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Vittorio Pasteris

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Mese: May, 2010

Darwinismo digitale ipadiano

* 28 May, 2010 * Media, Mobile * 0 comments

Giorgio Gianotto sull’evoluzione dei media (digitali)

Atteso, aspettato, bramato, desiderato, visto, stravisto, auscultato, osservato, sezionato, pure toccato, maledizione! E il tatto è la stazione di non ritorno della passione e del desiderio: fruscii, carezze e sfioramenti aprono possibilità non ancora dischiuse, un intrigante universo di eleganza unito a un cuore pulsante energia e durata. Una visione in trasparenza di mutazioni, trasferimenti, cambi di paradigma e varianze.

Leggerne, parlarne, comprenderne le potenzialità e immaginarne le possibilità è stato intrigante. Sfiorarne la superficie è stato ammaliante. Pesarne e valutarne i possibili modi d’uso ha permesso di annotare abitudini e forzature, e di tracciare future e nuove possibilità. Scriverne, più volte, da prospettive diverse e con intensità mutevoli, è servito per soppesare e decidere, ma ha impresso al presente un valore instabile, depotenziato.

“Dopo” sarà, “poi” si potrà davvero decidere, fare, pianificare e progettare. Collaborare per la creazione di nuovi prodotti, di nuovi modelli di business e di nuovi format visivi, informativi e collaborativi, nuovi futuri che – per una volta – invece di candidarsi a prolungamenti del presente saranno slanci in una nuova e mutevola sostanza affine a una forma che si è semplicemente appena disvelata. E allora non sarà più mulinare le abitudinarie e ormai stanche, asfittiche e stantie formule e ampolle del marketing, della comunicazione e del domani che ognuno vuol vendere per colmare l’assenza di un presente. Da quel momento in poi sarà possibile coltivare nuove idee, avendo le tecnologie per metterle in atto. Da allora in poi si potranno sperimentare, confrontando e confrontandosi, modelli plausibili di reale innovazione in un presente che potrà assorbire pezzi di futuro a brani, morsi, bocconi quotidiani.

L’elegia dell’Ipad

* 28 maggio, 2010 * Media, Mobile * 0 commenti

Vittorio Zucconi su Repubblica

Il giornale che esce dai confini della nobile e ancora vitalissima carta, senza rinunciare alla propria natura, mantenendo la propria faccia e la propria identità sensuale, restando se stesso mentre diventa altro, è il sogno che per decenni chi non poteva coprire la distanza fra la casa, la fermata dell’autobus e l’edicola, aveva cullato senza poterlo realizzare. Ancor più, chi viveva lontano dal proprio Paese e doveva accontentarsi di versioni striminzite o di facsimili di Repubblica vendute a prezzi inevitabilmente esosi, ora potrà non soltanto leggere, ma restare, con la stessa emozione di chi può mettersi una copia sotto il braccio, sentirsi parte della comunità di persone che si ritrovano attorno al proprio strumento preferito di informazione e di sentimenti. Meno passivi, più partecipi. In grado di leggere ogni giornale, ogni libro, ogni periodico, ogni blog, ogni sito pubblicato, ovunque. In mezzo metro quadrato portato sotto il braccio.

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L’Pad follia presa da FriendFeed

* 28 maggio, 2010 * Media, Mobile * 0 commenti

Qualche contributo da Friendfeed sulla prima giornata di acquisto dell’Ipad

La coda all’Apple store di Roma

Ma non c’era la crisi? e dove li trovate voi i soldi per comprarvi istantaneamente qualunque giocattolo tecnologico nuovo? e quanti sono quelli che poi il giocattolo lo usano sul serio?

Se qualcuno mi compra un ipad senza dirmelo manderò i miei legali, sappiatelo!

Tutti comprano iPad, ma nessuno regala iPad. Ecco, regalatele un iPad e distinguetevi!

Caramellosa unità e guerra per bande

* 28 maggio, 2010 * Media, Pensieri * 0 commenti

Pensierini ricevuti in email

Il problema di base dell’Ordine, e del Sindacato, è che si tratta per lo più di una guerra per bande. Sotto questa caramellosa e falsissima pretesa unità ci sono abissi e regole rigorose: o stai con noi o stai con loro. E l’adesione ha da essere cieca e assoluta, guai esprimere dubbi.

Giornalismo e nuovi media: il libro

* 28 maggio, 2010 * Blog, Media * 1 commenti

Il nuovo libro di Sergio Maistrello

Come evolve il giornalismo, stretto tra la crisi epocale dell’industria tradizionale e i nuovi spazi di espressione offerti dai network digitali? Quali competenze deve avere un professionista dell’informazione per sopravvivere in un ambiente in cui non ha più il monopolio delle notizie? Quali sono le nuove grammatiche con cui è necessario prendere confidenza? Il libro parte dalle nuove dinamiche sociali promosse dalla Rete e, passando attraverso un’approfondita divulgazione degli strumenti e delle pratiche emerse finora, esplora il loro impatto sul giornalismo. Dal viaggio tra i colossi editoriali alla ricerca di nuove modalità operative e tra gli avamposti più innovativi dell’informazione collaborativa emerge la consapevolezza che il giornalismo non solo non viene rinnegato in questo passaggio storico, ma – liberato dalle rigidità commerciali ed editoriali degli ultimi decenni – ha semmai l’opportunità di vivere una nuova fase di prosperità.

