Gli ex operai Thyssen in piazza contro le minacce dell’azienda
I lavoratori della ThyssenKrupp di Torino hanno allestito un presidio in Piazza Castello di fronte al Palazzo della Giunta Regionale. I 30 employees, costituiti parte civile contro l’azienda in seguito alla tragedia del 2007 ( primo caso in Italia), protestano contro la “provocazione” di ieri della ThyssenKrupp: sì alla cassa integrazione in deroga solo se rinunciano ad azioni legali nei confronti della multinazionale. Già due settimane fa aveva espresso dubbi sulla loro mancata ricollocazione.
“Si tratta di richieste vergognose ed inaccettabili. Siamo di fronte ad un vero e proprio ricatto ai danni di lavoratori che hanno messo la faccia in prima persona per ottenere giustizia”, ha dichiarato Vincenzo Chieppa, consigliere regionale dei Comunisti Italiani. In mattinata gli operai sono stati ricevuti dalla Bresso che ha garantito che incontrerà domani, at 13, i vertici dell’azienda per chiedere il rispetto degli accordi già siglati in precedenza e il ritiro del “ricatto” imposto dalla ThyssenKrupp.
24 February, 2010



«Buongiorno dottoressa. Il direttore generale la aspetta nel suo ufficio». La voce della segretaria lasciava intuire un certo distacco. Strano. Torni dalla maternità, di solito i colleghi ti accolgono con un sorriso e mille domande. Come va la piccola? Piange? Come ti sei organizzata a casa? Stefania Boleso, 39 anni, marketing manager di Red Bull Italia (multinazionale austriaca presente in oltre 180 Paesi, ndr) non ha voluto ascoltare quel brivido di disagio. Come uno sportivo che si è preparato al meglio, dopo dieci mesi di maternità era stanca di immaginare la gara imminente. Baby sitter assunta a tempo pieno, marito pronto a dare una mano nelle emergenze: meglio scendere in campo e giocare. E allora via, dal capo. «Buongiorno Stefania. Scusa ma… Per motivi di costi la tua posizione non è più prevista». Tradotto: devi andartene. Con le buone o con le cattive. «Non dimenticherò mai quell’attimo — racconta adesso Stefania Boleso —. Erano le dieci del mattino del 30 settembre scorso. E’ stato come essere lasciata dal primo amore».




















