanto riguarda il popolo italiano di Facebook, a fine 2008, comScore contava quasi 8 milioni e mezzo di visitatori unici, circa il 40,8% degli internauti con più di 15 anni, e oltre 3 miliardi di pagine viste.

Going mobile

* 16 febbraio, 2009 * Personale * 0 commenti

Il punto della situazione dal Mobile World Congress dalla BBC

Handsets

It seems using a mobile just to make a call is now very old hat, so expect more all-singing all-dancing phones-that-think-they’re-computers. Sony Ericsson jumped the gun last night, with a phone combining a Walkman with an 8.1-megapixel camera, but Samsung may trump that with a phone which shoots video in HD (er, why?). There will be yet more touchscreen iPhone lookalikes – I’m interested in getting a look at Nokia’s N97 and the Palm Pre which I’ve heard are the best efforts yet at knocking Apple from its smartphone perch. Energy efficiency is another theme, with a couple of solar-powered handsets on display. And at long last we may see a second Android phone based on Google’s software platform – T-Mobile’s G1 has had the field to itself so far. At the other end of the complexity spectrum, there is even wild talk of a Lego phone, which must be some kind of retro joke aimed at the yuppies who wielded those “brick” phones in the ’80s.

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I soliti furbetti del telefonino

* 16 febbraio, 2009 * Computer, Diritti, Mobile * 0 commenti

Altroconsumo, che aveva denunciato in agosto all’Authority i due operatori informa che L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Tim e Vodafone con una sanzione da 500.000 euro ciascuno,  per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore.

La mancanza di informazione e trasparenza ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe, le modalità di attuare la portabilità del numero da un operatore all’altro e le modalità di rimborso del credito residuo. I rincari, calcolati dall’associazione a tutela dei consumatori, sono stati per profili medi in un anno da 49 sino a 83 euro, con picchi d’aumento sulle singole telefonate di oltre il 100%.

Commenta Paolo Martinello, presidente Altroconsumo: “L’intervento dell’Antitrust dimostra la necessità urgente di introdurre la class action nel nostro Paese. L’istituto del risarcimento collettivo si adatterebbe perfettamente a casi come questi, dove, per tali pratiche commerciali scorrette, la multa acquista un significato formale e non restituisce alle migliaia di utenti le cifre incassate automaticamente dai gestori, senza che i consumatori avessero alcuna possibilità di essere informati e di scegliere. Ma la conversione del decreto milleproroghe al Senato ha confermato l’ulteriore rinvio a luglio della norma, e i disegni di legge pendenti sia alla Camera che al Senato sono ancora impantanati nelle commissioni competenti”.

Essere ubriachi al G7

* 16 febbraio, 2009 * Ironia, Multimedia * 0 commenti

Il ministro delle Finanze giapponese Shoici Nakagawa visibilmente fuso alla conferenza stampa di chiusura del G7. Il ministro sostiene di essere stato sotto l’effetto di un antibiotico.

UPDATE: il ministr si è dimesso

A Barcellona il mobile ai tempi della crisi

* 16 febbraio, 2009 * Economia, Mobile * 0 commenti

A Barcellona da 16 al 19 l’edizione 2009 del Mobile World Congress, in passato in programma a Cannes.

E’ la maggiore fiera mondiale di tutto quello che è mobile: si attendono novità interessanti in risposta alla crisi economica generale che nel settore del business mobile pare molto molto più sfumata.

Quando il boss diventa innovativo: Skype

* 16 febbraio, 2009 * Internet, Pensieri * 0 commenti

Via Repubblica

“Di quei due chili ne parliamo poi, su Skype”. Eccola qui la frase simbolo dell’ultima emergenza della giustizia italiana. È stata intercettata due mesi fa dagli uomini della Guardia di finanza di Milano. Al telefono un trafficante di cocaina invita il complice a continuare quella comunicazione usando il software che permette di parlare via Internet. Proprio come ormai da settimane stanno facendo mafiosi, trafficanti di armi e di droga, sfruttatori della prostituzione e piccoli criminali in tutto il paese. Perché le comunicazioni fatte tra due pc attraverso Skype non possono essere in alcun modo intercettate dalla polizia, blindate da uno dei software più misteriosi che ci siano sulla rete e da un meccanismo legale invulnerabile. Per capirsi: se Moggi l’avesse saputo, Calciopoli non ci sarebbe stata.