WordPress 3.0: ci siamo quasi

* 28 maggio, 2010 * Blog * 0 commenti

Da blog di WordPress

As Matt teased earlier, the first release candidate (RC1) for WordPress 3.0 is now available. What’s an RC? An RC comes after beta and before the final launch. It means we think we’ve got everything done: all features finished, all bugs squashed, and all potential issues addressed. But, then, with over 20 million people using WordPress with a wide variety of configurations and hosting setups, it’s entirely possible that we’ve missed something. So! For the brave of heart, please download the RC and test it out (but not on your live site unless you’re extra adventurous). Some things to know:

La fine di un un’era nell’editoria

* 28 maggio, 2010 * Economia, Media, Multimedia * 0 commenti

Via NYT

Call me a pessimist, call me Ishmael, but I think that book publishing is about to slide into the sea. We live in a literate time, and our children are writing up a storm, often combining letters and numerals (U R 2 1derful), blogging like crazy, reading for hours off their little screens, surfing around from Henry James to Jesse James to the epistle of James to pajamas to Obama to Alabama to Alanon to non-sequiturs, sequins, penguins, penal institutions, and it’s all free, and you read freely, you’re not committed to anything the way you are when you shell out $30 for a book, you’re like a hummingbird in an endless meadow of flowers.

And if you want to write, you just write and publish yourself. No need to ask permission, just open a Web site. And if you want to write a book, you just write it, send it to Lulu.com or BookSurge at Amazon or PubIt or ExLibris and you’ve got yourself an e-book. No problem. And that is the future of publishing: 18 million authors in America, each with an average of 14 readers, eight of whom are blood relatives. Average annual earnings: $1.75.

Back in the day, we became writers through the laying on of hands. Some teacher who we worshipped touched our shoulder, and this benediction saw us through a hundred defeats. And then an editor smiled on us and wrote us a check and our babies got shoes. But in the New Era, writers will be self-anointed. No passing of the torch. Just sit down and write the book. And the New York Times, the great brand name of publishing, will vanish (POOF) whose imprimatur you covet for your book (“brilliantly lyrical, edgy, suffused with light” — NY Times). And editors will vanish.

Le straordinarie potenzialità di Ipad e Velcro

* 27 maggio, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

iPad + Velcro from Jesse Rosten on Vimeo.

Le applicazioni di Iphone e Ipad stanno meglio in nero e blu

* 27 maggio, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via Teqnolog


When I started noticing that my iPhone home screen was practically aqua, despite the dark background, I decided to conduct a formal study of iPhone/iPad app background colors. The results?

More than half (52 percent) of all iPhone/iPad apps are either blue or black. The message? Designers and developers need to stop making blue iPhone apps! The full rainbow of statistics is shown in the chart above, but the numbers speak for themselves: purple is the loneliest color.

Tutto quello che bisogna fare dopo aver acquistato un iPad

* 27 maggio, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via IpadItalia

Con questo articolo vogliamo regalare ai nostri utenti una guida completa su tutte le operazioni base da effettuare dopo aver finalmente portato a casa un iPad. Dall’attivazione alla sincronizzazione, dall’utilizzo di iTunes al possibile “jailbreak”, dalle applicazioni consigliate alle info su come pulirlo al meglio. Insomma, un articolo da leggere e conservare con cura per tutti voi possessori, o futuri tali, dell’iPad.

Prove tecniche di democrazia diretta partecipativa telematica

* 27 maggio, 2010 * Pensieri, Piemonte * 1 commenti

Via Vittorio Bertola

E’ stato confermato che la piattaforma di discussione nazionale sarà pronta a fine giugno, e si è detto che essa verterà inizialmente sulla preparazione del programma per le elezioni politiche 2013, oltre che sullo scambio di esperienze tra i partecipanti, per poi espandersi ad altre funzioni – inclusa quella di determinare i candidati per le elezioni amministrative in presenza di più concorrenti… anche se, a parte le grandi città, è più facile che ci sia scarsità che abbondanza di aspiranti.

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Per il riuso dei dati del Piemonte

* 27 maggio, 2010 * Internet, Piemonte, Scienza * 2 commenti

E’ on-line il sito per il riutilizzo dei dati pubblici in Piemonte

I dati in possesso della Pubblica Amministrazione sono un patrimonio informativo prezioso per la società e l’economia. La Regione Piemonte intende metterli a disposizione di cittadini e imprese per stimolare un nuovo rapporto fra pubblico e privato e favorire lo sviluppo di iniziative imprenditoriali. Le informazioni del settore pubblico sono un fattore chiave di crescita economica e sociale, e il loro riutilizzo commerciale contribuisce ad attuare la trasparenza amministrativa e la democrazia elettronica.

Per capire che cosa è il riuso dei dati

L’esperienza inglese