Mese: February, 2011
Confessioni di un commesso di un Apple Store
Già a Torino qualche dipendente si era confessato, ora un anonimo commesso racconta il suo quotidiano
We are completely in the dark until they do a keynote speech. We have no idea what is coming and are not allowed to openly speculate. You can get into serious trouble if you speculate—especially to a customer. I am asked five times per day about the next iPad or iPhone, and I quite simply don’t know. But I would be in huge trouble if I said something like “The next iPad is going to have a camera.” I actually avoid the technology section of the newspaper so I have no points of view to accidentally comment with or drop into conversation. I’d rather just be dumb about it.
The day of a big keynote, everybody at the store watches it. It’s also really easy to get out of work that day by saying you want to watch the keynote from home. They’ll never say no. Then they’ll start preparing us for the big launch and start scheduling crazy shifts. During the iPhone 4 launch, they brought us food—and good food! Somebody told me that the 5th Avenue store in New York had a masseuse during one launch, and that another store had a kiddie pool full of goldfish as, like, a Zen thing. They also really emphasize how important it is for us to stay hydrated, and we can get big bonuses if we work really long hours on a launch day.
Il collegio giudicante Silvio B.
Il collegio della quarta sezione penale del tribunale di Milano che giudicherà sulle accuse di concussione e prostituzione minorile per Silvio Berlusconi è stato indicato contestualmente all’accoglimento del giudizio immediato. Si tratta di tre donne, due delle quali hanno già lavorato assieme in diversi processi precedenti.
Carmen D’Elia è nata nel 1962 a Fragagnano, Taranto, ed è in magistratura dal 1991. È stata giudice a latere nel processo SME che nel 2003 aveva condannato Cesare Previti, Renato Squillante e Attilio Pacifico (nello stesso processo la posizione di Silvio Berlusconi era stata stralciata).
Orsola De Cristofaro ha lavorato nella quarta sezione penale con D’Elia più di recente nel processo per le tangenti alla provincia di Milano conclusosi nel 2009 con 11 condanne e a quello che ha condannato nel 2010 l’ex primario della clinica Santa Rita per interventi chirurgici inutili.
Giulia Turri è entrata nella quarta sezione penale più di recente, dopo essere stata il gip che si è occupato nel 2007 del caso Corona, tra l’altro, ed essere stata nelle cronache per il suo ruolo in altre vicende giudiziarie come gip e gup.
Operazione Italia Seconda come è andata
Il racconto sintetico dell’attacco al sito del Governo Italiano di domenica 13 Febbraio (via Leganerd)
L’appuntamento è in chat, sul canale irc all’indirizzo irc.anonops.ru. Sul canale viene data l’informazione di scaricare il software LOIC, un tool che permette di generare un gran numero di pacchetti TCP, UDP o richieste HTTP di pochi byte.
Nel caso degli attacchi occorsi il 13 Febbraio è stato scelto di utilizzare la modalità HTTP con lo scopo di rendere inservibile il server web.In gergo tecnico trattasi di attacco DoS (Denial of Service), ma, poiché l’attacco è partito da molteplici sorgenti (attaccanti), è più corretto definirlo attacco DDoS (Distributed Denial of Service).
…
Tornando, dopo questa breve digressione, al caso Operation Italy, è stato scelto di non effettuare un attacco alla banda, ma alle risorse del sistema; in particolare, il server web non è stato in grado di gestire il numero di richieste pervenute simultaneamente che, pare, sia stato portato da almeno 1400 computer, come si evince dall’annuncio riepilogativo della giornata pubblicato sul sito di news del gruppo Anonymous.
I pin androidi invadono WMC 2011
Google ha rilanciato a Barcellona il vecchio giochino della raccolta dei pin androidi che ha fatto la fortuna di Coca Cola nelle Olimpiadi
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| Da WMC 2011 Barcellona |
Google lancia il suo abbonamento online: si chiama One Pass
Un estratto del comunicato stampa italiano e la notizia dal blog di Google
Google annuncia Google One Pass, il nuovo servizio che consente agli editori di vendere abbonamenti, articoli e altri contenuti online in modo estremamente semplice. Per l’utente che visita il sito di un editore partner sarà possibile registrarsi una sola volta al servizio per poi acquistare i contenuti di qualsiasi sito abilitato al nuovo servizio. Inoltre, gli articoli acquistati tramite One Pass potranno essere letti su molteplici dispositivi, siano essi computer, cellulari o tablet.
One Pass è una piattaforma per le news a pagamento semplice e gratuita per gli editori. Con One Pass news, gli editori possono:
- scegliere quali dei contenuti presenti sui loro siti proporre a pagamento e a quale prezzo;
- vendere il contenuto su più piattaforme, comprese quelle mobili;
- vendere abbonamenti e accessi ai contenuti;
- semplificare l’acquisto di contenuti da parte dei lettori.
Come hanno fatto a spegnere l’internet egiziana
Qualche giorno dopo il blackout dell’Internet egiziana John Markoff insieme a James Glanz cercano di spiegare sul NYT come è andata la vicenda
The blackout was lifted after just five days, and it did not save President Hosni Mubarak. But it has mesmerized the worldwide technical community and raised concerns that with unrest coursing through the Middle East, other autocratic governments — many of them already known to interfere with and filter specific Web sites and e-mails — may also possess what is essentially a kill switch for the Internet.
Because the Internet’s legendary robustness and ability to route around blockages are part of its basic design, even the world’s most renowned network and telecommunications engineers have been perplexed that the Mubarak government succeeded in pulling the maneuver off.
But now, as Egyptian engineers begin to assess fragmentary evidence and their own knowledge of the Egyptian Internet’s construction, they are beginning to understand what, in effect, hit them. Interviews with many of those engineers, as well as an examination of data collected around the world during the blackout, indicate that the government exploited a devastating combination of vulnerabilities in the national infrastructure.
Tirarsi su con le traduzioni: heartstealer e rubacorazones
La rassegna stampa dei giornali esteri di ieri sul rinvio a giudizio di Berlusconi propone una immagine dell’Italia da repubblica delle banane. Evidentemente i giornali esteri sono quasi tutti di estrema sinistra e ovviamente è tutta colpa dei giudici milanesi che sono di estrema sinistra. Si leggono titoli fra l’ironico, il tremendista e il post repubblicano che ipotizzano una parabola discendente per il premier Berlusconi, che come noi italiani sappiamo non mollerà se non in condizioni apocalittiche.
L’unica fonte di un sorriso sono gli sforzi dei giornalisti stranieri per tradurre il soprannome “rubacuori” di Ruby, la ragione prima degli ultimi crucci giudiziari del premier che in inglese suona come heartstealer e in spagnolo diventa rubacorazones.
Nota linguistica: i francesi usano il “rubacuori “orginale oramai diventato un brand.
18 February, 2011























