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Vittorio Pasteris

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Mese: April, 2009

Coppa da Campioni

* 15 April, 2009 * Multimedia, Sport * 0 comments

ChelseaLiverpool 4-4

Ultimo appello

* 15 aprile, 2009 * Personale, Piemonte * 0 commenti

Oggi si chiude con l’ultimo appello burocratico l’esperienza umana e professionale a scidecom a Ivrea. La docenza è oramai trasferita da tempo a Torino e da domani tutti gli appelli si svolgeranno nella sede torinese.

La storia: na città ricca di stimoli, una sede con una ottima struttura, con ottimo personale, con spazi disponibili, l’assenza di un progetto chiaro, una strategia ondivaga rispetto alle priorità e alle competenze da sviluppare prioritariamente, un ente locale che non ha voluto puntare sull’innovazione.

Così si è arrivati alla fine.

Litcamp 2009 si parte

* 15 aprile, 2009 * Blog, Multimedia, Piemonte * 0 commenti

Anche quest’anno si Litcampa a Torino. Il Litcamp sarà venerdì 15 e sabato 16 maggio 2009
nella prestigiosa e collaudata sede del Circolo dei Lettori, in pieno centro.

La crisi della stampa in parole piane

* 14 aprile, 2009 * Media, Pensieri * 1 commenti

Via Mantellini

La crisi economica mondiale, con il suo noto effetto a cascata ha messo a dura prova piccole e grandi convinzioni appena consolidate (per esempio quella che l’informazione la pagava la pubblicità): i grandi investitori pubblicitari (banche e costruttori di auto in primis) hanno tagliato i loro budget e per gli editori è iniziato un periodo di grande sofferenza economica. Nel corso degli ultimi mesi del 2008 e nei primi mesi di quest’anno i conti sono andati male per quasi tutti: i cali sono stati molto consistenti per la pubblicità su carta (quella più remunerativa e costosa) mentre i numeri positivi della pubblicità sul web (numeri complessivamente assai più piccoli) hanno subito una brusca frenata.

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Amazon e i libri gay-lesbo

* 14 aprile, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Via Sos Computer

Amazon, il primo e più famoso libraio della rete e oramai sempre più il maggior supermercato digitale , è finito nella bufera,per l’accusa di aver censurato sui suoi scaffali virtuali i libri della letteratura gay e lesbica. Migliaia di visitatori e clienti del sito hanno denunciato il fatto che da domenica i titoli dei libri di tema gay-lesbo erano spariti dalla classifica dei più letti  del sito di e-commerce.

Le proteste della rete esplose attraverso blog, Twitter, Facebook e social network hanno  provocato la reazione e le scuse di Amazon.com, che ha spiegato che è stato un imbarazzante errore di catalogazione a provocare il disguido che, stando al suo direttore della comunicazione , ha interessato oltre 57 mila titoli.

Dopo le scuse di Amazon è arrivata una seconda versione della vicenda da parte di un hacker che si è voluto presentare con lo pseudonimo di Weev. Il criminale informatico sostiene di aver realizzato un sistema in grado di isolare i libri di contenuto gay-lesbo  e di forzare la scrittura di  recensioni che descrivevano come inappropriati i contenuti dei libri, escludendoli dalle classifiche del sito di E-commerce. Quando i tecnici di Amazon si sono accorti della cosa, hanno sloccato la situazione, rendendo nuovo visibili i titoli scomparsi. I portavoce di Amazon non hanno ancora commentato la versione dei fatti fornita da Weev.

Parole di speranza e segnali di fiducia

* 14 aprile, 2009 * Ironia, Media * 0 commenti

Via Il Barbiere della Sera

Pare che la FNSI, incoraggiata dalla disponibilità mostrata degli editori sul rinnovo del contratto giornalistico, voglia intervenire anche sul terreno della deontologia, erogando un “codice etico” per l’Emergenza Terremoto. In un libello che verrà diffuso nelle prossime ore si raccomanda agli inviati:
1) di astenersi dalla domanda “CHE COSA PROVA IN QUESTO MOMENTO” se si tratta di persone che non si sono ancora liberate dai calcinacci o siano in evidente stato di shock

2) di non svegliare dopo le 24 i terremotati che dormano all’addiaccio, nelle tendopli o nelle auto
3) di evitare frasi tipo “SIAMO QUI A NOSTRO RISCHIO E PERICOLO”, per rispetto ai soccorritori
4) di non riscuotere  “parole di speranza” o “segnali di fiducia” dal primo malcapitato che cada nella rete delle dirette
5) di dare, nel calcolo dei danni, la priorità alle chiese distrutte, ricordando pero’, a margine, le molte migliaia di edifici laici
6) di celebrare gli indici d’ascolto solo quando le scosse di assestamento della Rai (dette “NOMINE”) siano finite.

Piante mostruosamente cittadine

* 14 aprile, 2009 * Piemonte, Scienza * 0 commenti

Via Lastampa.it

E’ una piccola galleria degli orrori: vegetali, ma pur sempre orrori. Anzi: «mostruosità», come le definiscono autorevoli esperti dell’Università. Piantine con due teste, cioè con due fiori al posto di uno. Altre con uno stelo insolitamente tozzo e spesso, scandito da piccole protuberanze. Altre ancora, affette da «gigantismo», svettano su quelle vicine o si allargano al suolo, allungando in tutte le direzioni diramazioni simili a tentacoli.

