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Vittorio Pasteris

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Mese: Janvier, 2009

I nostri 5.781 euro cadauno

* 16 Janvier, 2009 * Pensées, Piémont * 0 commentaires

Chiamparino ha ragione: Torino ha speso molto perchè ha investito molto nella sua trasformazione e nel suo miglioramento e per le Olimpiadi, ma sapere di essere la città più indebitata d’Italia un poinquieta

Sindaco Chiamparino è sicuro che i torinesi, i quali hanno appena appreso di avere ognuno sulla testa un debito di 5.781 euro, le farebbero ancora vincere la gara di primo cittadino più amato con il 75% dei consensi? «Sono convinto di sì, quel debito è cresciuto non perché siamo andati a giocare al casinò, ma perché abbiamo trasformato, in meglio, la città. E il cittadino lo può vedere dal marciapiede nuovo alla metropolitana, dai tunnel per favorire la viabilità al passante ferroviario che ci sta restituendo una Torino migliore».

Va bene, ma tra noi che siamo in testa alla classifica dei cattivi e i milanesi e i romani che seguono al secondo e terzo posto c’è una voragine: perché?
«Intanto il loro debito in termini assoluti è più alto. Ma non importa, ciò che conta è che forse qualcuno dimentica le Olimpiadi, un evento che rifarei immediatamente e per il quale è stato giocoforza concentrare in un arco di tempo ristretto investimenti che, altrimenti, avremmo affrontato diversamente e come tutti: rimborsatone uno se ne accende un altro».

I macbook e lo scrivere libri

* 16 gennaio, 2009 * Computer, Pensieri, Personale * 0 commenti

I macbook sono i migliori computer per scrivere libri ?

Probabilmente sì, sono i migliori attrezzi da scrittura disponibili in giro

L’esperienza personale depone in questa direzione.

I primi tre libri scritti dal bloggante oramai molti anni fa erano stati realizzati con l’uso proficuo di un paio di laptop Mac dei tempi, si chiamavano Powerbook.

Poi vennero anni di laptop Windows. Poi si è ripassati ai Macbook. E ora si ritorna a lavorare su un libro.

Forse non e’ un caso

Youtube sempre più nomade

* 16 gennaio, 2009 * Internet, Mobile, Multimedia * 0 commenti

Via La Times

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Google announced today it has started piping YouTube videos directly to Wii and PlayStation 3 game consoles that are connected to the Internet. Google simplified the interface for a TV experience so viewers can navigate the site using the arrow keys on their Wii remote or PS3 controller.

It’s part of Google’s plan to distribute its products far and wide beyond the traditional computer and into places like the living room, where the television reigns supreme. Last year, for example, the search giant struck deals to pipe YouTube videos directly to connected Sony Bravia TVs, Panasonic Viera TVs, the Apple TV device and TiVo’s digital video recorder.

Eutelia: mobilità di massa e manifestazione ad Arezzo

* 16 gennaio, 2009 * Diritti, Internet * 0 commenti

Via Asca

L’Eutelia, azienda di telecomunicazioni che ha deciso di dismettere le attivita’ di information technology, ha chiesto 48 ore di tempo per sbloccare il confronto con il sindacato dopo l’incontro avvenuto oggi a Roma presso il ministero delle attivita’ economiche. L’azienda che occupa 1.600 addetti a livello nazionale, di cui circa 300 nel Torinese nelle sedi del capoluogo, Volpiano e Ivrea, intende aprire una procedura di mobilita’ per tutti i lavoratori che gia’ utilizzano i contratti di solidarieta’.

”Come Coordinamento Nazionale – sottolineano i sindacati dei metalmeccanici in una nota unitaria – si e’ deciso di procedere comunque con richieste di incontro a tutti gli enti locali (Comuni, Provincie e Regioni), al Ministero delle Infrastrutture (Telecomunicazioni), ai gruppi parlamentari di Camera e Senato, comunicati stampa e, per una giornata di lotta per il 23 gennaio, con una grande Manifestazione Nazionale da tenere ad Arezzo (sede del gruppo,ndr) per protestare e rendere visibile la drammatica situazione che i lavoratori Eutelia stanno vivendo, per protestare contro la reale intenzione della proprieta’ di far morire una delle piu’ importanti realta’ informatiche/Tlc del nostro paese”.

