Mese: Février, 2009
Uno Steve Jobs per le automobili
Una lettera ad Obama Via Techcrunch
As you well know, if GM and Chrysler fail, the US auto industry will suffer a fatal blow – along with our entire economy. We must find a way to not only save the industry, but also make it competitive in the global marketplace. Cars are part of our national fiber, based on an industry that includes a massive ecosystem of vehicles and parts that stretch across our people and economy. However, bailing out the US car makers and investing tax payers’ money in inferior products is no solution. We must strive for a level of competitiveness in the auto industry similar to that which we have attained in the Information Technology industry. Our country’s leadership in the auto industry lies in developing future cars that are more like computers with wheels than mechanical sleighs addicted to dinosaur juice. The future of the automotive industry will be defined by electronics and software. The good news is that there is no country with more talent and capability in this arena than the United States.
Now the suggestion: Draft Steve Jobs (his health willing) to run a combined GM and Chrysler. After all, who has done a better job developing and marketing products consumers want to buy? Who has been more successful keeping the US ahead of other nations in competitive, technology-based markets? Mr. Jobs has also done right by his shareholders. GM and Chrysler have far too many product lines, most of which are uncompetitive. To compete in the global auto industry, they must develop Macs, iPods and iPhones with wheels. Rather than pouring billions of dollars into these failed companies, why not replace the current management with people capable of changing the way cars are designed, manufactured, powered and sold? I believe Mr. Jobs is the best choice to lead this effort.
Lift Conference 2009
A Ginevra dal 25 al 27 febbraio si svolge la nuova edizione di Lift Conference, una serie di eventi dedicati ad esplorare le conseguenze sociali delle nuove tecnologie. Il tema dell’edizione 2009 è “dove va il futuro ?”
Lift conference è un mix di talk, workshop, arte interattiva e discussioni per capire e anticipare i maggiori cambiamenti sociali e incontrare le persone che sono dietro a questi.
Lift è stata fondata da Laurent Haug ed è stata definita
one of the highlights of the technophile calendar n opportunity to meet up with some of the most interesting people around and engage in debate about the future with those who are actually building it instead of waiting for it happen.
Richiesta di pensionamento
Sul Corriere Alberoni dimostra che l’età della sua pensione è vicina
Parto da una notizia che ho appena avuto da due giornalisti che hanno intervistato numerosi adolescenti milanesi. Alcuni di loro hanno incominciato a usare l’eroina, ma non se la iniettano, la fumano. Dicono che gli dà un grande rilassamento, una grande serenità. Poi nel weekend, quando vogliono scatenarsi tutta la notte, passano alla coca. La coca li fa sentire onnipotenti. Come se le procurano? «In giro ne trovi quanta ne vuoi, anche su Internet e costa poco». «Non pensi che ti farà male?» «No, fa bene».
Questi adolescenti quando sono a scuola, in casa, quando si trovano con gli adulti non ascoltano. Comunicano solo all’interno del loro universo adolescenziale con mezzi che gli adulti non possono controllare: sms, Internet, chat, YouTube, altre web-tribù. Si incontrano di notte, nelle discoteche e nelle feste. Coi genitori recitano, e questi non sanno nulla della loro vita reale. Considerano i docenti dei falliti che insegnano cose inutili e guardano con compatimento gli psicologi. Fra loro parlano poco, piuttosto chattano e ascoltano musica.
È dalle canzonette che prendono le parole e i concetti filosofici che ispirano la loro vita: «Sii libero, fa quello che vuoi e ricorda che sei perfetto !». I loro modelli sono i personaggi dello spettacolo, chi va a Il Grande fratello, i calciatori miliardari, i bulli, e perfino chi si distingue su YouTube con qualche filmato da brivido. La separazione fra il mondo giovanile e adulto è incominciato negli anni ’60 del secolo scorso con i figli dei fiori, il movimento studentesco, la rivoluzione sessuale. Molti di questi giovani hanno avuto problemi, ma perlomeno avevano radici e ideali. La nuova generazione non ha radici, non ha fondamenti etici, non ha cultura né classica, né politica. Alcuni pensano che, proprio perche è così vuota, sarà più aperta, creativa.
Protesta ambientalista contro il grattacieloSanpaolo

No al grattacielo e no all’espianto degli alberi. Una decina di persone del comitato che si oppone alla costruzione della mega sede del Sanpaolo, in corso Inghilterra, si è radunata attorno al cantiere per protestare contro l’espianto di 8 alberi, che saranno ripiantati nell’area delle ex Ogr in corso Castelfidardo.
Due manifestanti si sono arrampicati su una pianta e hanno steso lo striscione “Non grattiamo il cielo di Torino”. Ma il gesto dimostrativo non è bastato a fermare le operazioni del cantiere.
“Per aumentare le probabilità di sopravvivenza delle piante occorreva procedere con una radicale potatura almeno un anno e mezzo prima, cosa che non è stata fatta”, hanno detto i membri del comitato.
Testing Woopra
Questo blog inizierà a testare l’uso di Woopra che molti considerano il futuro delle statistiche internet. Potrebbero capitarvi cose “particolari”.

