Basta trovare una normale funzionaria di anagrafe onesta (Done via the Daily)
Dietro garanzia dell’anonimato Fatima (il nome è di fantasia) ha accettato di raccontare al Fatto Quotidiano quello che è successo. Un mese fa due italiani, accompagnati da un interprete marocchino, sono venuti qui, a Fkih Ben Salah, ai piedi delle montagne dell’Atlante. Si sono presentati in municipio e le hanno chiesto di cambiare i dati anagrafici di una certa Karima El Marough. Already, proprio lei, Ruby, la ragazza che ancora minorenne avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con Silvio Berlusconi. Quella coppia di stranieri aveva in mente un piano preciso. E per questo hanno chiesto a Fatima, dirigente dell’amministrazione comunale, di diventare loro complice. Eccolo, il piano: si sostituisce un documento con un altro, si fa scomparire per qualche tempo un pubblico registro e il gioco è fatto. Ruby, che è nata a Fkih il primo novembre del 1992, di colpo sarebbe invecchiata di un paio d’anni. Quanto basta per farne almeno una diciottenne all’epoca della sua frequentazione con il premier. Problema risolto, then, perché pagare una prostituta maggiorenne non è reato.
L’abbiamo provato a lungo: è un grosso grosso miglioramento rispetto al predecessore: ottima interfaccia, veloce, stabile. Però non c’è per Windows XP e oramai il mondo mac sembra dimenticato.
Mercoledì pomeriggio è stato annunciato su windowsteamblog.com che, in occasione dell’edizione 2011 del “South by Southwest” (SXSW, un festival musicale, cinematografico, culturale e centro conferenze), verrà ufficialmente presentata la versione finale di Internet Explorer 9
Il software verrà reso disponibile per il libero download a partire dal 14 marzo 2011 alle 21:00, ora del pacifico (le 06:00 del 15 marzo, ora italiana).
Ormai è ufficiale. Il libro su cui ho lavorato nell’ultimo anno insieme a Raffaele uscirà il 22 17 marzo 2011 nella collana Presente Storico di Bruno Mondadori.
Ecco il comunicato stampa (presto altri aggiornamenti su presentazioni, sito del libro etc…)
Nicola Bruno, Raffaele Mastrolonardo
La Scimmia che vinse il Pulitzer
Personaggi, avventure e (buone) notizie dal futuro dell’informazione
Ieri Google ha presentato delle novità di Chrome. In giornata saremo alla presentazione di Internet Explorer 9. Domani l’anteprima di Firefox 4. E’ arrivata la primavera e rispunta la battaglia dei browser.
È stato condannato a tre anni e tre mesi Ivan Bogdanov, uno dei quattro ultrà serbi processati oggi con rito abbreviato per gli scontri allo stadio Ferraris di Genova che provocarono la sospensione della partita Italia-Serbia del 12 ottobre scorso.
La parolina magica, quella che doveva ridare lustro a Milano nel mondo, è ormai scomparsa dal vocabolario pubblico della città. A parlarne via via sempre meno sono stati anzitutto i politici, a cominciare da Letizia Moratti, che di Expo è commissario straordinario con attribuzione di poteri speciali a partire dal 5 ottobre scorso. Dai palazzi della politica milanese si fa capire che «il tema non è molto popolare» tra i cittadini. Sarà forse per questo, per “colpa” dei cittadini, che in vista della campagna elettorale che si avvicina i piani di comunicazione del Sindaco valutano anche una soluzione radicale: non parlarne proprio e non citare nemmeno l’Expo nel programma, evitando di esporre pubblicamente un fiore all’occhiello tanto appassito da diventare potenzialmente assai imbarazzante.
Tre anni sono infatti passati dall’assegnazione e quattro ne mancano all’apertura del grande evento internazionale che vedrà il via, sulla carta, il 31 marzo del 2015. Chiedersi «a che punto siamo» non è più una domanda retorica: significa ormai chiedersi se siamo ancora in tempo.
Non c’è trucco e non c’è inganno. A dar credito ai dirigenti del Pd i dieci milioni di firme ci sono tutti e martedì Pier Luigi Bersani mostrerà le prove dell’«obiettivo raggiunto». Ma ormai la storia della petizione contro Berlusconi è diventata un caso, anche al vertice del partito. È davvero possibile tirar su in un mese una così imponente valanga di autografi? E che valore hanno tonnellate di schede fitte di nomi non verificabili? L’iniziativa sarà stata pure «un grande successo», ma anche per il segretario non deve essere stato piacevolissimo scorrere sul suo sito gli elenchi dei sottoscrittori. E incappare in Fico Secco da Acqui Terme, Numa Pompilio da Roma, Herman Goering da Berlino, Zeta di Zorro da Messico City, Al Capone da Minervino Murge e via impallidendo: Hitler e Lenin, Castro e Wojtyla.
In esclusiva per Linkiesta con Sos Racket e Usura, il video girato nei pressi dell’ortomercato di Milano, in vista dell’8 marzo, festa della donna. Ripreso dalle nostre telecamere nascoste, un vigile confida che Comune, Forze dell?Ordine e Sogemi, la società che gestisce i mercati all?ingrosso della città, sono a conoscenza del racket dei fiori gestito dal caporalato di clandestini ed extracomunitari.