Anche su Localport

Mandiamo a spaccare le pietre ….

* 15 gennaio, 2009 * Diritti, Piemonte * 2 commenti

Giulia Vola su Lastampa.it

Ci vuole calma e sangue freddo. La coda per entrare nella serra blu dell’atrio di Palazzo Nuovo, dove si dovrebbe stampare lo statino e caricare gli esami del «piano carriera», dura un paio d’ore. Se poi si perde la pazienza – qualcuno è stato costretto a tornare per «errori del sistema», o perché «era finita la carta» – c’è sempre Facebook. Il gruppo «Mandiamo a spaccare le pietre chi ha formulato il nuovo Carico Didattico» conta 3813 studenti. Alessia Verduci, 21 anni, al terzo di Lettere, si è iscritta ieri: «Almeno on line qualcuno ti dà qualche suggerimento. Qui a Palazzo Nuovo nessuno sa mai niente». E così si risolve un problema alla volta: «Il termine per il carico didattico è il 9 febbraio – racconta Sara Vento, terzo anno di Scienze della Comunicazione – e dato che non riesco a inserire gli esami fondamentali, tra cui la tesi, me ne occuperò più avanti. Oggi voglio stampare gli statini per gli esami della prossima settimana».

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Urban Skiing

* 15 gennaio, 2009 * Multimedia, Sport * 0 commenti

Via FC Borgorosso

scidifondo

Come il Giornale tarocca le foto

* 15 gennaio, 2009 * Personale * 0 commenti

Via LSDI

L’originale

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Dopo un lavoretto con Photoshop

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Polemiche e accuse contro il Giornale per una plateale operazione di smontaggio e montaggio di due fotografie sulla sanguinosa campagna militare israeliana nella striscia di Gaxa – L’ AP: ”il contratto che i giornali firmano prevede l’immodificabilità delle immagini, a garanzia del codice etico che l’agenzia si è dato e che si impegna a rispettare”.

Digital Obama

* 15 gennaio, 2009 * Media * 2 commenti

Via Cattiva Maestra

Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, la fotografia ufficiale presidenziale del Presidente è stata scattata con una macchina fotografia digitale.

Sorriso appena accennato, occhi leggermente chiusi, cravatta con nodo impeccabile, Obama guarda dritto nell’obiettivo, ma sembra quasi stia scrutando gli infiniti problemi che dovrà affrontare non appena si sarà insediato alla Casa Bianca. Nel ritratto, da poco diffuso da Change.gov, non può naturalmente mancare la bandiera a stelle e strisce, solennemente discreta e relegata in un angolo dell’immagine.

La fotografia è stata scattata da Pete Souza, da poco nominato fotografo ufficiale della Casa Bianca. Per il ritratto ufficiale di Barack Obama, Souza ha utilizzato una Canon EOS 5D Mark II, con un obiettivo da 105 mm settato con f/10, 1/125 di esposizione e 100 ISO di sensibilità. Il flash è stato escluso per fornire una luce maggiormente naturale al soggetto, un certo Barack Obama che tra cinque giorni sarà ufficialmente Presidente degli Stati Uniti d’America.

Una tavola rotonda per Franco Carlini

* 15 gennaio, 2009 * Eventi, Internet * 0 commenti

Politica condivisa: altruismo e democrazia nella rete. Parole e idee dedicate a Franco Carlini” questo il titolo della tavola rotonda organizzata da Totem per il 20 gennaio 2009 a Genova, a partire dalle ore 9.00, presso l’Aula Mazzini dell’Università degli Studi di Genova, Facoltà di Scienze Politiche.

Franco Carlini, prematuramente scomparso alla fine di agosto 2007, è stato tra i primi in Italia a interessarsi a internet e alla rivoluzione digitale e alle sue conseguenze sulla cultura, la società e la politica. Ha raccontato questi cambiamenti come giornalista, li ha analizzati come saggista, ha provato a indirizzarli come intellettuale militante, li ha esplorati come imprenditore.