L’Europa controlla il Voip
Telefonia internet, diritto alla privacy, lotta alla criminalità. Sono i tre elementi che si intersecano nell’indagine che sarà avviata da Eurojust, l’organo comunitario che ha il compito di sviluppare politiche comuni in tema di criminalità organizzata e cybercrime. Un’indagine che punta a risolvere il problema dell’intercettazione dei software VoIp (Voice over Internet Protocol), programmi come il popolarissimo Skype che consentono di telefonare gratis via internet. L’impossibilità di ascoltare le conversazioni di sospetti e indagati che utilizzano questi software ha messo in crisi decine di indagini penali.
Una decisione che arriva dopo le richieste della Direzione nazionale antimafia che lo scorso venerdì aveva invitato le autorità competenti, nazionali e comunitarie, a trovare soluzioni per tracciare anche le comunicazioni vocali sul web. A mettere in moto il tutto è stata un’inchiesta di Repubblica, che portava alla luce il nuovo costume dei boss mafiosi: parlarsi con Skype, il software leader della telefonia web, un sistema “blindatissimo”, basato su un algoritmo segreto di criptazione, invulnerabile alle intercettazioni. La società ha sede in Lussemburgo e per questo ha opposto motivi di natura legale di fronte alle richieste di collaborazione da parte dei magistrati.
Il low cost sbarca in redazione
Una redazione da ‘’Tempi moderni’’, unaNews Factory, una ”fabbrica dell’ informazione”, come si dice, che inietta notizie sportive nei quotidiani La Tribune e Le 10 Sport, le radio RMC e BFM e presto la rete BFM TV. Un laboratorio a grandezza naturale, che non si sa ancora se sia il precursore di un nuovo giornalismo moderno ed efficace oppure il promotore di una informazione a basso prezzo e a buon mercato.
‘’Al ribasso?’’. Nel suo ufficio parigino, il fondatore di NextRadioTv, occhialini e spilla della Legion d’ onore sul risvolto della giacca, sospira. Alain Weill non è un giornalista-padrone come Jean-Francois Kahn, né un capitano d’ industria come Arnaud Lagardère, e ancor meno un rappresentante di qualche oscuro fondo pensioni americano. E’ un imprenditore, passato attraverso la radio NRJ e attraverso Sodexho, mosso da una certezza piuttosto rara di questi tempi: i media, possono essere redditizi. Basta riorganizzarli. Cioè sviluppare sinergie, collegarli gli uni agli altri, industrializzare i processi. ‘’L’ informazione è un prodotto marketing come un altro’’, ama ricordare. Il suo modello è il low cost.
Ma attenzione precisa con una sua vocina tranquilla: ‘’C’ è un po’ di disprezzo attorno a questo concetto: noi siamo low cost perché siamo gli ultimi arrivati in un settore sottoposto a una fase di frattura tecnologica. Non soffriamo delle stesse pesantezze organizzative e produttive dei vecchi media. Siamo quindi più competitivi. Ma low cost non significa assenza di qualità! Per caso si dice che Easy-Jet non è una compagnia di qualità solo perché non funziona come le compagnie aeree tradizionali?’’.
‘’Qualità’’: Alain Weill impiegherà questa parola una buona trentina di volte durante la nostra intervista. Ma anche, molto, la parola ‘’pragmatismo’’.
A parte un gruppetto di fulminati
Il diario della giornata all’Assemblea del PD di sabato scorso
Tutti contenti. Il partito riparte, Walter aveva ragione, siamo uniti. Ma cos’avevamo sbagliato, allora? Se era un problema di linea, perché eleggere il vice di Veltroni? Se il problema era l’unanimismo di facciata, perché chiudersi dietro uno ancora peggiore e più largo? Se Franceschini non sarà un commissario fino a ottobre, perché lo sfidante Bersani gli ha lasciato la platea? Eccetera. A parte un gruppetto di fulminati, ieri queste domande all’assemblea non interessavano. Franceschini giurerà sulla Costituzione: tutti in piedi ad applaudire. Abbiamo risolto i nostri problemi.
24 Février, 2009

As you well know, if GM and Chrysler fail, the US auto industry will suffer a fatal blow – along with our entire economy. We must find a way to not only save the industry, but also make it competitive in the global marketplace. Cars are part of our national fiber, based on an industry that includes a massive ecosystem of vehicles and parts that stretch across our people and economy. However, bailing out the US car makers and investing tax payers’ money in inferior products is no solution. We must strive for a level of competitiveness in the auto industry similar to that which we have attained in the Information Technology industry. Our country’s leadership in the auto industry lies in developing future cars that are more like computers with wheels than mechanical sleighs addicted to dinosaur juice. The future of the automotive industry will be defined by electronics and software. The good news is that there is no country with more talent and capability in this arena than the United States.






















