Darwinismo digitale ipadiano
Giorgio Gianotto sull’evoluzione dei media (digitali)
Atteso, aspettato, bramato, desiderato, visto, stravisto, auscultato, osservato, sezionato, pure toccato, maledizione! E il tatto è la stazione di non ritorno della passione e del desiderio: fruscii, carezze e sfioramenti aprono possibilità non ancora dischiuse, un intrigante universo di eleganza unito a un cuore pulsante energia e durata. Una visione in trasparenza di mutazioni, trasferimenti, cambi di paradigma e varianze.
Leggerne, parlarne, comprenderne le potenzialità e immaginarne le possibilità è stato intrigante. Sfiorarne la superficie è stato ammaliante. Pesarne e valutarne i possibili modi d’uso ha permesso di annotare abitudini e forzature, e di tracciare future e nuove possibilità. Scriverne, più volte, da prospettive diverse e con intensità mutevoli, è servito per soppesare e decidere, ma ha impresso al presente un valore instabile, depotenziato.
“Dopo” sarà, “poi” si potrà davvero decidere, fare, pianificare e progettare. Collaborare per la creazione di nuovi prodotti, di nuovi modelli di business e di nuovi format visivi, informativi e collaborativi, nuovi futuri che – per una volta – invece di candidarsi a prolungamenti del presente saranno slanci in una nuova e mutevola sostanza affine a una forma che si è semplicemente appena disvelata. E allora non sarà più mulinare le abitudinarie e ormai stanche, asfittiche e stantie formule e ampolle del marketing, della comunicazione e del domani che ognuno vuol vendere per colmare l’assenza di un presente. Da quel momento in poi sarà possibile coltivare nuove idee, avendo le tecnologie per metterle in atto. Da allora in poi si potranno sperimentare, confrontando e confrontandosi, modelli plausibili di reale innovazione in un presente che potrà assorbire pezzi di futuro a brani, morsi, bocconi quotidiani.
28 May, 2010
Come evolve il giornalismo, stretto tra la crisi epocale dell’industria tradizionale e i nuovi spazi di espressione offerti dai network digitali? Quali competenze deve avere un professionista dell’informazione per sopravvivere in un ambiente in cui non ha più il monopolio delle notizie? Quali sono le nuove grammatiche con cui è necessario prendere confidenza? Il libro parte dalle nuove dinamiche sociali promosse dalla Rete e, passando attraverso un’approfondita divulgazione degli strumenti e delle pratiche emerse finora, esplora il loro impatto sul giornalismo. Dal viaggio tra i colossi editoriali alla ricerca di nuove modalità operative e tra gli avamposti più innovativi dell’informazione collaborativa emerge la consapevolezza che il giornalismo non solo non viene rinnegato in questo passaggio storico, ma – liberato dalle rigidità commerciali ed editoriali degli ultimi decenni – ha semmai l’opportunità di vivere una nuova fase di prosperità.
As Matt teased earlier, the first release candidate (RC1) for WordPress 3.0 is now available. What’s an RC? An RC comes after beta and before the final launch. It means we think we’ve got everything done: all features finished, all bugs squashed, and all potential issues addressed. But, then, with over 20 million people using WordPress with a wide variety of configurations and hosting setups, it’s entirely possible that we’ve missed something. So! For the brave of heart, please download the RC and test it out (but not on your live site unless you’re extra adventurous). Some things to know:






