Steve Jobs non sta poi così bene

* 15 gennaio, 2009 * Computer, Economia * 0 commenti

Steve jobs ha mandato una mail ai dipendenti Apple in cui precisa di abbandonare Apple fino a fine giugno, salvo che per le decisioni oiù importanti e che le sue condizi0ni di salute sono più complesse del previsto

I am sure all of you saw my letter last week sharing something very personal with the Apple community. Unfortunately, the curiosity over my personal health continues to be a distraction not only for me and my family, but everyone else at Apple as well. In addition, during the past week I have learned that my health-related issues are more complex than I originally thought.

In order to take myself out of the limelight and focus on my health, and to allow everyone at Apple to focus on delivering extraordinary products, I have decided to take a medical leave of absence until the end of June.

I have asked Tim Cook to be responsible for Apple’s day to day operations, and I know he and the rest of the executive management team will do a great job. As CEO, I plan to remain involved in major strategic decisions while I am out. Our board of directors fully supports this plan. I look forward to seeing all of you this summer.

Per essere cinici in un momento del genere: le azioni Apple hanno perso di botto il 10%, qualcuno ha valutato il valore dell’uso dell‘aggettivo complesso in 6 bilioni di dollari . Vendere Apple ieri aveva un senso, oggi è da idioti ?

Apocalisse laica e integralismo religioso secondo Bettazzi

* 15 gennaio, 2009 * Diritti, Pensieri * 0 commenti

bettazziEsce oggi un libro di memorie di Luigi Bettazzi vescovo cattocomunista emerito di Ivrea  dal titolo Apocalisse laica (In dialogo con i lontani. Memorie e riflessioni di un vescovo un po’ laico) in cui parla dei tentativi per salvare Moro e del dialogo fra laici e cattolici, dei pericolo dell’integralismo religioso di ogni tipo.

Prima di rendere pubblico il possibile scambio, «purtroppo il mio ossequio alle autorità superiori mi portò a chiedere il loro assenso». Ma il ministro vaticano degli Affari generali, il cardinale Giuseppe Caprio, impedì la trattativa. «Mi disse: “Non vede che stiamo andando in braccio al comunismo? Il Papa ha già fatto fin troppo a scrivere alle Brigate Rosse”. Paolo VI, infatti, aveva appena chiesto alle Br la liberazione “senza condizioni”, come gli avevano fatto aggiungere all’ultimo momento. Io replicai: “Ma c’è di mezzo la vita di un uomo”. La risposta mi agghiacciò perché era quella di Caifa in sinedrio nei confronti di Gesù: “Meglio che muoia un uomo solo, piuttosto che tutta la nazione perisca”. Sospirai: “Allora, facciamo come se non fossi venuto”. E mi fu ingiunto: “No, lei poteva non venire, ma ora che è venuto le proibiamo di agire”»

E nel pieno delle querelle bioetiche e della proliferazione di «sigle confessionali» (teocon, teodem, atei devoti), Bettazzi propone la laicità come antidoto all’integralismo religioso. «Nell’Italia di oggi la “questione cattolica”, che si riteneva risolta da un pezzo, riemerge con tutte le sue contraddizioni e ambiguità», osserva e scommette sui «cristiani anonimi». Sono «quelli che definiamo lontani ad essere veramente cristiani anche se rifiutano di dichiararlo» e la Chiesa «dovrebbe conoscere e valorizzare maggiormente i tanti che compiono ogni giorno il proprio dovere nel lavoro, nella vita privata, nella solidarietà». E che, senza proclami o toni da crociata, «sanno che a renderli pienamente umani è qualcosa di più sacro della vita fisica».

Google si riorganizza e chiude rami secchi

* 15 gennaio, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Via Searchengineland

Google’s announced they’re closing or ceasing development of a variety of products as part of an already continuing move to keep efforts focused on other products with greater usage. These include an end to video uploads to Google Video, closure of Google Catalog Search, Google Notebook, Dodgeball, the microblogging service Jaiku and the Google Mashup Editor.

Google’s written officially about the closures and changes in these posts:

Ending uploads to Google Video makes sense and was long in the cards. Back in 2007, as part of the Google Universal Search rollout, Google Video was transformed more into a meta video search service than a site for hosting videos. Video hosting has still been allowed since then, but Google-owned YouTube was clearly the leading property for this.