Piante mutanti sotto il cielo di Torino. Il discorso, a parziale consolazione, riguarda solo il tarassaco, caratterizzato dal fiore di un bel giallo vivace. Roberto Topino, medico e sentinella delle compromissioni ambientali in città, l’ha immortalato in tutte le sue stravaganze contro natura. Perché, se è vero che la natura è fatta di anomalie, e che in periodo di piena fioritura queste ultime possono presentarsi in maggior numero, colpisce la frequenza con cui si stanno manifestando.

Blogmagazine numero 2

* 14 aprile, 2009 * Blog, Media, Multimedia * 0 commenti

E’ uscito il secondo numero del Wired dei blogger

Farsi una idea sull’anno zero

* 14 aprile, 2009 * Italia, Media, Multimedia, Scienza * 0 commenti

Il bloggante ha visto parte della puntata di Anno zero di Santoro su cui si discute molto e ora cerca di farsi un’idea sulla trasmissione. La sensazione è che qui abbiano ragione …

UPDATE: la trasmissione era “alla Santoro” ma nulla di scandaloso. La trasmissione è andata a rissa per la presenza di Giordano e Crosetto che avevano un ruolo strategico chiaro di polemisti ad ogni costo.

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Frustate gli ingegneri

* 14 aprile, 2009 * Blog, Internet, Ironia * 0 commenti

Divertente la personalizzazione del messaggio di errore di Wikio che è giù da un po’
wikio-errore

L’angolo visuale di Twitter

* 14 aprile, 2009 * Personale * 0 commenti

Via Vittorio Zambardino

E allora come si fa a paragonare tutto questo ben di Dio a Twitter? Si fa. Perché se il gioco è la trasmissione veloce dello “stream of consciousness” , del flusso di impressioni ed emozioni – ed è esattamente questo – allora twitter è perfetto e si accuccia nel vostro cellulare (grazie anche ad applicazioni dedicate – twitterific su iPhone) come il pezzo giusto del puzzle. E ti racconta cosa? Quanto vale questa diretta? Qui l’esperienza di chi ha “fatto” può aiutare chi legge.

Sarà banale, ma in questa forma di microreporting ci dev’essere una grande attenzione. Soprattutto se stai seguendo qualcosa che avviene mentre scrivi. Un conto è guardare la pista di sci nel deserto di Dubai, dire “ma guarda questi pazzi” e farne una foto col sopracciglio alzato. Un altro conto è dover produrre segmenti di narrazione del discorso di un politico che è detto mentre scrivi. Perché le parole non sono tutte uguali. Ci sono le premesse, i passaggi laterali, i riferimenti culturali importanti ma non essenziali. Le provocazioni e le captatio al proprio pubblico. E poi ci sono il nocciolo del discorso, i passaggi decisivi e le cose che contano.

Come te ne accorgi? Come fai a capire cosa è essenziale e cosa no? Non me la caverò  con uno “sbagliando”. No, conta l’esperienza e la professionalità di chi racconta. Perché una cronaca twitter sia efficace e non si perda in una sequela di sms senza significato, quella cronaca dev’esser fatta da chi ci capisce. Il twitter di un processo in tribunale dovrebbe essere fatto da uno che distingue un’obiezione della parte dall’incidente sostanziale nel procedimento. Il twitter della politica da uno che capisce le parole del leader, che magari ne conosca i vezzi retorici, capendo se sta facendo una “carrettella” o una perorazione solenne.

La lezione (inascoltata) di Montanelli

* 13 aprile, 2009 * Media, Pensieri * 0 commenti

Via Lastampa.it

Noi giornalisti dobbiamo fare i conti con un nemico mortale. Anziché combatterlo, ci siamo messi al suo servizio: è la televisione. Ho le stesse idee di Popper, la televisione è la più grossa iattura che potesse capitarci, perché è stata utilizzata in modo tale da esserlo. I giornali sono diventati i megafoni della televisione, per questo troviamo titoli a otto o nove colonne su Pippo Baudo o la Parietti. La televisione potrebbe essere un grande strumento di cultura, ma non lo è. Questi però sono affari suoi. Ciò che è affar nostro è di esserci messi a fare i megafoni, copiandone anche i costumi e riconoscendone la supremazia.

L’Italia, oltre ad aver sempre mescolato il serio con il futile, ha sempre preso il futile come l’unica cosa seria. E noi non facciamo che adeguarci, portando agli eccessi questa perversione del nostro costume. Ma c’è di peggio. La televisione insegna ed apre la strada al protagonismo, che portato nel giornalismo ha effetti catastrofici. La televisione aizza quel pessimo incentivo tipico dei cattivi giornalisti, la ricerca a tutti i costi dello scoop. Se qualcuno di voi vorrà fare questo mestiere, sfuggite alla tentazione dello scoop! Ricordate che esso è la scorciatoia dei somari.

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